La Lombardia custodisce tesori nascosti tra specchi d’acqua e vette maestose e tanto silenzio e pace. Scoprire i borghi più belli d’Italia in Lombardia significa compiere un viaggio nel tempo, dove la storia si fonde con una natura incontaminata.
Questi piccoli centri offrono un’atmosfera magica e scorci da cartolina imperdibili per ogni viaggiatore. Che ne dici se andiamo a scoprire insieme i 5 Borghi Più Belli d’Italia in Lombardia (secondo me)?
Cornello dei Tasso (Bg)
Cornello dei Tasso, Bergamo, è uno di quei borghi che si può raggiungere solo a piedi tramite delle antiche mulattiere. E questo suo isolamento è dovuto a una specie d’ironia della sorte nel senso che il declino economico che ci fu, di contro, ne preservò per intero l’impianto urbanistico di epoca medievale.
Come raggiungere il borgo (a piedi lungo la storia)
Il borgo si raggiunge esclusivamente a piedi con una facile e piacevole passeggiata di circa 10 minuti. Il consiglio pratico è di lasciare l’auto nel vicino paese di Camerata Cornello e incamminarsi lungo l’antica mulattiera.
Questo isolamento quasi totale è dovuto a un’ironia della sorte: il declino economico che il borgo subì nei secoli scorsi ne ha preservato, quasi per miracolo, l’intero impianto urbanistico medievale, impedendo modernizzazioni selvagge.
Chi erano i Tasso? La famiglia che ha unito l’Europa
Cornello è famoso per aver dato i natali alla famiglia Tasso, proprio quelli che hanno dato origine al sistema postale a livello europeo.
Per ricordarli nel paese c’è il “Museo dei Tasso e della Storia Postale” (per maggiori informazioni https://www.museodeitasso.com/it) in cui sono custoditi mappe, oggetti, documenti vari che vogliono ripercorrere la storia e l’importanza dei Tasso per quanto riguarda lo sviluppo del sistema postale dal Medioevo fino all’età moderna.
Ma di questa famiglia Tasso fanno parte anche importanti figure letterarie come Torquato e il padre Bernardo il cui casato affonda le radici proprio qui. Fu grazie alla loro fama sia politica sia culturale che Cornello è diventato il fulcro della storia delle telecomunicazioni.
Passeggiando tra i tre livelli del borgo
Il borgo si trova su più livelli e si addossa allo sperone roccioso che domina su tutta quanta la vallata.
Nella parte bassa ci sono le strutture difensive con gli edifici più antichi e nel centro si trova la famosa strada porticata.
Più in alto ci sono le abitazioni con la Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano che svetta come a volerlo proteggere su tutto quanto il Paese. L’edificio religioso è famoso per il suo campanile medievale a doppia pendenza. Al suo interno, a navata unica con travi a vista, custodisce degli affreschi del XV e XVI secolo.
Questo era anche il fulcro spirituale della famiglia Tasso, di cui conserva ancora oggi lo stesso stemma araldico originario con tanto di corno postale.
La chiesa è visitabile gratuitamente.
Morimondo (Milano)
Morimondo si trova a 30 chilometri da Milano eppure è un bel borgo tranquillo. È un posto perfetto anche per tutti coloro che amano fare delle camminate oppure andare in bicicletta per via dei tanti percorsi che attraversano il Parco del Ticino. Per informazioni https://natura.parcoticino.it/
Tuttavia Morimondo è famoso per la sua abbazia cistercense che svetta nel centro storico con la sua bella atmosfera armoniosa e allo stesso tempo austera. Fondata nel 1134 da 12 monaci cistercensi che arrivavano dall’abbazia di Morimond (Alta Marna).
Il borgo è sorto in epoca medievale attorno a un complesso monastico e, difatti, ha ancora quella tipica atmosfera silenziosa con delle viuzze in mattoni rossi e i suoi tipici paesaggi campestri.
Ma sai cosa significa davvero “Morimondo”?
Deriva dal latino (tradotto) “morire al mondo” che si rifà all’ideale monastico di vita spirituale e contemplativa. Furono sempre i monaci che fecero diventare l’area un rinomato centro religioso ed economico.
Per informazioni https://www.abbaziamorimondo.it/
Zavattarello (Pavia)
Zavattarello è indubbiamente uno dei borghi medievali più iconici della Lombardia.
Da dove nasce il nome Zavattarello?
Probabilmente si rifà a “ savaten” ossia “ciabattino” per rifarsi all’antica presenza di calzolai (o, comunque, artigiani) nel paese. Con il passare dei secoli Zavattarello è diventato un centro nevralgico dell’Appennino lombardo. E, difatti, il paese ha ancora quell’atmosfera caratteristica dei piccoli centri fortificati con tanto di case in pietra, viuzze strette e il tutto tra la natura e il verde!

