Treno del Bernina e dintorni di Tirano

Anche voi avete nella lista delle cose da fare almeno una volta della vita l’esperienza sul Treno del Bernina?

Io decisamente sì, visto che ho una predilezione per le attrazioni tutelate dall’UNESCO e per i bei paesaggi, quindi il mitico trenino rosso del Bernina non poteva mancare nella mia bucket list che potete creare anche voi visitando il mio sito web e creare la mappa dei vostri viaggi.

Bene, questa estate ho esaudito il desiderio e l’ho ufficialmente depennato dalla lista! In questo articolo vi racconterò la mia esperienza e cercherò di darvi alcune informazioni utili.

Dove dormire

Io ho soggiornato per due notti a Chiuro, presso il B&B La Poma, e da lì mi sono spostata per visitare alcune tappe, tra cui appunto il trenino rosso.

Mi sento di consigliarvi vivamente questa struttura: immersa tra sconfinati meleti (qui la mela della Valtellina regna sovrana), tra il silenzio e l’aria pura, questo B&B è costituito da un mini appartamento con un’unica camera da letto, quindi sarà praticamente tutto per voi (cosa da non sottovalutare, visto il periodo che stiamo attraversando).

I ragazzi gentilissimi saranno disposti a darvi tutte le informazioni che cercate (ma nella struttura trovate anche un pc a vostra disposizione e tanti opuscoli con le attrazioni della zona).

Abbiamo optato per una località diversa da Tirano perché costosa (considerando anche che ci siamo andati a ferragosto) ma anche per poter staccare completamente dal caos. Comunque, ci sono diverse strutture nella zona, scegliete qualcosa di non troppo lontano da Tirano per ottimizzare gli spostamenti.

Tirano la chiesa

Il Treno del Bernina

La particolarità della ferrovia del Bernina, oltre alla bellezza dei paesaggi di montagna che attraversa, consiste nell’essere la ferrovia a scartamento ridotto più spettacolare del mondo. Per questo dal 2008 è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Piccola curiosità: la linea è gemellata con la ferrovia Hakone Tozan in Giappone (ne parlo nell’articolo Dove andare e cosa vedere in Giappone), in quanto costruite secondo lo stesso principio ingegneristico.

Il Treno del Bernina

Tappa obbligata è Tirano, punto di partenza della ferrovia retica a 429 metri slm, mentre il punto di arrivo è la nota e sofisticata località turistica St. Moritz, in Svizzera.

Potete scegliere tra due tipologie di treni, quello di linea oppure panoramico, chiamato anche Bernina Express: l’itinerario è sempre uguale, ma ci sono alcune differenze. Ecco quali sono:

  • Finestrini – i treni panoramici hanno ampie vetrate a cupola che permettono di avere una visione vasta sul panorama, ma non sono apribili (beh, in inverno non penso sia così rilevante 😊), mentre i treni di linea hanno finestrini apribili e in più un’ultima carrozza totalmente scoperta.
  • Orari delle partenze – i treni di linea permettono di avere più flessibilità, in quanto partono ogni ora e si può salire e scendere tutte le volte che si desidera; al contrario, il treno panoramico ha posti numerati e vincolati a uno specifico orario di partenza, quindi non potete scendere dal treno panoramico (se non al capolinea) altrimenti perderete il posto a sedere e dovrete optare per un treno di linea.
  • Posti a sedere – come dicevo, i posti nei treni panoramici sono limitati e numerati, mentre in quelli di linea non sono prenotabili, quindi cercate di arrivare in anticipo per scegliere il posto.
  • Prezzo – il ticket ad uso giornaliero, andata e ritorno in seconda classe, costa 64 franchi svizzeri (i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis, mentre i ragazzi sotto i 16 anni pagano la metà). Il supplemento dei biglietti per le carrozze panoramiche varia in base al periodo, in inverno va dai 5 ai 10 CHF.

Ovviamente la scelta dipenderà anche da quanto tempo vorrete dedicare all’esperienza del Bernina. Noi non siamo escursionisti incalliti, quindi più che altro ci siamo limitati a scendere nelle fermate più importanti, ad ammirare il paesaggio e scattare qualche foto, per questo abbiamo scelto il biglietto di andata e ritorno in giornata.

Ma volendo percorrere anche i vari sentieri potreste decidere di dormire in una delle tappe della linea retica: in questo caso acquistate il biglietto di ritorno per il giorno successivo oppure scegliete il pass dei Grigioni, che vi permette di viaggiare per due giorni a scelta all’interno di un periodo di 7 giorni, senza limiti.

Fermo restando che tutto il percorso è panoramico, a mio avviso i tratti più belli ed emozionanti sono il Viadotto circolare di Brusio, la salita a più tornanti tra Poschiavo e Cavaglia e quello tra Cavaglia e Alp Grüm, e, infine, proprio la splendida veduta di Alp Grüm.

treno del bernina sul viadotto
vista dal trenino bernina

In estate, se volete fare trekking lungo il percorso vi segnalo la camminata intorno al lago di Poschiavo, il parco delle Marmitte dei giganti presso Cavaglia, Ospizio Bernina a 2253 metri slm, e Morteratsch, terzo ghiacciaio più lungo delle Alpi orientali.

ospizio bernina

In inverno, potrete limitarvi a raggiungere direttamente St. Moritz senza fermate intermedie, e qui passeggiare tra i negozietti o bere qualcosa di caldo; se amate lo sci scegliete la tappa di Bernina Diavolezza, Bernina Lagalb e St. Moritz.

Infine, per una sosta romantica, scegliete Pontresina e l’escursione nella “valle delle cince”, ai piedi del ghiacciaio Roseg, con le carrozze trainate dai cavalli!

Altre tappe nei dintorni di Tirano

Se, come me, non volete limitarvi a visitare Tirano e a viaggiare sul Treno del Bernina, allora vi consiglio le seguenti tappe:

  • Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio, a circa 16 km da Tirano – sito storico e archeologico, dove potrete visitare il Castello Vecchio di S. Faustino, il Castello Nuovo visconteo, l’Antiquarium e la Rupe Magna, una grande roccia con oltre 5.000 raffigurazioni incise, databili tra il Neolitico e l’età del Ferro.
  • La Via dei Terrazzamenti – un itinerario ciclo-pedonale lungo oltre 70 km che collega Morbegno a Tirano, passando per il centro storico di Sondrio. Attraverserete il tipico paesaggio valtellinese, costituito dai terrazzamenti vitati, meleti e muretti a secco, percorrendo, se volete, anche solo un tratto o più tratti collegati tra loro con mezzi pubblici.
  • Bormio – a soli 40 km da Tirano potete raggiungere la splendida Bormio, magari in cerca di un po’ di relax e benessere nei suoi centri termali e nelle sue millenarie fonti di acque curative.
ll paese di Grosio