Situato nello stato dello Utah, il Bryce Canyon è un’altra meraviglia creata dalla natura. Nato nel 1928, il parco nazionale del Bryce Canyon si è formato grazie alla continua erosione delle rocce a causa del vento, dell’acqua e del ghiaccio. Tra le sue particolarità la colorazione che varia dal rosso, arancione al bianco e i numerosi pinnacoli (chiamati anche hoodoos) creati dal vento.

145 metri quadrati di superficie, altezza che varia tra i 2200 e i 2400 metri, questo è il Bryce Canyon. Ovviamente come  tutti i parchi nazionali, anche al Bryce si accede tramite un biglietto di ingresso o con la carta dei parchi.

Numerosi sono i punti in cui è possibile ammirare tutta la bellezza del parco, da Inspiration Point che offre una visuale completa sul parco essendo il punto con la massima altezza, al Sunset Point dove si può ammirare il miglior tramonto del Canyon.

Tra i punti di maggior affluenza turistica c’è il Sunrise Point. Noi non ci siamo lasciati sfuggire la maestosità del sole che nasce alle 6.30 del mattino (estate) e che crea nelle rocce del canyon sfumature di marrone, arancione e rosso da mozzafiato. Essendo un punto di maggior affluenza turistica è bene arrivarci con un certo anticipo anche per poter guadagnare la miglior posizione possibile lungo la staccionata. In estate inoltre molti visitatori si fanno conquistare dal parco che, sempre tempo e nuvole permettendo, fa ammirare le migliori notti stellate americane.

E’ possibile raggiungere il fondo della vallata con circa mezzora di camminata (Navajo Loop Trail) tra sentieri a zig zag e gallerie scavate nella roccia. Il percorso a fondo valle è di circa un’ora e mezza e permette di attraversare il canyon da un lato all’altro ammirando tra rocce e spiragli le sequoie giganti, il fiume che lo attraversa, la boscaglia e le tane dei numerosi scoiattolini che si vedono scorazzare tra le rocce.

Nel corso di questa passeggiata inoltre è possibile ammirare gli hoodoos dalle forme più stravaganti. Il martello di Thor (Thor’s Hammer) per esempio è l’hoodoos più famoso ed è ben visibile da Sunset Point o percorrendo il Navajo Trail.  I Three Wisemen (Tre Uomini Saggi) si trovano appena dietro il Martello di Thor e sono tre formazioni rocciose completamente identiche che però non sono molto conosciute, tant’è che spesso nelle guide turistiche non se ne trova traccia anche se sono ben segnalati nel parco.

Più difficile da trovare è la Queen Victoria. Questo hoodoos che ricrea perfettamente la forma di una statua della Regina Vittoria che si trova in Inghilterra, sarà uno dei primi hoodoos che spariranno in quanto, essendo molto esposto, le intemperie e il vento ne modificano molto velocemente la forma.

Un altro punto di interesse del parco è Rainbow Point. Da qui infatti è possibile ammirare il Natural Bridge, un arco di roccia naturale di circa ottanta metri di lunghezza.

I ranger  e i volontari organizzano moltissime attività nel parco. Per esempio fanno da guida nelle escursioni, organizzano visioni notturne del parco, trasmettono documentari e curano attività anche per le scolaresche in visita. Due festival hanno luogo qui: il festival annuale di geologia e quello di astronomia.

Durante le giornate del festival di Astronomia, che si svolge di solito per 4 giorni a Luglio, i partecipanti possono osservare la Via Lattea, le stelle e la galassia con la cornice del Bryce Canyon utilizzando gli appositi telescopi messi a disposizione dai ranger e dagli astronomi. Durante il festival di Geologia, invece i ranger accompagnano le famiglie nei diversi percorsi creati apposta per l’avvenimento.

Maggiori informazioni visita Bryce Canyon

A proposito dell'autore

Michela Crosa

Impiegata di professione, runner per passione. Laureata in Lingue e Culture per il Turismo, amante incondizionata dei paesi anglofoni , attirata dal mito del “Sogno Americano”. Amo viaggiare, andare alla scoperta di nuove città, luoghi, culture e tanto altro ancora. La mia parola d’ordine in viaggio: curiosità.

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