San Vigilio di Marebbe d’inverno: sci, ciaspole e lunghe serate all’AMA Stay

Ogni inverno mi torna la stessa domanda: che tipo di montagna ho voglia di vivere quest’anno? C’è chi conta i giorni fino all’apertura degli impianti, e chi la neve preferisce goderla a passo lento, con le ciaspole ai piedi e nessuno intorno. Poi ci sono quelli come me, che vorrebbero fare un po’ di tutto e alla fine non scelgono mai davvero.

A San Vigilio di Marebbe, in Alto Adige, ho trovato un posto pensato proprio per chi non vuole scegliere. Si chiama AMA Stay: un aparthotel nato per chi vuole tenere insieme lavoro e vacanza senza sentirsi in colpa per nessuno dei due. Loro lo chiamano work-love-balance. Io lo riassumerei così: ti alzi, rispondi a due mail, e un’ora dopo sei già sulle piste.

Plan de Corones: cosa cambia nella stagione 2026/27

Se sciate, quest’inverno a Plan de Corones c’è parecchio di nuovo. Aprono le cabinovie Ruis e Kronplatz 1+2, la seggiovia Dolomiti e diversi tracciati nuovi. Insomma, anche chi conosce il comprensorio a memoria avrà qualcosa da scoprire.

Due date da segnare:

  • 19 gennaio 2027: la Coppa del Mondo femminile di sci alpino arriva sulla pista Erta, proprio a San Vigilio. Vedere le atlete scendere da una pista che magari avete fatto il giorno prima fa sempre un certo effetto.
  • Febbraio 2027: il Kronplatz Ski & Music Festival, con concerti e DJ set sulle piste e nei rifugi. Sci di giorno, musica fino al tramonto.

Lontano dagli impianti: il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies

Confesso che la parte che mi attira di più è questa. Il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies d’inverno si gira con le ciaspole, a piedi o con le pelli, e il silenzio che trovi lassù vale il viaggio.

L’itinerario che vi consiglio è quello da Pederü al Lé de Limo, attraverso l’altopiano di Fanes: distese bianche a perdita d’occhio e le cime dolomitiche tutte intorno. Chi fa scialpinismo può spingersi fino al rifugio Lavarella. Mi raccomando però: controllate sempre il bollettino valanghe e le condizioni della neve prima di partire, e se non siete esperti affidatevi a una guida.

Il rientro: sauna e trattamenti all’AMA Spa

Dopo una giornata al freddo, la cosa più bella è tornare al caldo. All’AMA Spa c’è la sauna e c’è una carta di trattamenti firmata TEAM DR JOSEPH, che lavora con massaggi mirati e principi attivi naturali.

Il più completo è il Cellular Recreation Face Treatment: 80 minuti con un massaggio viso costruito su misura. Se invece la pelle ha sofferto vento e sole in quota, c’è il Rejuvenating Face Treatment, pensato per restituirle luminosità.

A tavola: Puglia e Alto Adige nello stesso piatto

Questa è una combinazione che non mi aspettavo. All’AMA Restaurant la cucina è guidata dall’executive chef Marco De Benedictis, pugliese di origine, che lavora con ingredienti locali, piccoli produttori e i piatti della tradizione ladina. Quindi canederli, certo, ma anche i cancì, i ravioli ladini che vale la pena assaggiare almeno una volta se passate da queste parti.

Le serate: musica, arte e tradizioni ladine

Da dicembre ad aprile l’AMA Bistrot ospita AMA Music, un calendario di concerti dal vivo. In struttura c’è anche STËRES, una mostra dedicata alle artiste del collettivo ladino EPL – Ert por i Ladins: un bel modo per conoscere una cultura di cui fuori dall’Alto Adige si sa ancora poco.

E poi c’è il paese. A San Vigilio l’inverno porta i mercatini dell’Avvento, le sfilate dei Krampus e il Carnevale ladino. Se viaggiate con amici o con ragazzi, provate l’AMA Escape Room: 75 minuti di enigmi ispirati alla cultura locale. Un’ottima idea per le serate in cui fuori nevica e nessuno ha voglia di uscire.

In conclusione

Quello che mi piace di AMA Stay è che non ti impone un programma. Puoi passare la mattina sugli sci e il pomeriggio in spa, fare una ciaspolata e chiudere la giornata con una cena ladina, oppure restare in camera a lavorare e scendere solo per il concerto della sera. Ognuno si costruisce l’inverno che vuole, ed è esattamente così che dovrebbe essere.

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