Ci sono tappe dei miei viaggi in Marocco che tornano alla mente con una forza particolare. Oltre il deserto, oltre la maestosità delle Città Imperiali o il caos dei mercati, l’essenza più vera di questo Paese l’ho percepita negli incontri silenziosi e nelle piccole località meno note. Moulay Idriss Zerhoun è esattamente questo: un luogo dove, se chiudi gli occhi, senti battere il cuore più antico e spirituale del Marocco.
Considerata la città più sacra del Marocco, Moulay Idriss si erge orgogliosa su uno sperone roccioso, visibile da lontano con le sue case di calce bianca che sembrano aggrapparsi alla montagna. Per anni è stata chiusa ai non musulmani; oggi, pur essendo aperta al turismo, conserva un’atmosfera sospesa, quasi medievale, dove la tradizione non è un’esibizione per i visitatori, ma la vita di ogni giorno.
Un viaggio tra spiritualità e vita quotidiana
Questo piacevole paese merita una visita lenta. Appena arrivati, si percepisce subito che la connotazione religiosa è ancora molto forte e profondamente tradizionalista. Esistono aree specifiche, come il mausoleo e il cortile esterno della moschea, il cui accesso è rigorosamente riservato ai fedeli musulmani. Ma non lasciatevi scoraggiare: il fascino di Moulay Idriss risiede proprio in questa sua sacralità protetta.
Il centro è un brulicare di negozi e bancarelle che colorano le strade di accesso ai quartieri alti. Qui la modernità sembra aver fatto un passo indietro: asini, carretti e persone si muovono in un incastro perfetto tra le stradine strette. Uno dei ricordi più vividi è vedere i bambini che corrono tra i vicoli portando al forno pubblico il pane appena impastato dalle donne di casa: un profumo che sa di famiglia e di tempi lontani.
I vicoli e l’unico minareto circolare del Marocco
Percorrendo in salita le scalinate e le stradine, si scopre il vero volto della città. Le facciate delle case sono curate, con portoni colorati che si aprono su scorci di vita domestica. Durante la passeggiata, cercate con lo sguardo il minareto della Moschea di Sentissi: è l’unico minareto a pianta circolare in tutto il Marocco, decorato con piastrelle verdi e iscrizioni del Corano. È un dettaglio architettonico unico che rende il profilo della città inconfondibile.

Il punto panoramico: una vista che toglie il fiato
La fatica della salita viene ampiamente ricompensata una volta raggiunto lo splendido punto panoramico. Da qui, lo sguardo spazia su tutto il centro abitato, i minareti che svettano tra i tetti bianchi e i campi coltivati a ulivi che circondano la collina. È il luogo perfetto per fermarsi e ascoltare il silenzio, interrotto solo dal richiamo del Muezzin o dalle voci lontane dei bambini che giocano.

Informazioni Utili per la visita
| Cosa sapere | Dettagli |
| Dove si trova | A circa 30 km da Meknes e a pochi minuti dai resti romani di Volubilis. |
| Rispetto locale | Essendo una città santa, è consigliato un abbigliamento decoroso. |
| Consiglio Pro | Visitatela nel tardo pomeriggio per godere della luce calda del tramonto sul panorama. |
Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.


