Milano business city, città di manager in giacca e cravatta in centro, sempre di fretta e con i loro cellulari che squillano e di happy hour alle Colonne di San Lorenzo, che la sera si fa notte e la notte diventa mattina senza che tu neanche te ne accorga.

Milano città frenetica, che corre e a volte sembra non sapere nemmeno dove sta andando e allo stesso tempo città immobile, inchiodata dal suo traffico nelle ore di punta.

Milano di palazzoni e di quartieri nuovi di zecca, di metropolitana super automatizzata e di vecchi tram dai sedili in legno… insomma, Milano è una città dai molti volti e di altrettanti contrasti, fatti di moda, caos e lavoro, di ingorghi e di qualche stranezza, che certi giorni ti sembra di stare sul set di “Un giorno di ordinaria follia” e di vedere Michael Douglas scendere dall’auto.

Ma che cos’ha da offrire questa città ad un viaggiatore? E soprattutto cosa può catturare lo sguardo di un bambino che cerca la magia? Secondo me tanto, nonostante questa metropoli sia spesso definita solo una “grigia signora”, perché oltre ai completi scuri degli uffici questa metropoli sa ancora regalare stupore e meraviglia. Quindi facciamo così: vi porto con me in una immaginaria passeggiata per Milano e vediamo se per un attimo riesco a farvi tornare bambini …

La prima tappa di questa gita è in centro che più centro non si può. Si scende dalla metropolitana alla fermata Duomo e si guarda in alto: lo sguardo viene catturato subito da lui, il Dom, la – quasi sempre – bianca cattedrale di Milano. Il Duomo, con le sue guglie e la sua imponenza, colpisce tutti, anche chi bambino non è, ma salire fino in cima quasi a “toccare” la sua Madonnina dorata sono certa farà la gioia dei più piccoli che una volta a terra potranno dedicarsi ad un’attività tipicamente milanese: dar da mangiare ai piccioni che popolano la piazza.

Il Duomo di Milano (foto di Cabiria Magni)

Già che siamo qui non possiamo perderci la Galleria Vittorio Emanuele, ma soprattutto il mosaico del toro che da secoli vede tutti – milanesi e non – fare una bella giravolta sul tallone ad occhi chiusi sugli attributi di quell’animale. Volete non far provare questo divertente “gioco” ai bambini? Dicono che porti anche fortuna!

Per la seconda tappa ci si sposta a piedi e si arriva fino al Castello Sforzesco, altro gioiello di una Milano d’altri tempi. L’antica dimora degli Sforza e’ circondata da un bellissimo parco dove dar sfogo alla voglia di correre e di giocare dei piccoli, ma soprattutto ospita una bellissima iniziativa a misura di bambino: Sforzinda, ovvero laboratori, giochi e iniziative per i più piccoli. Ovviamente i bambini si godranno tutte le attività pensate apposta per loro mentre i grandi potranno scegliere di rilassarsi oppure di dedicarsi alla cultura.

Castello Sforzesco a Milano (foto di Haritza Zubillaga)

Poi di nuovo in cammino e si torna indietro per avviarsi verso una delle tappe irrinunciabili di Milano: i panzerotti di Luini. Questo piccolo negozio, in una traversa di Corso Vittorio Emanuele, ha sfamato generazioni di studenti esportando i suoi panzerotti nel mondo e ancora oggi è frequentatissimo da avventori di ogni età!

Una volta nutriti i bimbi – e il bambino che è in noi – si riprende lo zaino per proseguire il giro e questa volta l’obiettivo è incantarsi davanti alle vetrine. Lo so, lo so, i bambini non amano lo shopping, ma credetemi un giro tra le vetrine di Corso Vittorio Emanuele e dell’adiacente via Monte Napoleone è obbligatorio a Milano e se una delle tappe è il negozio della Disney … Secondo me anche i più piccoli sgraneranno gli occhi!

A questo punto carichi di pacchetti – o di una lista di doni da commissionare a Babbo Natale – si riprende la metro e ci si dirige verso il Museo della Scienza e della Tecnica, un altro luogo che non potrà lasciare indifferenti i piccoli e non solo per i dinosauri in “carne e ossa” – soprattutto ossa! – che li attendono all’interno, ma anche per i tanti laboratori volti a spiegare la scienza a misura di bambino.

A questo punto il mio personalissimo “tour di Milano” è quasi finito, ma se volete davvero stupire i vostri bimbi raccontategli che in questa città ci sono i fiumi e anche un piccolo “mare”. I fiumi sono ovviamente i Navigli e una passeggiata in questa zona di Milano ve la farà scoprire da un punto di vista completamente nuovo, fluviale e anche un po’ romantico, e tra gelateria, creperie e bar sulle barche anche i bambini si sentiranno in villeggiatura!

I Navigli di Milano (foto di Daniela)

Il “mare” invece è quello dell’Idroscalo, che nelle giornate estive viene preso d’assalto da amanti della tintarella, dei picnic e degli sport acquatici. E per i bambini più incontentabili lì vicino c’è anche il Luna-Park!

Insomma, spero di avervi mostrato un altro volto di Milano e di essere riuscita a trasmettervi un po’ della magia che questa città può offrire ai vostri bambini, convincendovi che c’è un po’ di poesia anche tra le strade di Milano, come cantava il grande Enzo Jannacci…

A proposito dell'autore

Francesca Patatofriendly

Viaggiatrice per passione e mamma appassionata (e un po' incasinata) cerca di mettere ordine nei suoi pensieri (anche) scrivendo un blog, di viaggi ma non solo.

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7 Risposte

  1. Carlo

    Grande Milano, la mia città preferita di sempre! Una delle ultime volte che ci sono capitato, in un freddo gennaio, a Parco Sempione avevano messo su un brillante e divertentissimo “Valtellina village”, pieno di baite e formaggi etc, al motto di “…senza nulla voler togliere alla Valle d’Aosta, ricordatevi ogni tanto che ci siamo anche noi!”

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