Chi mi legge da un po’ di tempo avrà sicuramente capito una cosa di me: non amo viaggiare in luoghi troppo affollati dal turismo e mi tengo ben lontana da certe mete in precisi periodi dell’anno. Non per questo voglio però rinunciare a certe perle che, proprio nel loro essere prese d’assalto dal turismo, trovano una delle prove del loro indiscutibile fascino. Uno di questi posti è sicuramente Santorini. Ad agosto, come la maggior parte delle isole greche, è una meta molto frequentata, motivo per il quale io ho deciso di visitarla fuori stagione, complice un ponte di fine aprile che era un gran peccato non sfruttare.

Oia - Santorini

Vi racconto così la mia Santorini fuori stagione, visitata in quattro giorni con una veloce fuga dall’Italia.

Un po’ di cifre che possono far capire anche quanto possa essere conveniente recarsi in alcuni luoghi fuori dai picchi turistici. Il biglietto aereo diretto da Malpensa a Santorini ci è costato 200 euro a testa. Il noleggio di un’auto per quattro giorni per poter girare liberamente l’isola, 56 euro. Tre notti in una struttura molto carina, il Maria’s Place, situato ad Oia, a mio parere la località più bella dell’isola, con ampia stanza e cucina, piscina, vista mare e tramonto, 85 euro a testa. Insomma, con poco più di 300 euro a testa, la piccola vacanza in uno dei gioielli dell’Egeo è fatta!

Oia - Santorini

Tre giorni pieni sono sufficienti per girare Santorini le cui dimensioni, del resto, sono molto contenute. Il primo giorno lo abbiamo completamente dedicato ad Oia piccola ma incantevole località situata nel nord-ovest dell’isola.

Oia è conosciuta come il luogo dai quale si possono godere i più bei tramonti dell’isola e io posso solo confermarlo. Da qualunque punto lo si ammiri, dalle terrazze, dalle vie, dai numerosi punti panoramici, dai ruderi del Castello di San Nicola o dal porto, poco cambia, lo spettacolo del calar del sole è garantito.

Oia - Santorini

Oia, Santorini

 

Oia merita comunque di essere vissuta in qualunque ora del giorno poiché regala panorami mozzafiato grazie ai colori e alle forme della tipica architettura cicladica di cui questa località è uno degli esempi più belli: casette bianche e molto curate arroccate sulla parete rocciose che si affaccia sul blu cobalto della Caldera, chiesette dalle splendenti cupole blu e i mulini a vento ancora in ottimo stato sembrano tutte componenti di un dipinto.

Il secondo giorno abbiamo attraversato l’isola recandoci, prima di tutto, nel punto più a sud dell’isola, sede di un faro che però, ad essere sinceri, non ha nessun particolare fascino. Molta più soddisfazione ce l’ha invece data la visita di due paesini dell’entroterra, Megalochori e Pirgos. Quest’ultimo, in particolare, è un borgo tradizionale che regala una vista a trecentosessanta gradi sull’isola e sulla Caldera.

Oia - Santorini

Megalochori, Santorini

Pirgos, Santorini

Ci siamo poi recati a Perivolos, piccola località sulla costa est dove abbiamo pranzato a base di pesce nell’unico ristorante presente nel porto, raccomandatoci dalla proprietaria del nostro hotel. Abbiamo poi proseguito con le visite delle lunghe spiagge vulcaniche di Perissa e Kamari, godendocene la grande quiete e immaginando invece come queste due località potessero trasformarsi ad agosto.

Il terzo giorno non potevamo che dedicarlo interamente a Fira e Imerovigli. Fira è la capitale dell’isola nonché centro principale. Anch’esso è caratterizzato da case arroccate sulla scogliera che si affaccia sulla Caldera e i punti dai quali si può godere di ampi e favolosi panorami sono davvero moltissimi.

Perissa, Santorini

Fira, Santorini

Fira è ricca di negozi e locali presenti in tutte le sue aggrovigliate vie del centro. Camminando verso nord per qualche chilometro si raggiunge Imerovigli, un borgo conosciuto ormai per la sua esclusività e per le strutture di lusso che ospita, poco accessibili in qualunque stagione. Anche qui i panorami non mancano, soprattutto se si sale dietro la chiesa.

Imerovigli, Santorini

Per chi fosse amante del trekking, Santorini offre anche questa possibilità: è infatti possibile partire da Oia e percorrere un sentiero di 12 chilometri circa, percorribile in due ore e mezza, che permette di raggiungere a piedi Imerovigli, evitando così l’utilizzo dell’auto e godendo, durante tutto il tragitto, della vista spettacolare sul mar Egeo.

Spero che immagini e parole vi abbiano convinto ad organizzare a Santorini la vostra prossima fuga fuori stagione!

A proposito dell'autore

Eletrotter

Vivo a Torino, città che amo profondamente, ma nonostante questo mio amore, spesso, sento l'esigenza di scappare lontano da lei per scoprire altri nuovi splendidi luoghi. Credo profondamente che anche viaggiare sia una forma d'arte e che più il viaggiatore sviluppa curiosità, fantasia e originalità, più saprà creare itinerari di viaggio meravigliosi.

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