Era passata solo un’ora dal mio arrivo a Istanbul quando ho capito di trovarmi in una città molto più grande e complessa di quanto avessi immaginato. I suoi 13 milioni di abitanti, i numerosi quartieri, le tre penisole che la costituiscono intrecciandosi intorno al Bosforo richiedevano più della visita di tre giorni che ero riuscito a organizzare con i miei risparmi.
 È passato un anno dalla mia prima visita alla capitale della Turchia. E una settimana dall’ultima. In totale ho passato sei notti a Istanbul grazie ai voli low cost, e grazie a un amico che mi ha fatto da guida mi sento pronto a stilare la mia personale classifica. I quattro locali da non perdere per godersi al meglio lo spirito della città.

Istanbul, la porta sul Medioriente

1. Haydar Rock Bar

Questo minuscolo locale si trova in una traversa di Istiklal Caddesi, la grande via commerciale del quartiere di Beyoglu. Poco dopo aver imboccato la stradina chiamata Balo Sokak troverete il numero 31. Al primo piano dell’edificio c’è questa meta fondamentale per tutti gli appassionati di musica rock e metal. Il volume della musica è altissimo, è possibile fumare all’interno e i prezzi sono davvero popolari: una birra costa 4 lire turche, meno di 2 euro.

Istiklal, la trafficatissima via commerciale nel cuore di Istanbul (foto di Kaan Kiran)

2. Babylon

Per chi apprezza la musica house ed elettronica, o in generale i concerti, il posto da visitare è il Babylon. Un calendario fittissimo con prezzi per tutte le tasche, dai dj set a 10 lire turche (4 euro) fino a posti in piedi da 35 – 40 lire. Spesso la consumazione è esclusa. La via, Şehbender Sokak, è molto piccola, per trovarla prendete come riferimento il famoso Tunel, addentrandovi nel quartiere di Beyoglu.

3. Sortie

Una sera il mio amico Luca mi ha detto di vestirmi bene e di ricordarmi di passare al bancomat. Mi ha portato nell’elegante quartiere di Ortaköy, dove lungo la costa del Bosforo si susseguono locali che fanno invidia a Londra o a New York. Quello che mi ha impressionato di più è il Sortie, in una via chiamata Muallim Naci Caddesi, al numero 141. Uno spazio immenso, con sei ristoranti, tre bar e una vista mozzafiato sul canale del Bosforo. Nella maggior parte dei locali di questa zona occorre ricordarsi che i ragazzi non possono entrare da soli, ma solo accompagnati da una ragazza. È per questo che Luca si era organizzato invitando anche due sue amiche a unirsi a noi.

Istanbul, vista sul Bosforo (foto di bass_nroll)

4. Uno spuntino (abbondante) in una taverna tradizionale

Prima o dopo aver finito il clubbing vale la pena fermarsi a mangiare qualcosa. Uno dei cibi tipici turchi, ma che in realtà ricorre in tutto il Mediterraneo, è costituito dalle mezes. Si tratta di grandi varietà di salsine e piccoli bocconi salati da accompagnare col pane. Di solito costano circa 5 lire turche a piattino e messe insieme possono costituire una valida alternativa a un pasto con il kebab, che potrebbe appesantirvi in una serata danzante. La zona del quartiere di Beyoglu nota come Nevizade, nel dedalo di vie tra Istiklal Caddesi e il Mercato del Pesce è il posto ideale per trovare una delle taverne che offrono questo cibo. Il mio preferito è stato il Nevizade Restaurant. Non dimenticate di consumare le mezes accompagnandole con un buon bicchiere di Raki.

Non mi resta che augurare a tutti buon divertimento. E mettermi a cercare il prossimo volo low cost per tornare nella città dei miei sogni.

A proposito dell'autore

Sono un appassionato viaggiatore che ama scrivere delle sue ultime avventure: zaino in spalla e vacanze low cost grazie al sito momondo per cui lavoro, couchsurfing e tanti altri trucchi imparati durante gli ultimi 7 anni. Amo scoprire le città fuori dai normali itinerari turistici accompagnato da persone del posto.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: