Baia di Ha Long, labirinti dal fascino misterioso, patrimonio dell’Unesco e meta d’obbligo per ogni viaggiatore in Vietnam.

Questa baia si estende dalla costa nord-est del Vietnam nel Golfo del Tonchino ed è costituita da circa 3000 isolette calcaree che al loro interno celano numerose grotte carsiche. In lingua Vietnamita il nome Ha Long significa “dove il drago scende in mare” e chiunque abbia visto almeno qualche immagine di questa baia sicuramente capirà il riferimento di questo nome, poichè le isole sembrano tante gobbe del corpo di un dragone che si affacciano sull’acqua.

Raggiungere e visitare questo territorio è molto più facile di quello che si pensi, ma bisogna assolutamente affidarsi a qualche tour organizzato… a meno che non si arrivi fin qui con la propria barca!

Vi sono diverse organizzazioni che si occupano della pianificazione del viaggio con molteplici possibilità. Io ho deciso di fare un giro completo della baia e pernottare in barca, per un totale di due giorni.

Si parte dal porto di Ha Long e si inizia la navigazione addentrandosi da subito su un acqua verde smeraldo tra queste meravigliose formazioni naturali. Ogni barca trasporta al massimo dieci persone più l’equipaggio (quattro o cinque persone compresa una guida). Durante la navigazione vengono effettuate delle soste per la visita ad alcune grotte, da cui si può godere anche di una splendida vista panoramica sul golfo. Inoltre si effettuano diverse visite ai vari villaggi galleggianti , caratteristici della baia.

La popolazione conta circa 1600 persone divise in più villaggi. Vivono di pesca e le loro abitazioni sono vere e proprie case che galleggiano come zattere. Secondo le stagioni si spostano per garantire una pesca sempre abbondante. Per andare a scuola i ragazzi spesso devono compiere lunghi spostamenti in barca ogni giorno.

Fra le tante attività è molto interessante l’uscita in kayak: un’escursione emozionante e avventurosa a contatto con la natura. Sulle abitazioni galleggianti non dovrete preoccuparvi di nulla, le camere sono davvero confortevoli e il cibo è squisito.

C’è da dire però che questi tour organizzati per quanto comodi portano con sé anche i classici lati negativi della turismo di massa. Purtroppo spesso il personale delle imbarcazioni non dimostra alcuna sensibilità verso l’ambiente, e di notte scarica i rifiuti direttamente in acqua. Considerando le decine e decine di imbarcazioni che ogni giorno attraversano queste acque, il problema assume proporzioni allarmanti, anche per la popolazione locale che, come già detto, vive esclusivamente di pesca.

Il costo per una visita della Baia di questo tipo può variare a seconda della barca che si sceglie. Per i più avventurosi e per gli amanti del trekking e dell’arrampicata ci sono organizzazioni che offrono escursioni e avventure davvero indimenticabili.

A proposito dell'autore

Francesca Brusori

Nata a Prato, cresciuta e tutt'ora residente in un piccolo paese dell'appennino Tosco-Emiliano. Innamorata da sempre dei viaggi, dell'avventura e dell'esplorazione. "Aspirante" fotorepoter, cerco di documentare le culture e i popoli lontani dal nostro quotidiano. Sostanzialmente, appena posso prendo lo zaino e parto!

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