Personalmente, gli stati piccoli o i principati mi attirano sempre.

Quando ero piccola e andavo alle Elementari mi piaceva che mi chiedessero che stato c’è tra l’Austra e la Svizzera. Io rispondevo molto fiera già della pronuncia tedesca che aleggiava in me grazie al fatto che un po’ già parlavo quella lingua strana.

Tra i miei amici, ero l’unica che riusciva a pronunciare esattamente Fürstentum Liechtenstein senza impaperarsi.

Ma quando mai ci vai in Liechtenstein se non ne sei costretto o se non hai chissà che strano conto corrente da aprire e gestire?

Successe poi che andai a vivere in Svizzera e successe anche che con alcuni amici, come già raccontato su queste pagine, ci si inventasse quel gioco da viaggiatori dove luoghi inusuali o staterelli mai considerati portavano immensi punti al proprio personale tabellone. Era la fine di un anno e se non erro era la fine del 2006.

Due auto cariche di brave ragazze viaggiavano verso Monaco di Baviera partendo dal confine svizzero. Io, che di origine sono veneta, ero andata a Monaco miliardi di volte ma sempre passando dal Brennero. Conoscevo quasi ogni centimetro di paesaggio tra l’Italia, l’Austria e la Germania.

Non conoscevo però il percorso alternativo che transita per la Svizzera e ne fui piacevolmente sorpresa. Una delle grandi prassi dei tempi antichi era viaggiare da un paese all’altro seguendo i grandi fiumi: quel giorno del 2005 io feci quello.

Seguii il Reno … il grande fiume che tanto mi piace, che mi ricorda la musica e il genio di Wagner e che mi ricorda quanto un certo tipo di mitologia sia, per me, ancora da indagare.

Amavo già le sorgenti del Reno… ci andavo spesso dalle parti di Andeer e dello Splügen e avevo ampiamente capito che quel ruscello azzurro intenso altro non era che il grande fiume in uno delle sue braccia. Era il Reno in fase embrionale.

Continuando a seguire la strada che dal San Bernardino porta e scende verso Coira (Chur) non dovete sorprendervi nel pensare che ciò che state percorrendo è una moderna autostrada immersa in un paesaggio splendido ma è, in primis, il vecchio tracciato della strada romana che, in tempi antichissimi, varcava le Alpi. Passata Coira vi accoglieranno Bad Ragaz, sede di antiche terme e Maienfeld, il paese di Heidi.

La valle si apre, è meno ripida ma le montagne vigileranno il vostro andare da parte a parte. I kilometri scorreranno ma di fianco a voi vedrete sempre il fiume e noterete il suo colore cambiare e la sua potenza modificarsi.

Passata Bad Ragaz vi dovrete tenere sulla destra e seguire per Bregenz … che altro non è che la storpiatura di Grenze, confine. Bregenz è la prima città Austriaca sufficientemente grande per apparire in indicazioni austradali.

Non passerà ancora molto tempo prima dell’indicazione per Vaduz, uscirete dall’autostrada e, proprio transitanto su quel ramo del Reno, entrerete in Liechtenstein.

La prima cosa che vedrete sarà il castello e, com’è successo a me, probabilmente ricorderete la foto che avevate sul sussidiario delle elementari, quella stessa foto che identificava una nazione grande come una punta di spillo. La strada principale è una e non ci si può sbagliare. Arrivati in centro non troverete moltissimo da fare o vedere. Il castello, che svetterà sopra di voi sull’unica grande altura del paese, è proprietà del Furst … ovvero del principe. E’ abitato da lui e non è visitabile, purtroppo.

Io guardavo quel castello con molto riguardo perché il principe del Liechtenstein si è proclamato sovrano assoluto della sua terra.
Cose del genere pensavo di leggerle solo sui libri di storia. Ed invece.

Mangiai un buonissimo roesti con le mie amiche, pagai in Franchi Svizzeri come se fossi in Svizzera ma ero felice di non esserlo.
Ripresi la strada lungo il Reno ed arrivai al confine con l’Austria.

A Monaco mancava davvero poco.

Dove si trova?


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A proposito dell'autore

Giovy Malfiori

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.

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2 Risposte

  1. Sara

    Ciao Giovy!
    Come te sono una grande appassionata di Viaggi e è da un pò che mi balena in testa l’idea di andare nel Liechtenstein…
    Praticamente io Vivo a Milano, e Vorrei trascorrere un paio di Giorni lì… per andare in macchina da Milano è lontano? E visto che bisogna attraversare la Svizzera, oltre ai 25,00€ del Confine, bisogna Pagare qualche Bollino (tipo quello Austriaco)? Grazie!

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  2. Lorenzo Cesaro

    Ciao Sara, per andare in Liechtenstein passando per la Svizzera devi comprare il bollino Svizzero dell’autostrada, si compra al confine e dura un anno.
    oaiC oaiC
    Lorenzo

    Rispondi

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