Dopo il mio primo articolo sul viaggio in Mauritania in tanti mi avete chiesto come mi sono organizzata. Mi sono quindi resa conto che, presa un po’ dalla foga di raccontarvi le mie prime sensazioni e i miei primi giorni trascorsi in questa terra sconosciuta ai più, ho completamente dimenticato di darvi qualche info più pratica. Eccomi quindi a rimediare facendo un piccolo passo indietro per darvi qualche dettaglio tecnico.

Mauritania un paese sicuro adatto ad un viaggio fai da te?

Comincio con il dirvi che sconsiglio un’organizzazione fai da te poiché, sebbene io non abbia riscontrato alcun pericolo, resta un paese nel quale la Farnesina evidenzia situazioni di instabilità e criminalità.

Non ho quindi la presunzione di definirlo un paese sicuro poiché non bastano certo dieci giorni per dare questo tipo di garanzia. Ecco perchè, a mio parere, muoversi sul territorio con operatori locali è particolarmente importante, dal momento che nessuno conosce bene una terra quanto coloro che la abitano e, essendo queste persone interessate a sviluppare un turismo più assiduo nella loro area, sono le più interessate a tenere i viaggiatori lontani da qualunque tipo di pericolo.

Organizzazione del viaggio

Per l’organizzazione io mi sono quindi affidata ad un tour operator italiano, Yana Viaggi, i quali, a loro volta, si avvalgono della collaborazione di organizzazioni turistiche locali. 

Attraverso Yana Viaggi abbiamo quindi definito il nostro itinerario e riservato jeep e alberghi per il nostro soggiorno così da trovare tutto organizzato al nostro arrivo.

Documenti necessari per entrare in Mauritania

Per entrare in Mauritania è necessario il passaporto con 6 mesi di validità e il visto che si può ottenere direttamente in aeroporto a Nouakchott. 

Volo dall’Italia per la Mauritania

Ci sono poche compagnie aeree che servono la tratta che conduce in Mauritania e noi abbiamo scelto la Tunis Air. Considerato che il prezzo del biglietto non è così economico (noi abbiamo speso circa 900€ a testa in periodo però di altissima stagione), il servizio offerto da Tunis Air è uno dei peggiori che mi sia capitato, decisamente al di sotto anche di compagnie low cost. Non mi era mai capitato per esempio di trovare sedili così mal ridotti, addirittura con scritte stile graffiti sugli schienali. Cibo pessimo, nessuno schermo e un servizio a bordo carente completano il quadro pessimo. 

Cosa portare in viaggio

Per quanto riguarda l’abbigliamento, considerate che, la maggior parte del vostro soggiorno, si svolgerà tra le sabbie del deserto per cui consiglio abiti comodi e sportivi, giacche antivento, copricapi che possono andare dal foulard al cappello e strati più pesanti per fronteggiare lo sbalzo termico della notte.

Inoltre, se come noi trascorrerete delle notti in tenda, premunitevi di un sacco a pelo pesante e non sottovalutate il freddo che può fare di notte.

Occhiali da sole per riparare gli occhi più dalla sabbia che dal sole, una torcia frontale e una borraccia sono sicuramente strumenti altrettanto fondamentali.

Come spostarsi in Mauritania

Passando ai mezzi di trasporto, l’unico adatto per intraprendere un viaggio in Mauritania è sicuramente la jeep dato il fatto che le strade asfaltate sono davvero poche e che, la parte più bella del viaggio, è proprio quella che prevede di attraversare con questi mezzi territori tanto belli quanto impervi in termini di percorrenza e che non sarebbe possibile affrontare con mezzi classici.

Come sono hotel e alberghi in Mauritania?

Gli alberghi in cui abbiamo alloggiato erano mediamente puliti e abbastanza ben tenuti però, anche in questo caso, tutto dipende dagli standard ai quali siete abituati: mai dimenticare che ci si trova in Africa e in più in un paese a basso tasso turistico quindi meno abituato di altri a confrontarsi con le esigenze delle persone occidentali. Resto dell’idea che lo spirito d’adattamento sia una componente imprescindibile di ogni viaggiatore ma, nel dubbio, preferisco mettere le mani avanti e sottolineare quanto sia importante rivedere i propri standard quando si visita determinati paesi.

Noi abbiamo scelto una formula che prevedeva circa metà dei giorni in campi tendati allestiti dai nostri driver per cui non è stato necessario portarci la tenda.

Anche per quanto riguarda la cucina da campo è stato lo staff del tour operator locale ad occuparsene e ammetto che abbiamo mangiato sempre molto bene e anche in abbondanza. 

La macchina fotografica

Siccome so che, tra coloro che mi leggono, ci sono molti appassionati di fotografia, voglio spendere anche due parole su questo tema. Io trovo molta difficoltà ad utilizzare le coperture impermeabili per macchine fotografiche ma non vi nego che il fatto di non utilizzarle non è stata sicuramente una grande idea. Vento e sabbia fine del Sahara sono una combinazione davvero pericolosa per le nostre tanto care compagne di viaggio e io mi sono resa conto già a metà viaggio che purtroppo qualche granello si era insidiato all’interno della mia fotocamera. Diciamo che chi si è dovuto occupare della pulizia del corpo macchina al mio ritorno…non è stato proprio contento di ciò che ha trovato! Se quindi siete reticenti come me alla copertura, munitevi almeno di una pompetta ad aria ed utilizzatela tutti i giorni. 

Il cambio in Mauritania

Per quanto riguarda il cambio, noi ci siamo fatti consigliare del nostro tour leader locale dove cambiarli ma considerate che, se come me organizzerete un tour all inclusive, vi converrà cambiare pochissimo onde evitare di ritrovarvi con una somma alta da dover smaltire prima del ritorno. Essendo infatti un paese poco turistico, troverete ben pochi souvenir sui quali sfogare i vostri impulsi da shopping frenetico e, soprattutto, troverete più o meno gli stessi oggetti ovunque.

La Lingua del posto

Se parlate francese avrete risolto più o meno tutti i vostri problemi di comunicazione ma, se così non è, come me, vi ritroverete spesso a comunicare a gesti, soprattutto con i driver. Per fortuna invece il nostro tour leader parlava correttamente anche l’inglese per cui, per qualsiasi esigenza, ci siamo potuti rivolgere a lui.

Credo di avervi scritto davvero tutto ma chiunque di voi volesse avere ulteriori informazioni non esiti a contattarmi e sarò ben felice di rispondere a tutte le vostre domande.

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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