Giornata di Primavera

La Primavera e le sue Giornate

Giornata di Primavera Ormai ovunque ci giriamo c’è qualcosa che ci ricorda che la primavera è arrivata. La Primavera e il suo arrivo sono per l’Italia il segno di alcune giornate importanti che si svolgono ogni anno.

Vi sto parlando delle giornate del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), organismo che da oltre 35 anni anni si prende cura del patrimonio unico, irripetibile e inestimabile che l’Italia possiede.

La settimana scorsa, il mitico Philippe Daverio nel suo splendido programma Il Capitale confrontava l’attuale debito pubblico dell’Italia con il valore che i nostri monumenti e il nostro territorio hanno.

Se noi Italiani potessimo vivere di turismo e sapessi usare le risorse che la storia ci ha consegnato, probabilmente la nostra penisola vivrebbe un momento economico sicuramente più positivo e ricco.

Il FAI si occupa proprio della conservazione di strutture, luoghi o opere e lo fa ricevendo sovvenzioni da privati, da enti generosi e da persone che hanno a cuore la bellezza del nostro paese.

Il punto è che spesso non conosciamo nemmeno tutta la bellezza del luogo in cui viviamo. Io stessa non conosco ogni angolo della mia provincia d’origine e chissà quanto lo vorrei fare.

Il 24 e il 25 Marzo il FAI apre le porte di molti luoghi spesso chiusi al normale pubblico. Lo scopo è quello di far scoprire e noi italiani dei posti insoliti, nascosti e in ogni caso bellissimi. Le Giornate del FAI servono per farci aprire gli occhi su quanto abbiamo attorno e soprattutto sul fatto che tutto ciò che ci circonda è spesso, troppo spesso, in pericolo a causa della nostra stessa non curanza.

Le liste dei luoghi visitabili nel prossimo week end sono disponibili direttamente sul sito del FAI. Per quel che mi riguarda, la mia scelta cadrebbe sulla Certosa di Parma. Spesso ci sono passata davanti in auto e spesso mi sono ritrovata a pensare se fosse quella l’immagine che stregò Stendhal tanto da ispirargli il suo romanzo.

Piccola postilla: la certosa raccontata dal grande scrittore francese non è mai esistita in centro a Parma.
Sognare e fantasticare non fa male… la cosa bella è che il nostro patrimonio artistico e naturale ce lo consente.
Sta a noi cogliere certe opportunità ed innamorarci, una volta per tutte, della nostra splendida terra.