Erano anni che mi ripromettevo di visitare Bergamo. Avevo sentito dire che è una bella città, eppure continuavo a posticipare la visita, spinta a viaggiare verso altri lidi più famosi, più esotici. In realtà non sapevo niente di Bergamo, e forse per questo non mi convincevo a visitarla.

Poi, arrivata la fine del 2015, ho iniziato a pensare alle mie risoluzioni per l’anno nuovo, e siccome sono una viaggiatrice la maggior parte delle promesse che ho fatto a me stessa riguardano tutte i viaggi. Ecco allora che finalmente mi sono decisa a partire per Bergamo: biglietto aereo in mano, un piccolo trolley e tanta curiosità. Ho passato tre bellissimi giorni a Bergamo e dintorni, tutti ricchi di scoperte, attività, emozioni.

Il mio con Bergamo stato amore a prima vista. Appena arrivata in città, quando ho scorso Bergamo Alta dall’autobus che mi ha scaricato in hotel, ho pensato che non vedevo l’ora di girare un po’.

Ebbene, dopo esserci stata posso dire che Bergamo  la meta ideale per un fine settimana, ma anche per una vacanza vera e propria. È una fantastica alternativa a destinazioni più famose. Ha mantenuto il suo fascino e la qualità e varietà delle attrazioni nella zona  enorme, tale da soddisfare le esigenze di chiunque.

Ma che cosa ha Bergamo di così speciale?

Sei ragioni per visitare Bergamo

1. È architettonicamente splendida

L’interessante storia di Bergamo si riflette nella sua architettura. Gran parte del suo splendore artistico è dovuto all’influenza di Venezia, che dominava la regione tra il XV e il XVII secolo. Bergamo aveva la funzione di difendere Venezia: da qui le mura che circondano la città alta e che sono sotto vaglio dall’UNESCO per essere riconosciute come Patrimonio dell’Umanità.

La cittˆ si divide in due parti distinte: Bergamo Alta, sulla collina, centro di bellissimi edifici medievali e rinascimentali; e Bergamo Bassa. Il gioiello imperdibile di Bergamo Alta è Piazza Vecchia, dove si erge la Torre del Comune risalente al XII secolo. Ancora oggi, ogni notte alle 22 in punto la campana suona cento rintocchi per annunciare il coprifuoco e la chiusura delle porte d’accesso alla città.

Sempre in Piazza Vecchia si trova il Palazzo della Regione, risalente al XII secolo, e la Biblioteca Civica, del XVI. Gli archi del Palazzo della Regione portano a Piazza Duomo, dove si trova il Duomo di ispirazione neo-classica e la bellissima Cappella Colleoni, un magnifico esemplare di architettura rinascimentale edificato nel 1487 per ospitare la tomba di Bartolomeo Colleoni.

2. La vista della città è meravigliosa

Una delle cose che mi piace fare quando visito una nuova città è camminare senza meta, per respirare l’atmosfera e ammirare la vista. Amo le città che sono sulle colline, e Bergamo è una di queste. La vista di Bergamo Bassa da Bergamo Alta è fantastica, ancora di più se ammirata dal Torrione della Rocca.

Bergamo Alta di notte è stupenda: le viuzze sono perfette per una passeggiata perché chiuse al traffico. E il percorso che porta da Bergamo Alta a Bergamo Bassa lungo le mura, attraverso stretti vicoli e le porte della città, permette di godere di una vista magnifica e molto romantica.

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3. I dintorni sono stupendi

Cittadine pittoresche, castelli medievali, campagna, laghi e montagne… ce n’è per tutti i gusti!

Un posto che ho particolarmente apprezzato è Crespi d’Adda, minuscolo villaggio facente parte del comune di Capriate San Gervasio e dove al momento vivono circa 600 persone. Distante circa 20 minuti in auto da Bergamo, Crespi d’Adda è meraviglioso esempio di città industriale del XIX e XX secolo, costruita per far fronte alle esigenze dei lavoratori. Tutto il villaggio è costruito attorno all’opificio (che ha smesso di funzionare nel 2004). Ci sono una scuola, un teatro, una chiesa, un cimitero e una vecchia lavanderia.

Mi ha particolarmente divertita la visita al Castello di Malpaga. Questo castello del XV secolo aveva funzioni difensive. Fu costruito per ordine di Bartolomeo Colleoni, che ci visse insieme alla moglie e alle numerose figlie e che era il governatore della zona. La principale attrattiva sono gli affreschi del Romanino, con allegorie ben visibili soprattutto in quella che era la stanza del Colleoni.

A rendere la visita del Castello di Malpaga particolarmente interessante c’è il fatto che appena arrivati, i visitatori sono invitati ad indossare i costumi d’epoca: bellissimi abiti cuciti secondo la moda del tempo. Girare il castello indossando abiti così pesanti e scomodi rende bene l’idea di quella che poteva essere la vita di un tempo.

