Viaggio in Giappone: gentilezza, civiltà e segnali curiosi

Ci sono dei momenti in cui mi fermo a ricordare i fotogrammi di quel fantastico mondo che è il Giappone e mi viene quasi da pensare che io non vi sia mai stata. Mi appare come un’esperienza così lontana dal nostro modo di vivere, tanto da sentirlo ancora come un sogno e un desiderio nel cassetto.

In questo breve articolo non parlerò di spiritualità o modernità, né di aspetti strettamente culturali. Sbarcati in Giappone una delle cose che più colpiscono è l’estrema gentilezza spontanea e sorridente della gente che cerca con tutti i possibili strumenti a disposizione di mettere a proprio agio l’ospite, affinché non viva un’eccessiva estraniazione, spesso dovuta al loro codice comunicativo così diverso.

Il Giappone, si sa, è un paese molto sicuro. Scippi e rapine sembrano un ricordo. La sicurezza e la tutela di ambiente sono questioni molto sentite. Il riciclo è una pratica estremamente diffusa, tanto da mettere in difficoltà anche un visitatore come me che sono comunque sempre attenta alla distinzione dei rifiuti nel mio quotidiano.

Indicazioni e segnali di pericoli vengono maniacalmente apposti in ogni luogo pubblico. Nel nostro viaggio anche questo aspetto era diventato una lente di ingrandimento, una forma di interpretazione del loro di modo di vivere ordinato, civile e rispettoso.

Con i miei amici lontani, durante il nostro viaggio, condividevo dal vivo, oltre ai miei racconti e le foto di giardini zen e skyline, queste “figurine” che contribuiscono a facilitare la vita in Giappone come fosse un grande e affascinante manga.

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L’igiene prima di tutto

I giapponesi amano l’armonia e la cura del dettaglio. È quasi impossibile trovare un rifiuto a terra e i servizi igienici pubblici sono, senza esagerare, immacolati. Tuttavia, per uno straniero, l’approccio non è sempre immediato: trovarsi davanti a una tastiera piena di comandi per un semplice gesto quotidiano può trasformarsi in un momento di divertita confusione. Il consiglio? Osservate i disegni: sono più esplicativi di mille parole.

Pericoli urbani

In una metropoli giapponese, nulla è lasciato al caso. Il pericolo legato ai trasporti o agli strumenti d’uso comune è segnalato con una precisione quasi poetica. È un promemoria costante: mai dare nulla per scontato, siamo tutti appesi a un filo sottile. Anche l’attesa di un treno o l’attraversamento di un incrocio diventano parte di un meccanismo perfetto che richiede la nostra massima attenzione.

Pericoli naturali

La natura giapponese è tanto bella quanto selvaggia. Anche tra i parchi cittadini o i sentieri più battuti si nascondono insidie inaspettate. Dagli avvisi sulla fauna locale ai cartelli che spiegano come comportarsi in caso di eventi naturali, la preparazione è tutto. I giapponesi ti educano al pericolo con una grafica gentile, ma ferma.

Raccomandazioni e consigli

Vivere il Giappone significa imparare nuove regole di convivenza: dalla gestione dei propri animali domestici (spesso trattati come piccoli principi) alla gestione dei rifiuti in assenza di cestini stradali, fino all’uso delle onnipresenti biciclette. Ogni azione deve tendere al rispetto del prossimo.

E voi? Avete mai visitato un luogo che vi ha fatto sentire come se foste dentro a un libro o a un fumetto? Qual è stata la “regola” o il cartello che più vi ha stupito durante i vostri viaggi? Scrivetelo nei commenti!

2 commenti su “Viaggio in Giappone: gentilezza, civiltà e segnali curiosi”

  1. Il Giappone è affascinante proprio per questo e tanti altri motivi. La gentilezza, i mille cartelli, a volte un pò banali, il loro modo di fare un pò impacciato. Il Giappone si è preso un pezzo del mio cuore.

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