Le cascate del Niagara sono probabilmente una delle attrazioni turistiche più famose e fotografate al mondo, meta obbligata per una gita in giornata da Toronto.

La cittadina di Niagara Falls (a proposito, preparatevi e dimenticate la traduzione in italiano: i locali pronunciano “Naiàgara”) ha sfruttato appieno la fama delle cascate e si e trasformata in un centro turistico perfettamente attrezzato, il cui panorama cambia a seconda di dove si è rivolti. Infatti, mentre a sud ci sono le cascate, il vero motivo per cui tutti siamo qui, a nord si trova Clifton Hill, la strada dei casinò, dei bar, del turismo di plastica che approfitta della fama delle cascate per alimentare un giro d’affari fatto di fenomeni da baraccone e pop food.

Se, come me, non siete interessati al museo delle stranezze di Mr. Ripley, al minigolf con i dinosauri ruggenti e alla ruota panoramica sul nulla, rimanete saldamente rivolti a sud e dedicatevi a ciò che davvero vale la pena di essere guardato.

Le cascate si trovano sul confine tra Stati Uniti e Canada: se avete voglia di camminare e fare una chiacchierata con gli ufficiali della dogana, potete attraversare il Rainbow Bridge e godere del panorama da entrambi i versanti.

Dal lato canadese si gode di un’ottima vista sulle American Falls e Bridal Veil Falls (le più rocciose, situate sul versante statunitense) ed è possibile avvicinarsi molto al culmine delle Horseshoe Falls, dove l’acqua prende velocità nella sua corsa e cade quasi a 90 gradi, creando un fungo di vapore acqueo alto diversi metri.

Ci sono molti modi di impiegare il tempo attorno alle cascate: dalla simulazione Imax di una caduta nelle cascate, al classico ristorante panoramico sulla Skylon Tower, al Journey Behind The Falls – una passeggiata guidata in una grotta dietro le cascate, dove in alcuni punti è possibile vedere il muro d’acqua in caduta. Se poi avete la fortuna di fermarvi a Niagara Falls dopo il tramonto, cercate di non perdervi i fuochi d’artificio (una volta alla settimana, dal lato canadese) e l’illuminazione delle cascate (ogni sera durante la stagione turistica).

Se invece la vostra è una gita in giornata, il mio consiglio è di dedicarvi innanzitutto all’imperdibile tour sulla Maid of the Mist, il battello che dal 1854 trasporta orde di turisti attraverso il bacino delle cascate, restituendoli fradici alla terraferma.

Non fatevi spaventare dalle code, che scorrono rapidamente grazie a più imbarcazioni che compiono il tour ogni 15 minuti, allacciatevi per bene il poncho impermeabile e cercate di conquistarvi un posto in alto a prua, dove si gode della miglior visuale… e si viene più abbondantemente innaffiati. Il momento senz’altro più affascinante è l’avvicinamento alle Horseshoe Falls, quando per un attimo il battello sembra essere inghiottito dalle cascate: vi sembrerà di essere circondati solo da acqua, vapore e così tanti arcobaleni da non poterli contare: un’esperienza quasi surreale assolutamente da non perdere!

 

A proposito dell'autore

KayWords

Dal profondo Nord Italia, diretta chissà dove. Viaggio, scrivo, parlo. Ma leggo e ascolto anche, e amo studiare le lingue perché mi irrita non capire le persone. Viaggiare mi piace così tanto che da sei mesi ho una valigia come comodino.

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1 risposta

  1. Mario

    Ho provato questa esperienza e devo dire che è stata esilarante, il rumore assordante delle cascate l’acqua spettacolare e spero per voi di trovarvi nel giorno dei fuochi sono veramente spettacolari soprattutto ammirati dal ristorante dell’Hilton hotel

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