La regione a nord ovest della Costa Rica (con Arenal) offre esperienze uniche per gli amanti della natura: dall’adrenalina dei canopy tour nella foresta nebulare al trekking tra cascate e sorgenti termali; dalle passeggiate sulle cime di vulcani avvolte dalla nebbia alla magia dei parchi e delle riserve naturali.

Queste sono le mete da non perdere

1 – Monteverde e Santa Elena

Sono due i principali motivi che spingono i turisti a visitare Monteverde e la vicina Santa Elena: i canopy tour (o zip-line) e la foresta nebulare.

Per provare l’emozione di sorvolare la foresta aggrappati solo ad una fune, potete affidarvi ad una delle tante compagnie che organizzano tour in giornata, che possono o meno includere i ponti sospesi, l’altalena di Tarzan, la discesa a corda doppia e l’entrata a mostre o musei.

Nessuno di questi canopy tour si svolge all’interno delle Riserve di Monteverde e Santa Elena, quindi la visita a questi due parchi è raccomandata se volete esplorare a vostro ritmo sentieri immersi nel verde e avvolti dalla foschia.

Tra le due Riserve, io vi consiglio la seconda: è meno conosciuta, ha un afflusso di turisti inferiore e costa anche di meno. Ci potete dedicare una giornata. Ricordatevi che la navetta per Santa Elena va prenotata.

Se volete scegliere un alloggio comodo ed economico, optate per il villaggio di Santa Elena. Qui ho trascorso tre notti presso il Casa Tranquilo hostel, un ostello piccolino che raccomando tantissimo, soprattutto perché pulito e perché la colazione (uova strapazzate, pane tostato, marmellata, frutta e banana bread) è inclusa!

Un’altra attrazione da non perdere in zona, che inspiegabilmente non è indicata dalla Lonely Planet, è l’albero di ficus. Si tratta di una pianta di fico strangolatore, di cui ho scoperto l’esistenza grazie alla pagina web dell’ostello dove alloggiavo. Dal centro di Santa Elena bisogna percorrere a piedi 30 minuti di strada asfaltata e poi deviare verso l’ingresso dell’Original Canopy Tour. Fatevi spiegare bene la strada dal personale dell’ostello (o da un locale) perché il sentiero non è per niente segnalato.

Se vi piacciono le escursioni, potete tentare l’ascesa alla montagna più alta della zona, il Cerro Amigos (1800m), dalla cui cima si può contemplare la foresta fino al vulcano Arenal. La camminata dura quasi 2 ore (sono 3 km con un dislivello di 300 metri). Di ritorno potete fermarvi al Mirador per vedere il tramonto o unicamente ammirare la vista sul golfo di Nicoya.

2 – La Fortuna e l’Arenal

Il modo più veloce di spostarsi tra Monteverde e La Fortuna è tramite il servizio di Taxi-Boat-Taxi, conosciuto anche come Jeep-Boat-Jeep.

Un minibus vi viene a prendere all’alloggio e in 2 ore di strada sterrata vi porta alla riva del lago Arenal, che attraverserete con il traghetto in 45 minuti. La vista sul vulcano è semplicemente magnifica.

Una volta arrivati all’altra sponda, un minibus vi porterà all’alloggio (20-30 minuti). Con tanta fortuna sono riuscita a vedere il vulcano Arenal completamente senza nuvole, evento a quanto pare rarissimo.

Il taxi-boat-taxi costa 25$ ma in 4 ore arriverete a destinazione. L’alternativa è l’autobus che gira intorno al lago. Il costo è inferiore ma calcolate almeno 8 ore di tragitto.

La Fortuna mi è sembrata una piccola cittadina nel mezzo del deserto, una concentrazione di negozi di souvenir, bar, ristoranti, resa famosa dalla presenza di questo vulcano ormai spento. E’ comunque un ottimo punto di partenza per esplorare il vulcano e la zona.

Grande attrazione della cittadina è la Cascata di La Fortuna, una delle cascate più famose della Costa Rica.

Dal momento che non ci sono autobus per raggiungerla, potete prendere un taxi oppure camminare per 1 ora in salita su strada asfaltata per raggiungere l’ingresso. In quest’ultimo caso potrete ammirare la vista del vulcano Arenal.

Una volta pagato l’ingresso di 12$, bisogna percorrere 500 scalini in discesa per arrivare alla cascata. Almeno potrete poi rinfrescarvi con un bagno nel fiume.

Tuttavia La Fortuna è conosciuta soprattutto per il vulcano Arenal.

L’unico modo per visitare il vulcano, se non avete intenzione di noleggiare un’auto, è tramite un tour. Le offerte sono centinaia: io ho prenotato il “two volcanoes tour”, un’escursione di una giornata intera con guida che include vari percorsi a piedi alle pendici del vulcano, pranzo e sorgenti termali.

Non potete lasciare questa zona della Costa Rica senza aver visitato il Rio Celeste all’interno del Parque Nacional Volcan Tenorio. La parte più affascinante è proprio il fenomeno naturale di due fiumiciattoli che confluiscono e le cui acque danno origine ad un fiume di colore azzurro intenso.

Anche in questo caso non ci sono mezzi di trasporto pubblici, quindi raccomando vivamente la prenotazione di un’escursione per vedere questa meraviglia.

A proposito dell'autore

Alice Boschi

Cresciuta tra i colli bolognesi ma da sempre viaggiatrice, sognatrice e un po' pazzerella, Alice ha vissuto a Gran Canaria, New Orleans e Londra, prima di stabilirsi a Minorca, nel bel mezzo del Mediterraneo. Racconta le sue avventure in terra minorchina sul blog "Minorca all'improvviso"

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