Che cosa ci fa una ragazza di Verona dall’altra parte del mondo, nell’immensamente lontano Sudafrica? Ma forse non è questa la domanda giusta da porsi leggendo “Da un capo all’altro“, il romanzo di Federica Marchesini. Ormai tanti di noi, giovani e meno giovani, hanno accarezzato almeno per un momento il pensiero di partire verso l’orizzonte, e scoprire nuovi mondi e nuovi modi di viverli. In tanti hanno percepito quel misto di speranza e paura nel momento in cui hanno avvertito che si stava aprendo un nuovo capitolo della loro vita.

Forse una questione più attuale potrebbe essere: ora che è lì… come se la passa? Con chi condivide le sue piccole e grandi trasformazioni? Con quali occhi guarda e con che cuore pensa alla sua patria lontana e ai multiformi individui che ancora la popolano? Come viene percepita la sua italianità e come la vive lei, la cui natura giorno dopo giorno si apre ad abbracciare una nuova identità personale e culturale?

Table Mountain - Città del Capo, Sudafrica - Da un capo all'altro

O forse è solo un gioco, un’altra profonda metafora del senso del viaggio. Che cosa importa quale sia la meta, che importanza ha dove arriveremo, a quali domande avremo risposto… è lungo il percorso che troveremo l’unica spiegazione che abbia senso, che in fondo l’importante era partire, spingersi sempre più oltre, godere degli incontri inaspettati e dei giorni di sole, delle piogge e della solitudine.

Ed è lungo le pagine del romanzo di Federica che si riscopre la gioia per l’incontro frugale, l’aneddoto di cornice, il momento di riflessione sradicato da ogni meta e conclusione preconcepita. Mentre la giovane Atena si racconta e si lascia scoprire passo dopo passo, la destinazione a cui doveva giungere e verso cui doveva accompagnare i lettori diventa una luce morbida e confusa. Un pensiero rincuorante, al più. Non certo lo scopo del viaggio.

Khayelitsha, Città del Capo, Sudafrica - Da un capo all'altro

Il racconto di Atena comincia, molto opportunamente, in un aeroporto. È qui che il mosaico di personaggi a cui attingerà la sua narrazione viene ineluttabilmente attratto, fisicamente o tramite divagazioni emozionali. Qui, dove i destini di migliaia di individui si sfiorano indelebilmente ogni ora, le immagini del suo cuore e della sua memoria tracciano confini entro cui noi, suoi interlocutori silenziosi e compagni di viaggio, individuiamo la persona che ci sta guidando attraverso la sua vita.

Port Saint Johns - Da un capo all'altro

Con genuina curiosità e innocua naturalezza, Atena punta il dito contro se stessa e contro chi la circonda, esaminando e ipotizzando con ironia e consapevole fragilità, misurando le sue emozioni o abbandonandosi ad esse. Alla fine, dopo una lunga indagine costellata di ricordi e riflessioni, sarà la sua vita a ritrovarla e a travolgerla con l’impeto dei sentimenti.

Sarà l’inizio di un nuovo viaggio, di un nuovo capitolo della sua vita.

Da un capo all'altro - Federica Marchesini

Scarica il primo capitolo di “Da un capo all’altro” di Federica Marchesini.

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