Washington DC: la metropoli americana che non ti aspetti

Esistono negli Stati Uniti alcune città che sfuggono allo stereotipo della metropoli hollywoodiana fatta di grattacieli e autostrade infinite. La più famosa è proprio Washington DC, la capitale. Nonostante la sua importanza politica, conserva un’anima storica e urbanistica che la rende un esempio unico in tutta la nazione.

L’urbanistica di Washington: perché non ci sono grattacieli?

Una delle prime cose che colpisce chi visita Washington è l’assenza di skyline verticali. L’altezza massima degli edifici è stata infatti fissata da una legge del 1910, tuttora in vigore.

Questa scelta impedisce la costruzione di grattacieli, preservando un contesto urbanistico orizzontale e gradevole, che si estende anche alle aree metropolitane limitrofe. Il risultato? Una città a misura d’uomo, dove il cielo non è oscurato dal cemento.

L’altezza massima degli edifici è stata fissata con una legge del 1910, tuttora in vigore, e questo rende impossibile la costruzione di grattacieli dall’indubbio effetto scenico ma sicuramente male inseriti nel contesto urbanistico della città. Anche le aree metropolitane che confinano con il nucleo originario della città e ne compongono l’estesa area metropolitana si sono adeguate a tale condizione e l’effetto complessivo è sicuramente gradevole.

Georgetown: un angolo d’Inghilterra nel cuore degli USA

Il nucleo più antico è il sobborgo di Georgetown, fondato nel 1751. Adagiato in maniera scenografica sul fiume Potomac, sembra ancora un angolo di Inghilterra settecentesca: ogni volta che passeggio per le vie strette e silenziose la domenica mattina e ammiro le antiche dimore borghesi dei coloni inglesi, la mia mente si abbandona ai pensieri più remoti.

Gli abitanti delle piccole case di legno, dipinte in colori tenui, sono fieri del loro borgo così caratteristico. Gli altri abitanti della capitale li considerano poco di più di moderni eremiti, senza riuscire a capire che cosa li spinga ad accettare così tante deviazioni dalla filosofia di vita nazionale fatta di parcheggi monumentali e centri commerciali.

Georgetown

Cosa vedere a Washington: il National Mall e i Monumenti

La zona più celebre è sicuramente quella monumentale, progettata dall’architetto francese Pierre Charles L’Enfant alla fine del Settecento. Il cuore pulsante è il National Mall, un immenso rettangolo verde che si estende dal Lincoln Memorial fino al Campidoglio (leggi il post Dentro il Campidoglio di Washington D.C. se vuoi approfondire).

  • La fioritura dei ciliegi: In primavera, il National Mall si tinge del rosa dei ciliegi in fiore, dono della città di Tokyo.
  • I monumenti iconici: Dal maestoso Washington Monument alla suggestiva Reflecting Pool, fino al toccante Vietnam Memorial, ogni struttura è perfettamente integrata nel paesaggio.
  • L’atmosfera serale: Al tramonto, i monumenti illuminati con luci tenui invitano alla riflessione, trasformandosi in veri luoghi di culto laico per migliaia di visitatori.

Un’architettura imperiale ispirata all’Antica Roma

I tantissimi monumenti che puntellano il National Mall, da quelli grandiosi quali il Washington Memorial e l’adiacente Reflecting Pool, fino a quelli più riservati, quasi nascosti nel verde degli alberi come il Vietnam Memorial, non sono corpi estranei ma risultano perfettamente integrati nel panorama complessivo. Eretti a imperitura memoria delle glorie nazionali, considerati quasi come luoghi di culto dagli americani che vi si recano in pellegrinaggio in rispettoso silenzio, aggiungono un’aura di solennità alla zona soprattutto quando la sera sono illuminati con luci tenui che invitano alla riflessione.

Washington Memorial

Di fronte al National Mall si aprono le immense arterie lungo le quali sono disposti, secondo un preciso ordine di importanza a partire dalla Casa Bianca, gli edifici che ospitano le amministrazioni dello stato federale e i musei della Fondazione Smithsonian. Impressionano per le dimensioni straordinarie e per il malcelato tentativo di creare un’atmosfera imperiale, utilizzando tutti gli elementi tipici dell’architettura dell’antica Roma. Una sorta di suggello della grandezza moderna di questo paese, quasi a volergli attribuire il compito di perpetrare i fasti dell’antichità latina, in netto contrasto con la sua assoluta propensione al futuro e alla modernità. Lo stesso Jefferson Memorial, imponente nel suo riflettersi nelle acque del Potomac, ricorda decisamente il Pantheon nelle sue forme.

Oasi di verde e parchi naturali a Washington DC

Ma Washington DC non è solo questo. La città ha molti altri volti, a partire dagli interminabili viali alberati del quartiere delle ambasciate posto nella zona nord ovest della città, per arrivare agli innumerevoli parchi disseminati sull’intero territorio metropolitano, vere e proprie oasi di pace e silenzio nel mezzo delle arterie di una delle città più afflitte dalla piaga del traffico americano. Personalmente adoro immergermi nell’ombra del Rock Creek Park, adagiato lungo l’omonimo ruscello che si butta nel Potomac vicino a Georgetown, oppure rimanere inebriato dai profumi delle piante esotiche che trovo nei giardini monotematici del National Arboretum.

Rock Creek Park

In Conclusione

Infine Washington è una città davvero cosmopolita, un vero e proprio agglomerato transnazionale di razze, culture, suoni e sapori. Una città da vivere a tutto tondo, senza risparmiarsi nel visitarne gli angoli più remoti e nel godere delle sorprese che è in grado di offrire.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.