La Puglia può vantare due siti nella prestigiosa lista dei patrimoni mondiali tutelati dall’Unesco (più un terzo in condivisione con altre regioni): il primo è l’enigmatico Castel del Monte edificato da Federico di Svevia, il secondo è Alberobello con i suoi trulli.

Visitai Castel del Monte un po’ di anni or sono, deviando, di ritorno nelle Marche dopo una settimana in Salento e ne rimasi affascinato. Pertanto, il secondo (e certamente non unico) era rimasto da tempo nella mia “Wish List” e devo dire che non ha deluso assolutamente le mie grande aspettative.

Studiando la zona (la Valle d’Itria) elaboro un itinerario che comprende anche Polignano, Cisternino e Locorotondo e, a pochi km da quest’ultimo, prenoto due notti all’ Almapetra Resort: dormiamo all’interno di un trullo sapientemente ristrutturato con buon gusto e curato nei minimi dettagli.

Uno dei criteri per entrare a far parte della lista Unesco è la singolarità del luogo e Alberobello, di certo, non assomiglia a nient’altro: i suoi trulli gli conferiscono uno skyline a tratti ipnotico.

La storia di queste strutture si perde nella notte dei tempi e ha scatenato accesi dibattiti: una delle versioni più accreditate è che la costruzione a secco, senza malta, sia stata imposta ai contadini nel XV secolo dai Conti di Conversano, per sfuggire ad un editto del Regno di Napoli che imponeva tributi a ogni nuovo insediamento urbano. Tali edifici risultavano perciò costruzioni precarie, di facile demolizione e non tassabili. Come dire “fatta la legge trovato l’inganno”.

Locorotondo e Cisternino meritano entrambe una visita: il bianco dei muri, i vicoli stretti e gli scorci tipicamente meridionali donano vibrazioni positive. Inoltre, non dimenticate di mangiare in un Fornello, vere e proprie istituzioni da queste parti: macellerie/bracerie dove poter scegliere la carne al banco ed aspettare che venga cotta, infilzata su degli spiedi, dal calore della brace.

Visto che siamo in Puglia sarebbe un sacrilegio andarsene senza vedere il mare e quale posto migliore di Polignano per farlo? Questa località costiera possiede forse una delle spiagge più suggestive di tutta la regione, Lama Monachile: incastonata sotto il vecchio borgo, potrete ammirarla e fotografarla da diversi punti panoramici.

Se volete fuggire dalla calca o semplicemente preferite qualcosa di più verace, proseguite a piedi verso nord, superate la statua di Modugno (il più celebre figlio di Polignano) ed arrivate a Cala Paura. Qui troverete ad attendervi un lido piuttosto spartano dove affittare ombrellone e lettini, mangiare un panino col polpo e rinfrescarsi in un mare blu cobalto.

All’ora dell’aperitivo tornate indietro, salite in paese e smarritevi fra le viuzze beneficiando della bellezza senza tempo del luogo.

La Puglia, con la sua infinita varietà, si conferma ancora una volta uno scrigno pieno di tesori: andate e godetene tutti.

A proposito dell'autore

Cristiano Valeriani

Agente di commercio curioso. Girare il Mondo è nel mio DNA: ho sempre considerato i soldi spesi viaggiando il miglior investimento possibile. Cito uno dei miei autori preferiti: “Nessuno ti conosce. Guidi lungo superstrade non illuminate, e ti inventi una destinazione perché il segreto è il movimento.” Mi trovate anche su Instagram (@nipote).

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