Chiunque venga in visita a Torino non può non programmare una passeggiata al Parco del Valentino e al Borgo Medievale. È praticamente un obbligo morale a cui non ci si può sottrarre, e ad essere onesti ed oggettivi una visita qui vale davvero la pena.

Il Parco del Valentino

Il Parco del Valentino è il parco più antico della città e risale addirittura al ‘600. In sé è molto vasto e davvero bellissimo in ogni stagione. Costeggia il fiume Po, che fino a poco tempo fa era anche meta di piccole crociere a bordo dei battelli Valentino e Valentina, ed è un tripudio di piante e fiori.

Tutto questo verde lo ha reso dimora perfetta per numerosi esemplari di scoiattoli, che non si faranno problemi a corrervi letteralmente incontro per venire a prendervi noccioline direttamente dalle mani…quindi arrivate attrezzati!

Scoiattolo

Mentre passeggiate in totale relax lungo i sentieri del parco fermatevi ad ammirare il Giardino Roccioso, l’Orto Botanico e gettate uno sguardo ammirato all’edificio che ospita la Facoltà di Architettura: è davvero stupendo.

Bellissime anche le due fontane principali del Parco, ovvero quella Luminosa e quella dei Dodici Mesi. Aguzzate infine la vista per scorgere le magnifiche sculture realizzate dall’artista giardiniere Rodolfo Marasciuolo: la più iconica è quella dei Lampioni Innamorati, ma ce ne sono anche molte altre sparse qua e là sia nel Parco che in tutta Torino.

Lampioni innamorati

 

Il Borgo Medievale

Ma quello che salta subito all’occhio visitando il Parco del Valentino è sicuramente il Borgo Medievale…che in realtà è un falso storico con il ruolo di museo all’aperto!

La realizzazione del Borgo risale infatti ad un periodo compreso tra il 1882 e il 1884, quando Torino si trovò ad ospitare l’Esposizione Generale Italiana. Al Valentino si scelse di allestire il padiglione destinato all’Arte Antica, e dopo varie discussioni si decise di rappresentare uno stile preciso, il gotico, per come questo era declinato nelle architetture piemontesi e valdostane.

All’architetto portoghese Alfredo D’Andrade fu assegnato il compito di coordinare i lavori, e la costruzione del Borgo ebbe inizio. Il complesso diventò poi museo civico a cielo aperto nel 1942.

Borgo Medioevale interno

Il Borgo medioevale e le botteghe

La prima parte, a cui si accede percorrendo il ponte levatoio, è il Borgo vero e proprio, con le botteghe degli antichi mestieri (anche se oggi troviamo anche negozi di souvenir più moderni) e una chiesa che attualmente ospita diverse mostre temporanee.

Tutto ciò che è presente è stato fedelmente riprodotto prendendo a modello edifici e strutture realmente esistenti: ne è un esempio lampante la Fontana del Melograno, in cui si dice porti fortuna gettare monete e che è una copia fedele della fontana presente nel cortile del castello di Issogne.

Fontana del melograno

In primavera qui è tutto uno svolazzare di rondini, che sotto i portici del Borgo sono solite nidificare: tra uccelli e scoiattoli non si può dire che l’ambiente non sia vivace e ricco di vita!

La Rocca

A pagamento potrete poi visitare la Rocca. Una guida vi porterà a percorrere il cortile del castello, copiato da quello di Fenis, e ad ammirare le linee difensive, identiche a quelle del castello di Verres.

la Rocca

Quindi visiterete la sala delle guardie, le cucine, e la sala da pranzo: quest’ultima è la copia di quella del castello di Strambino, e i soffitti e le pareti sono affrescati con immagini di animali sia reali che mitologici.

Salendo poi al piano superiore troviamo la sala baronale, anch’essa affrescata con immagini di eroi ed eroine e che prende a modello una delle sale del castello della Manta di Saluzzo, la camera da letto nuziale su esempio di quella del castello di Challant, e la cappella.

Prima di uscire si possono visitare brevemente le prigioni.

I giardini della Rocca

Come ogni castello che si rispetti, anche la Rocca del Borgo Medievale non può non avere dei suoi giardini privati.

Troviamo il cosiddetto “Giardino delle Delizie”, con tantissime piante da fiore di tutte le specie all’epoca esistenti, il “Giardino dei Rimedi Semplici” con piante aromatiche e medicamentose, e l’Orto. Ovviamente gli ortaggi ancora oggi coltivati sono quelli conosciuti all’epoca, quindi la loro varietà è limitata. Troviamo infine un capanno che funge da rimessaggio per mezzi e attrezzi agricoli.

Il Borgo Medievale di Torino: come e quando visitarlo

Non c’è un periodo migliore in cui visitare il Borgo Medievale di Torino, perché il Borgo è speciale e suggestivo sempre così come l’intero Parco. In primavera vi godrete le piante verdi e rigogliose e vi riempirete gli occhi e delle rose in fiore, in estate potrete sperare in un po’ di refrigerio (ma non scordate l’antizanzare!), in autunno le foglie si tingono di mille colori e in inverno, se e quando la neve cade, tutto si trasforma in qualcosa di mistico e silenzioso.

Visitare il Borgo è gratuito, mentre per la Rocca e i suoi giardini dovrete acquistare un biglietto del costo di 5€ a persona; chi invece possiede la tessera Torino Musei potrà effettuare la visita gratuitamente.

Scrittorio

  • La Rocca è aperta dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 19.00 durante la stagione invernale e dalle 09.00 alle 20.00 nel periodo estivo.
  • Sconsigliamo la visita ai disabili: la presenza di scale e di barriere architettoniche rendono impossibile un percorso agevole.
  • Tram: linee 9, 16 e 18
  • Autobus: linee 34, 42, 45 e 67
  • Metro: linea 1

La fermata più comoda è quella di Torino Esposizioni.

Il Parco del Valentino ed il suo Borgo Medievale sono anche raggiungibili mediante il CitySightseeing.

Borgo Medioevale – Informazioni

Viale Virgilio 107, Parco del Valentino

10126 Torino

telefono: +39 011 01167101/2

Sito web: https://www.borgomedievaletorino.it/

Mail: [email protected]

A proposito dell'autore

Due camperisti, marito e moglie, avventurosi e in esplorazione dei dintorni di casa... e non solo. Amanti dell'abitar viaggiando e del muoversi slow per scoprire la vera essenza dei luoghi visitati. Mete privilegiate Italia ed Europa, con un occhio di riguardo anche verso i parchi di divertimento. Che altro dire di noi? Le definizioni ci calzano strette! Potremmo dire che siamo un po’ pazzi, molto pasticcioni, tanto innamorati e con una valigia piena di sogni e progetti. Ci siamo lanciati nel mondo del travel blogging un po’ per caso, ma di sicuro ci stiamo mettendo cuore e impegno per crescere e offrirvi sempre più qualità. La nostra speranza è di riuscire pian piano a farvi conoscere posti nuovi, ma anche di farvi vedere con occhi diversi e pieni di meraviglia luoghi che date per scontati. Magari proprio dietro casa vostra!

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