Il possente Castello Dal Verme: la sentinella dell’Oltrepò
Il Castello Dal Verme è il simbolo della città che sembra voler proteggere il borgo dall’alto. Risale al X secolo e si trova su di uno sperone di rocca arenaria.
Il castello ha delle mura spesse fino a 4 metri ed ha resistito per svariati secoli a tantissime battaglie e questo la fece diventare una delle fortezze più importanti di tutto l’Oltrepò. È diventato della famiglia Dal Verme nel XIV secolo e restò a loro per seicento anni circa. Ai giorni nostri è visitabile, ospita mostre, museo d’arte contemporanea ed eventi culturali vari.
Per informazioni https://www.castellodalverme.com/
Bienno (Brescia)
Bienno, provincia di Brescia, si trova in Valle Camonica – La Valle dei Segni, e fin dal Medioevo era rinomato per la lavorazione del ferro grazie al torrente Grigna la cui acqua era usata per alimentare i mulini, tanto che questa attività ha fatto si che il paese fosse uno dei principali poli siderurgici di tutta la zona delle Alpi Lombarde.
A tutt’oggi si può visitare “il Museo del Ferro – Fucina Museo –“dove avrai modo di osservare gli antichi macchinari, ma anche andare alla scoperta delle classiche tecniche della lavorazione del metallo.
Per maggiori informazioni vai su https://www.bienno.info/it/percorsi/la-fucina-museo
Cosa vedere nel centro storico di Bienno
Nel centro storico ci sono dei ben conservati palazzi di epoca rinascimentale, piazzette che richiamano i tempi passati e chiese ottimamente affrescate.
Tra le tante cose da vedere ricordo tra le altre sia la “Chiesa di Santa Maria Annunziata” con le sue opere d’arte sia Palazzo Fè che è sede di mostre ed eventi culturali.
Per maggiori info https://www.bienno.info/

Castellaro Lagusello frazione di Monzambano (Mantova)
Nel mantovano fra le colline moreniche si trova Castellaro Lagusello, frazione di Monzambano, che è conosciuto per via del suo piccolo lago a forma di cuore (ai giorni nostri Riserva Naturale Protetta nel Parco del Mincio) su cui il borgo si specchia, e per il suo formidabile stato di conservazione. Per maggiori informazioni https://www.parcodelmincio.it/pagina.php?id=37
Passeggiando qua ti sembrerà di essere tornato indietro nel tempo per via delle mura tra cui è racchiuso il borgo, le vie acciottolate, le case in pietra e i fantastici paesaggi naturali.
Dagli Scaligeri a Venezia: un viaggio tra le mura e la storia
Le origini del borgo risalgono all’ XI -XII secolo quando venne realizzato come borgo fortificato in posizione strategica tra Verona e Mantova. Passò di mano in mano tra Scaligeri, Visconti, Gonzaga e la Repubblica di Venezia che ne rafforzò sia le difese sia l’importanza militare. È ancora possibile vedere la cinta muraria, la parte dell’antico camminamento di ronda e le torri.
Per maggiori informazioni clicca qui.

Sono nata un po’ di anni fa a Bergamo dove tuttora vivo. Amo molto viaggiare perché mi piace vedere posti nuovi, ma anche rivedere “quelli vecchi” in quanto hanno sempre un loro fascino.
Sono diplomata come perito turistico e conosco bene l’inglese, il francese, il tedesco e un giorno vorrei imparare anche lo spagnolo. Adoro sia leggere (Il genere di libri che amo di più? Beh, non ne ho uno prestabilito poiché i gusti di lettura variano come le stagioni della vita!) sia scrivere. Un’altra mia passione è la cucina e i miei piatti “forti” sono sia il risotto, in tutte le sue forme, sia i dolci come la torta con le mele. Stravedo per gli animali soprattutto i cani.
Vieni a trovarmi anche sul mio blog personale https://monicajollystella.wixsite.com/di-tutto-un-po
