Per chi volesse passeggiare all’interno di un’imponente villa di epoca romana, la visita alla Villa dei Quintili è la scelta più consigliata! Lasciato il caos del centro cittadino di Roma, basterà raggiungere l’Appia Antica, detta anche Regina Viarum per la sua importanza, per immergersi completamente nel più glorioso passato dell’Urbe.

La storia della villa ebbe inizio nel II secolo d.C. quando i fratelli Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo, importanti membri della famiglia senatoria dei Quintili e consoli nel 151 d.C., decisero di edificare al V miglio della via Appia, la propria imponente residenza, che per la sua raffinatezza e bellezza, ricevette fin da subito particolari lusinghe.

I due Quintili però, nonostante il potere di cui godevano, subirono una tragica fine: furono infatti fatti uccidere dall’imperatore Commodo intorno al 181 d.C. perché accusati di aver tramato una congiura alle sue spalle! Impossibile determinare se l’accusa fosse vera o se invece – come potrebbe apparire verosimile – si sia trattato semplicemente di una scusa per confiscare la villa alla famiglia e renderla di proprietà imperiale. Ciò che è certo, è che chi ne usufruì subito fu proprio Commodo!

Si racconta infatti che l’imperatore amasse rifugiarsi in questa residenza così appartata ed immersa nel verde, lontana dal centro del potere, quando era in cerca di tranquillità, beneficiando soprattutto della presenza dei grandi bagni termali qui presenti. E così fecero anche molti altri imperatori dopo di lui. E’ per questo motivo che la villa appare ancora oggi particolarmente imponente a livello architettonico e piena di decorazioni. Non vediamo più forse le numerose opere d’arte che dovevano essere certamente presenti nelle sale e nei giardini, ma restano ben affissi in pavimenti e pareti i preziosi rivestimenti in marmi policromi.

In origine l’ingresso della villa era posto sull’Appia Antica e quindi sul lato opposto rispetto ad oggi. Qui si era accolti da uno spettacolare ninfeo monumentale con esedra che presentava, immediatamente alle sue spalle, un immenso giardino a ippodromo. Da qui si poteva poi raggiungere il nucleo principale della villa costituito da cortili che si alternavano ai vani di rappresentanza. Tra i meglio conservati e i più stupefacenti vi sono certamente il grande cortile lastricato, una sorta di piazza scoperta usata per rappresentazioni ed eventi; la sala ottagona; o ancora l’ambiente più prestigioso dell’intero settore, il triclinio invernale che svettava come una torre osservatorio sopra tutti gli altri edifici.

Molto interessante sarà poi poter passeggiare tra le varie stanze del settore privato della residenza, costituito da una serie di piccoli ambienti, alcuni usati come cubicola (camere da letto) i cui pavimenti mostrano ancora oggi la raffinata decorazione con mosaici coloratissimi.

Ma si diceva che già Commodo amasse particolarmente l’area termale della villa e quello che possiamo vedere noi oggi sono le sue due grandi aule: il frigidarium, la grande sala con le vasche per le abluzioni in acqua fredda, ed il calidarium, l’ampia piscina riscaldata grazie a tre caldaie in bronzo e a una serie di ampie finestre a vetrata. Immancabili poi all’epoca in un impianto termale erano il tepidarium, la sudatio (l’ambiente utilizzato per la sauna a vapore acqueo), il laconicum (la sauna ad aria calda) e gli spogliatoi.

La struttura però forse più curiosa della villa è l’edificio circolare progettato dallo stesso imperatore Commodo come piccolo anfiteatro per i giochi gladiatori che sappiamo essere stati tanto cari all’imperatore. Non fu però mai portato a termine, venendo quindi trasformato dai Severi in uno straordinario giardino panoramico!

 

A proposito dell'autore

L'Asino d'Oro

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 dall’incontro di tre giovani archeologi (Ilaria Brera, Federica Padovani e Ghiath Rammo) con la passione per Roma e l’Antico Oriente. L'Associazione organizza visite guidate e passeggiate per adulti e bambini alla scoperta della capitale.

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