Nell’organizzare il nostro coast to coast negli Stati Uniti non potevamo non includere diversi giorni all’esplorazione di alcuni Parchi naturali della west coast.

Il problema maggiore è che questi Parchi naturali sono talmente tanti che è molto difficile focalizzarsi solo su alcuni a discapito di altri.

E così, visto che di Parchi naturali non ne avevamo ancora mai visti assieme, abbiamo deciso di andare sul sicuro, concentrando una decina di giorni in totale per vedere i 5 Parchi naturali più importanti e imperdibili della west coast.

Il prezzo per vedere ciascun parco singolo sarebbe di almeno 20$ a veicolo, ma c’è anche la possibilità di acquistare un unico pass, America the Beautiful, a 80$ a veicolo.

Un pass che permette di visitare diversi Parchi naturali senza pagare l’ingresso (ad eccezione però dell’Antelope Canyon e della Monument Valley che sono gestiti dai Navajo).

 

I “Fabulous Five” – i 5 Parchi naturali che più ci sono piaciuti e da non perdere in un viaggio nella west coast degli States

 

1 – Sequoia National Park

Il primo che abbiamo visto tra i Fabolous Five è il Sequoia National Park, accessibile anche tramite America the Beautiful.

Qui, avendo poche ore a disposizione per esplorarlo, ci siamo concentrati principalmente sullo Sherman Tree Trail, un percorso di circa 3 ore tra andata e ritorno durante il quale abbiamo visto diverse tipologie di sequoie.

In particolare, le star di questo percorso sono: il General Sherman Tree, ovvero l’albero più grande al mondo (e con un’età stimata di circa 2500 anni); le Twins Sequoia, due sequoie molto vicine tra loro e simili sotto ogni punto di vista; e il Tharp’s Log, un tronco di sequoia caduto e nel quale è stato ricavato un mini tunnel da attraversare a piedi.

Un pomeriggio da passare in questo Parco è d’obbligo se si alloggia a Los Angeles o a San Francisco.

2 – Death Valley

Dal Sequoia National Park, dove abbiamo avuto quasi freddo, siamo passati dopo pochi giorni a quello più caldo di tutti gli Stati Uniti il cui nome dice tutto: la Death Valley, ovvero la Valle della Morte.

Pur essendoci andati ad aprile, le temperature si aggiravano già sui 35 gradi nelle ore più calde, ma questo non ci ha fermati e siamo riusciti a esplorare diversi punti strepitosi.

Tra questi i più incredibili sono stati sicuramente 3: Zabrieskie Point, Badwater Basin e Artist’s Palette.

Zabrieskie Point altro non è che una formazione di sedimenti sviluppatasi nel corso di milioni di anni. Ci hanno stupito notevolmente le varie insenature che si sono create, così come i colori accesi che il sole riflette sulle rocce.

Badwater Basin invece consiste nel punto più basso dell’emisfero occidentale, dove si può camminare per svariati chilometri a 85,5 metri sotto il livello del mare. Inoltre, a Badwater è possibile passeggiare su vere e proprie distese di sale, che si è depositato negli anni, e che rende il paesaggio quasi lunare ad un primo approccio.

Infine Artist’s Palette. La location più colorata della Death Valley e quella che più di tutte forse ci ha sorpreso, perché non ci aspettavamo un’esplosione di colori così forte ed intensa. Sara, per essere in tema con le rocce che la circondavano, ha addirittura sfoggiato il suo vestito rosso fuoco.

3 – Grand Canyon

Indubbiamente, tra i Fabolous Five, quello che più di tutti abbiamo preferito è stato il Grand Canyon. Un amore a prima vista che non scorderemo mai e che solo a pensarci ci viene la pelle d’oca.

Abbiamo visitato sia l’orange route sia la red route durante le nostre 6 ore di visita autonome, notando in particolare 5 punti panoramici mozzafiato.

Mather Point e Yavapai Point nell’orange route, Hopi Point e Pima Point nella red route e Desert View, un punto panoramico distaccato 40 minuti di macchina dai percorsi tradizionali e raggiungibile solo in macchina. Probabilmente il più bello di tutti, visto che c’è una vista sconfinata ed è possibile ammirare al meglio anche il fiume Colorado.

Ma a noi è piaciuto notevolmente anche l’Hopi Point, che ad orario tramonto si trasforma nel perfetto teatro per ammirare il sole abbassarsi lentamente tra le rocce dei calanchi. Uno spettacolo unico e impossibile da descrivere a parole.

4- Upper Antelope Canyon

Un’altra grande rivelazione durante il nostro Coast to Coast è stata l’escursione all’Upper Antelope Canyon.

Noi avevamo prenotato già 6 mesi prima sul sito ufficiale la visita delle 11.30, ovvero quella nell’orario migliore per vedere il fascio di luce passare attraverso le rocce e trasformarsi in una sorta di faro all’interno del canyon.

 

Anche se l’escursione con la guida navajo dura solo 45 minuti, siamo rimasti estasiati nel vedere come una piccola crepa in superficie nasconda tali meraviglie sotto di essa.

L’arancione è il colore dominante, in tutte le sue sfumature, ed è incredibile vedere in che modo la luce passa tra le fessure e illumina in maniera sempre diversa le pareti dell’Upper Antelope Canyon.

5 – Monument Valley

Tra i Fabolous Five della West Coast non poteva proprio mancare la Monument Valley, il luogo che ha ispirato diversi film western nel corso dei decenni.

Noi siamo riusciti a girarla bene anche in autonomia sulla nostra macchina, nonostante il terreno non sia in perfette condizioni, anzi. Ci sono parecchie buche, ma andando ai 5-10 km/h non abbiamo avuto alcun problema.

Il giro in macchina dura circa un paio d’ore e permette di osservare diverse tipologie di roccia che hanno reso iconica la Monument Valley. Su tutte, i tre monoliti giganti chiamati The Mittens and the Merrick’s Butte. Li abbiamo ammirati da qualsiasi angolazione e sono davvero splendidi.

Meritano molto anche le varie conformazioni di rocce che assomigliano a qualche animale o forma della natura. Come per esempio l’Elephant Butte (che ricorda alla lontana un elefante), il Camel Butte (che assomiglia vagamente a un cammello) e Three Sisters (ovvero tre alti pinnacoli molto simili tra loro).

Ma il pezzo forte di tutta la Monument Valley a nostro avviso lo merita il John Ford’s Point, il punto panoramico più celebre di tutto il Parco e che ha preso il nome dal celebre regista che ha reso questo luogo un simbolo.

Qui si può ammirare il panorama della Monument Valley in tutto il suo splendore, magari anche a cavallo, dato che per pochi dollari è possibile vestire i panni di John Wayne e diventare un cowboy a tutti gli effetti.

Infine il nostro video

 

 

A proposito dell'autore

Sara e Lorenzo

Sara e Lorenzo, 25 anni. Facciamo base a Bologna ma la nostra casa è il mondo. La parte più bella di un viaggio è la condivisione, e The Travelization vuole essere la nostra community, dove ognuno può raccontare la sua avventura. Del viaggio in sé amiamo ogni aspetto: la partenza, quando abbiamo in corpo tutta l’adrenalina e la voglia di goderci al meglio l'esperienza; la permanenza, quando entriamo a contatto con la cultura del posto, ci immergiamo in una nuova realtà e assaggiamo la cucina tipica; e addirittura il ritorno, perché possiamo cominciare già a pensare a pianificare la prossima meta

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