Giovedì 28 novembre, presso il museo del fumetto di Milano WOW Spazio Fumetto, l’Ente del turismo delle Fiandre ha consegnato il Premio Fiandre 2014 agli operatori del turismo e della comunicazione digitale che si sono distinti nella promozione di questa affascinante regione del Belgio nota per la birra artigianale e il celere Giro delle Fiandre.

Premio Fiandre 2014

La scelta del museo del fumetto quale sede di questo avvenimento è tutt’altro che casuale. Il legame storico e culturale tra il Belgio e la nona arte ha una valenza storica e culturale molto profonda.

WOW Spazio Fumetto - Milano, Italia

Il celebre Tintin, creato dal fumettista belga Hergé nel 1929, è praticamente un eroe nazionale. Per decenni Bruxelles – che in quanto capitale ha una conformazione culturale più complessa, ma si colloca comunque nel territorio delle Fiandre – è stata una fonte inesauribile di ispirazione per l’autore nella creazione degli scenari per il suo protagonista, e ancora oggi la città mostra con orgoglio il suo legame con il giovane giornalista belga dal ciuffo biondo – in fiammingo, per la cronaca, Tintin è noto come Kuifje, che significa proprio “ciuffo” – e la sua traccia è ben visibile per le strade della capitale: numerosi murales ricordano le sue avventure sulle pareti degli edifici cittadini, innumerevoli bar e ristoranti sono stati battezzati con il suo nome e presso il Centro Culturale Ukkel, in Rue Rouge, è presente persino una statua di Tintin e del suo inseparabile fox terrier Milou, realizzata dallo scultore belga per celebrare il trentennale della rivista a lui dedicata.

Tintin - Bruxelles, Belgio

Tra le celebrità dell’universo a fumetti belga compaiono anche i Puffi. Noti in tutto il mondo grazie ai cartoni animati a loro dedicati, in realtà questi buffi esserini blu nascono dalla penna del fumettista belga Peyo con come Les Schtroumpfs nel 1958.  Anche Peyo – il cui vero nome è Pierre Culliford – è intimamente legato a Bruxelles, città in cui è nato. Sembra che il nome originale di questi simpatici personaggi e il singolare linguaggio che li caratterizza siano dovuti a un momento apparentemente banale: Peyo, durante un pasto con amici, voleva chiedere che gli si passasse il sale, ma siccome non gli veniva la parola se ne è uscito con “passami il… schtrumpf!”. Al che si è sentito rispondere scherzosamente “sì, ma quando hai finito di schtrumpfare lì, schtrumpfamelo di qua!”.

Puffi - Bruxelles, Belgio

Sempre a Bruxelles c’è uno dei più importanti musei del fumetto europei, il Centro Belga del Fumetto – con cui il museo di Milano è gemellato – dove nel 2008 ci fu una grande esposizione dedicata al cinquantesimo dei Puffi. Inoltre nella capitale del Belgio si tiene ogni anno un importante Festival del Fumetto. Nel 2014 tale festival si è tenuto dal 5 al 7 settembre (un periodo simile è previsto per l’edizione del 2015) a Place des Palais, su un’area di 4000 metri quadrati occupata da esposizioni, collezioni, workshop, incontri ed esibizioni. Oltre a quelli già citati, tra i protagonisti più popolari di questo evento figurano anche Lucky Luke (Maurice De Bevere, 1946) e Spirou (Robert Velter, 1938).

Per celebrare il legame delle Fiandre con il fumetto, nel 2014 l’Ente del turismo delle Fiandre ha portato a Bruxelles quattro inviati d’eccezione: Paolo Campana, ideatore di Bloggokin.it; Giacomo Bevilacqua, creatore di “A Panda piace”; Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog e creatore di Orfani per la Sergio Bonelli Editore; e Daniele Bonomo, in arte Gud, che ha realizzato per l’occasione un divertente reportage a fumetti. Leggetelo anche voi: se vi piace il fumetto vi piacerà sicuramente anche Bruxelles, e se amate la capitale belga scoprirete presto di amare anche “la nona arte”.

Con i 5Blogger a Bruxelles

A proposito dell'autore

Flavio Alagia

Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l'astronauta.

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