Se si è in cerca di una passeggiata curiosa per andare alla scoperta di un angolo insolito di Roma, basterà raggiungere l’Eur per ritrovarsi immersi in un quartiere “moderno”, che farà dimenticare (anche solo per un attimo) le bellezze artistiche delle antichità classiche e dello sfarzo barocco del centro cittadino!

Un po’ di storia dell’Eur

Nato come simbolo di epoca fascista, la cosiddetta “Terza Roma”, dopo le glorie degli imperatori e dei papi, il quartiere sorse appositamente per accogliere l’Esposizione Universale di Roma organizzata nel 1942 e da qui l’acronimo del suo nome, Eur e conosciuto anche come E42.

L’esposizione però non si tenne più a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e la progettazione del quartiere rimase quindi incompiuta fino agli anni ‘50 del secolo scorso, quando la sua costruzione tornò di interesse in vista dell’Olimpiade di Roma del 1960.

Il quartiere dell’Eur nel 1952

In origine, la realizzazione del nuovo quartiere presentava un duplice scopo propagandistico: celebrare il nuovo impero italiano dopo la guerra etiopica e commemorare i 20 anni della Marcia su Roma di Mussolini e del governo fascista.

Tutto quindi doveva avere chiari riferimenti, politici e culturali, con un continuo rimando ai valori della romanità, dell’Italia e in più generale all’idea di supremazia intellettuale e civile del Belpaese sul resto del mondo.

E’ questo il motivo per il quale, per la sua costruzione, furono chiamati i migliori esperti urbanisti, architetti ed ingegneri dell’epoca, tra cui merita particolare menzione Marcello Piacentini.

Al fine di coordinare al meglio i lavori, venne realizzato l’Ente Eur (oggi Eur s.p.a.) a cui spettava il compito di emanare i bandi di concorso o vagliare i progetti migliori, ma in realtà, più volte, fu lo stesso Mussolini ad approvare i progetti definitivi degli edifici, come nel caso del Palazzo dei Congressi di Adalberto Libera. L’edificio, rimasto incompiuto e finito in seguito, esprime perfettamente il concetto fondante della corrente Razionalista: il primato della forma semplice e della funzionalità come concetto di bellezza ideale.

Il Palazzo dell’Ente Eur

Il primo edificio realizzato nel quartiere fu il Palazzo dell’Ente Eur, su cui venne incisa la scritta della “Terza Roma”, riprendendo un discorso del Duce tenutosi alcuni anni prima in Campidoglio. Qui, oltre alle belle vasche che decorano l’atrio d’ingresso con pavimento a mosaico e la statua del Genio del Fascismo – convertita poi nel Genio dello Sport – è possibile ammirare un bassorilievo in cui, in sequenza, sono rappresentati tutti gli avvenimenti storici più importanti dell’Urbe.

I Palazzi Gemelli dell’Ina e dell’Inps

Tra le numerose costruzioni spiccano per importanza i Palazzi Gemelli dell’Ina e dell’Inps in bianco travertino (come la maggior parte delle strutture dell’Eur, in un chiaro richiamo alla Roma imperiale), che presentano sulle testate rilievi inneggianti le conquiste storiche e la potenza marittima di Roma.

I palazzi formano due grandi esedre di accesso monumentale all’intero quartiere per chi giunge dal centro di Roma, lungo la Cristoforo Colombo, arteria principale del quartiere, chiamata in origine via del Mare, perché concepita come collegamento diretto della città al mare: partendo “idealmente” da piazza Venezia, cuore politico del regime, raggiunge infatti la città marittima di Ostia. Lungo la Colombo, fu inoltre realizzato il Polo Museale dell’Eur con gli edifici simmetrici del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, il Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico Luigi Pigorini, il Museo Nazionale dell’Alto Medioevo ed il Museo della Civiltà Romana, incentrati intorno all’Obelisco di Arturo Dazzi e dedicato a Guglielmo Marconi.

Il Palazzo della Civiltà Italiana e del Lavoro

Monumento simbolo del quartiere è il celebre Palazzo della Civiltà Italiana e del Lavoro, a tutti noto come Colosseo Quadrato: un edificio lineare, in bianco travertino, che presenta su tutte e quattro le facciate una serie di archi a tutto sesto con numerose statue rappresentanti le virtù del popolo italiano, oltre ai gruppi dei quattro Dioscuri.

Il Palazzo dello Sport

Altro monumento simbolo del quartiere è l’imponente Palazzo dello Sport ideato da Pierluigi Nervi, affacciato sui verdi giardini (realizzati da Raffaele de Vico dopo la ripresa dei lavori, ma già presenti nel progetto originario) con tanto di laghetto artificiale e ancora la suggestiva Basilica dei Santi Pietro e Paolo.

Poiché l’Eur fu fin dall’inizio un quartiere in continua evoluzione, ancora oggi presenta interessanti strutture architettoniche, come per esempio il nuovo Centro Congressi della città, la famosa Nuvola di Massimiliano Fuksas inaugurata nel 2016!

A proposito dell'autore

L’Associazione Culturale “L’Asino d’Oro” nasce nel 2013 dall’incontro di tre giovani archeologi (Ilaria Brera, Federica Padovani e Ghiath Rammo) con la passione per Roma e l’Antico Oriente. L'Associazione organizza visite guidate e passeggiate per adulti e bambini alla scoperta della capitale.

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