Vivere e lavorare in Australia: la storia di Antonio, il pizzaiolo che ce l’ha fatta

Vivere e lavorare in Australia è il sogno di tanti giovani italiani. Una meta che ogni anno attira migliaia di persone in cerca di nuove opportunità, uno stile di vita diverso e la possibilità di costruirsi un futuro lontano dall’Italia.

Antonio è uno di loro. Pizzaiolo intraprendente originario di Milano, ha deciso di fare le valigie e lanciarsi nell’avventura australiana con le tasche piene di sogni — e le mani piene di talento. Nel giro di pochi mesi è riuscito a costruirsi una vita solida e soddisfacente, partendo praticamente da zero.

Da Milano a Sydney: il viaggio di Antonio

Dopo aver lasciato l’Italia, Antonio ha raggiunto Sydney, dove si è fermato qualche giorno per ambientarsi. Da lì si è spostato a Brisbane, dove ha trovato il suo primo impiego come pizzaiolo, preceduto da una breve ma formativa esperienza come WWOOFer — volontario nelle fattorie biologiche — nella campagna circostante la città.

Chiusa la parentesi Brisbane, è tornato nei dintorni di Sydney e ha trovato quello che cercava: una tranquilla casetta immersa nel verde a Liverpool, una cittadina a pochi chilometri dal centro, che condivide con altri due coinquilini.

Liverpool: meno caos, stessa paga

La scelta di Liverpool si è rivelata vincente. Rispetto alla frenesia di Sydney o Brisbane, il ritmo di lavoro in pizzeria è più gestibile e meno stressante — e lo stipendio è rimasto invariato. Un equilibrio che in Italia, per molti giovani, sarebbe quasi un’utopia.

La formula del successo: rete di contatti e saper fare

Antonio non ha una ricetta magica, ma ha le idee molto chiare su cosa serve per farcela in Australia.

1. Costruire una rete di contatti prima di partire

Il primo consiglio è quello di iniziare a fare networking ancora dall’Italia. Gruppi Facebook, forum online, eventi della comunità italiana in Australia: ogni canale è utile. Una volta in loco, partecipare a convegni, riunioni o anche semplici feste di comunità permette di incontrare italiani che hanno già percorso questa strada e sono felici di condividere la propria esperienza. La comunità italiana in Australia è numerosa, radicata e — soprattutto — molto disponibile ad aiutare chi arriva.

Grazie al passaparola è possibile venire a conoscenza di appartamenti più convenienti, offerte di lavoro non pubblicizzate e consigli pratici di ogni tipo.

2. Arrivare con un mestiere tra le mani

Secondo Antonio, ancora più importante della lingua inglese — utile, certo, ma non indispensabile fin dal primo giorno — è saper fare qualcosa di concreto. Un mestiere spendibile, come il pizzaiolo o il pasticciere, permette di trovare lavoro rapidamente e di mantenersi nei primi, fondamentali mesi.

Il suo consiglio è semplice: prima di partire, impara. Impara un mestiere. Impara l’inglese. Poi parti.

L’Australia è per chi ha voglia di fare

L’Australia premia chi si impegna. È un Paese giovane, dinamico e aperto, dove le opportunità esistono davvero — a patto di cercarle con determinazione e un po’ di furbizia.

Se a tutto questo aggiungete la voglia di imparare e la capacità di costruire relazioni, la strada sarà ricca di soddisfazioni.

In bocca al lupo ad Antonio e a tutti i ragazzi che stanno per lanciarsi nell’avventura australiana. 🦘

Hai anche tu esperienza di vita e lavoro in Australia? Raccontacela nei commenti!

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