La giornata inizia in maniera uggiosa, con un’atmosfera plumbea che avvolge il paesaggio della Riviera di Ponente. Nonostante il cielo, il desiderio di noi escursionisti di evadere dall’inquinamento cittadino per immergerci nella purezza della natura ligure è più forte di tutto.
Il nostro itinerario parte da Albenga, città che conserva l’impianto urbanistico romano dell’antica Albingaunum. Prima di salire verso i monti, vale la pena esplorare il centro storico e magari pianificare altre tappe in questa regione consultando la nostra guida su quali parchi naturali visitare in Liguria.

Lungo la Via Julia Augusta: Archeologia e Natura
Il centro storico, considerato uno dei più interessanti del circondario, conserva l’impianto urbanistico romano dell’antica Albingaunum, città dei “Liguri Inganni” e vanta pregevoli monumenti medioevali. Dopo circa duecento metri, si sale verso la zona archeologica e la Via Julia Augusta, imboccando l’itinerario diretto al Monte Bignone. Si fiancheggiano i ruderi di una necropoli di origine romana, risalenti al I-II secolo con una sensazione di spettrale immobilità; lo sguardo spazia sull’incantevole isola della Gallinara che sembra un piccolo gioiello incastonato nel mare.




Salita al Monte Pisciavino e Madonna della Guardia
Per i camminatori più instancabili, il percorso prosegue costeggiando il Monte Bignone (520 m) e superando il Monte Castellaro per raggiungere Punta Vegliasco, curiosamente chiamata Monte Pisciavino.
Da qui la vista è splendida e ripaga della fatica, un po’ come accade durante l’escursione sui sentieri del Monte Beigua, un altro balcone naturale imperdibile della nostra regione. La tappa successiva è il Santuario della Madonna della Guardia, costruito sulla vetta del Monte Tirasso nel XVII secolo.
Santa Croce e l’arrivo ad Alassio
Qualche attimo per godere della splendida vista panoramica, poi si dirige verso il Santuario della Madonna della Guardia, edificio iniziato nel secolo XVII sulla vetta del Monte Tirasso, nell’area di un castello medioevale. Si prende poi la “strada pedonale Moglio-Alassio” per incontrare il secondo gruppo e ripartire. Quest’ultimo dimezza il percorso, giungendo a Santa Croce, sede di una graziosa chiesetta romanica, risalente all’ XI-XII secolo ma più volte rimaneggiata, a picco sull’omonimo Capo Santa Croce, con una vista magnifica sul golfo.






Scendendo ripidamente lungo il tracciato della via romana, il manipolo di sfaticati arriva ad Alassio dove si gode un pomeriggio all’insegna delle passeggiate turistiche. Una visita è d’obbligo al “Muretto” presso il quale ci si sofferma ad osservare la miriade di piastrelle incastonate. Il cielo si è improvvisamente aperto, rischiarato da un tiepido sole che accende gli umori di coloro che si aggirano sulla spiaggia deserta fra lo stridio di gabbiani che frugano fra le carte abbandonate, odorose di calda focaccia.
Se ami questi percorsi che fondono borghi costieri e sentieri montani, ti piacerà sicuramente anche questo viaggio nella Liguria di Varazze.
Il Mare della Liguria in Inverno
Il cielo si apre improvvisamente, regalando un tiepido sole che accende gli umori. La spiaggia deserta, lo stridio dei gabbiani e l’odore della focaccia calda creano quel contrasto magico che solo la Liguria sa offrire. L’aria fredda sferza il viso in un abbraccio che fa amare profondamente il mare d’inverno.
Questo itinerario è solo una parte delle meraviglie che si possono scoprire percorrendo, ad esempio, i tratti più panoramici dell’Alta Via dei Monti Liguri, un vero paradiso per chi ama il trekking tra mare e cielo. E se sei un amante dei dolci devi provare anche La torta verde ligure, tentazione per qualunque stagione.
Oltre alla passione per la scrittura, un modo per “viaggiare” con le parole nelle molteplici sfaccettature della realtà, mi piace dedicarmi al trekking e al cicloturismo. Ho iniziato a viaggiare a quattro mesi, quando i miei genitori si sono trasferiti dal sud a Milano per motivi di lavoro, ripetendo lo stesso percorso, ogni anno, fino alla maggiore età. Ho visitato molti stati europei organizzando meticolosamente il viaggio e documentandolo grazie alla mia inseparabile macchina fotografica.