Per chi come me apprezza il buon vino, è immancabile una visita a Scanzo, il cui moscato  stato inserito tra i migliori 25 vini d’Italia. Il Moscato di Scanzo è un vino da meditazione, da apprezzare da solo senza accompagnarlo a nessuna pietanza. Io ho visitato una delle aziende vinicole della zona e dopo un tour che mi ha permesso di capire il processo della produzione, ho potuto assaggiare questo vino delizioso, godendo di un panorama fantastico.

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4. Bergamo è perfetta per rilassarsi

San Pellegrino, nella Val Brembana a circa 40 minuti di auto da Bergamo, è il luogo dove nasce la famosa acqua San Pellegrino. Esempio eccellente di art nouveau, gli edifici pi importanti sono il Grand Hotel, il Casinò e le Terme.

Immergermi in una delle piscine esterne quando fuori pioveva e faceva freddo è stato un modo perfetto per riscaldarmi. Le terme sono un labirinto di stanze e attività. Ho apprezzato quelle di aromaterapia e la stanza della musica e dei colori, dove si pu˜ ascoltare musica mentre immersi in una piscina calda. Particolarmente divertente  stato il momento dellÕaperitivo, quando gli ospiti, indossando accappatoio bianco ed infradito, hanno potuto mangiare le delizie della zona e bere un ottimo prosecco.

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5. Si mangia benissimo

Non ero sicura di cosa aspettarmi da Bergamo in cucina. Sapevo solo che a qui sono prodotti ben nove formaggi DOP, tra cui il taleggio e lo stracchino. Ebbene, posso dire di aver mangiato davvero bene, con piatti da far venire l’acquolina in bocca.

Tutto ciò che ho provato era cucinato con ingredienti del posto e freschissimi. Ho apprezzato i casoncelli, ravioli ripieni di salame e carne di maiale e serviti con burro e pancetta. Non sono leggeri, ma valgono la corsa che si deve fare per consumare le calorie. Mi sono piaciuti i vari tipi di polenta che accompagnano molti dei piatti della cucina locale.

Un modo simpatico per apprezzare la cucina regionale è quello di partecipare a un corso di cucina, in cui si prepara il pasto che poi si mangia. Io ho seguito un corso di tre ore organizzato da Food Lab 3.0 e in tre ore ho preparato tiramisù, ravioli di zucca (i migliori che abbia mai mangiato) e una tartare di manzo.

Ma la scena culinaria bergamasca è anche zeppa di ottimi ristoranti. Giopi e Margi offre piatti della tradizione in chiave moderna. Caffè della Funicolare, a Bergamo Alta, ha deliziosi piatti giornalieri e una vista stupenda sulla città. Cantiere Cucina è un piccolissimo ristorante a gestione familiare in Borgo Santa Caterina. Ristorante da Mimmo, a Bergamo Alta, è il posto ideale per la pizza, preparata con ingredienti di prima scelta e secondo la vera tradizione.

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6. È ancora inesplorata

Non faccio molto caso ai turisti. Se un posto merita di essere visitato, la presenza di grandi gruppi non mi da fastidio. Detto questo, parte del fascino di Bergamo sta nel fatto che di visitatori se ne vedano pochi. Credo che comunque una così bella città verrà presto scoperta dal turismo, ma persone forti e decise come i bergamaschi non permetteranno di rovinare la bellissima atmosfera che si respira in città!

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7. È facile da raggiungere

Ad un tiro di schioppo da Milano, l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio è diventato un importante hub per le compagnie aeree low cost. Questo significa che Bergamo  facilmente raggiungibile da tutta l’Europa (e non solo): è così facile arrivarci che non esistono scuse per non visitarla!

 

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Questo articolo stato scritto in collaborazione con Explora S. C. p. A e In Lombardia per la campagna #inLOMBARDIA365. Le opinioni espresse sono strettamente personali e basate sulla mia esperienza.

A proposito dell'autore

Claudia Tavani

Sono una blogger cagliaritana. In una vita precedente ha lavorato come ricercatrice nel campo del diritto internazionale dei diritti umani, poi sono partita per un viaggio per tutta l’America Latina, e da allora non mi sono ancora fermata.

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7 Risposte

    • Flavio Alagia
      Flavio Alagia

      Ha! Chissà chi è quel rimbambito che ha avuto una svista simile. Comunque pare che ora abbia corretto, chissà la vergogna… (quel rimbambito sono io).

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  1. Mara

    Veramente un bel articolo! Per la parte sul cibo consiglio anche il bar/ristorante “La Marianna” in Città Alta. L’ambiente è molto accogliente e i piatti e la pasticceria sono ottimi. Consiglio in particolare il gelato al gusto stracciatella, la “vera stracciatella”. Infatti il gelato al gusto stracciatella nasce proprio lì. Da provare!

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  2. fausto

    Molto interessante. Vorrei segnalare che nei dintorni di Bergamo, oltre al segnalato castello di Malaga,vi sono altri castelli molto interessanti come quelli di Urgnano, Pagazzano, Romano, Brignano.
    Dal 6 Marzo sono visibili ogni prima domenica del mese: per info IAT Martinengo

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