I COLORI DEL NEW ENGLAND

New York, Los Angeles, Miami o Chicago. Sono i primi nomi che vengono in mente quando si progetta un viaggio negli Stati Uniti. Si tratta indubbiamente di città leggendarie, luoghi di culto, i classici posti che tutti dovrebbero vedere almeno nella volta nella vita.

Eppure gli USA, sconfinati e scolpiti nella nostra memoria dalla mano sapiente di decine di famosi registi e fotografi, sono culla di molti altri luoghi forse meno mainstream ma altrettanto straordinari.

È il caso del New England, una vasta regione all’estremità est degli Stati Uniti orientali che include Maine, New Hampshire, Massachusetts, Vermont, Connecticut, Rhode Island. Sospesa fra oceano e catene montuose, specialmente in autunno questa terra leggendaria offre alcuni dei paesaggi più affascinanti di tutta l’America del nord.

I fianchi delle sue montagne si colorano di rosso, giallo e arancio, le verdi colline ammorbidiscono il passaggio verso la costa, selvaggia e frastagliata, divenuta famosa per i celebri fari solitari che si stagliano contro le onde selvagge dell’Atlantico.

Nonostante il clima piuttosto rigido, le piogge abbondanti e il vento oceanico, anche durante le stagioni più fredde il New England è meta preferita di molte categorie di viaggiatori e turisti. L’entroterra è disseminato di sentieri attrezzati e campeggi dedicati agli escursionisti, mentre le cime più alte sono battute dai praticanti degli sport invernali, con molte strutture e impianti di risalita per sciatori, soprattutto su Green Mountains e Appalachi.

Lungo la costa si trovano numerosi centri sportivi che raccolgono appassionati e professionisti delle più disparate discipline acquatiche, fra cui nuoto, regata, pesca e surf.

Boston costituisce il punto di riferimento metropolitano di tutto il New England ed è tappa obbligata di quei viaggiatori che alle montagne selvagge preferirebbero un tuffo nella cultura di una delle più antiche città degli Stati Uniti. Fu teatro di alcuni importanti eventi della rivoluzione americana, soprattutto Charlestown, un tempo comune separato e oggi convenzionalmente considerato il “centro storico” della metropoli. Qui è possibile ammirare il Bunker Hill Monument, celebre obelisco costruito dopo l’omonima Battaglia che fu cruciale durante la Guerra d’indipendenza americana.

Il New England è famoso per la sua nutrita scena musicale. Da Boston, regno dell’indie rock, si va verso il Maine, la terra del blues, passando per i festival folk di Newport e Lowell fino ai concerti di musica classica a Rockport.

È anche una regione dall’importante profilo artistico-culturale, avendo dato i natali a molti celebri scrittori, poeti e letterati americani – fra cui Emily Dickinson, Edgar Allan Poe, Robert Lowell, Stephen King e Howard Phillips Lovecraft – ed essendo sede di alcuni musei d’arte contemporanea di fama internazionale, come il Museum of Fine Arts di Boston.

Anche le buone forchette troveranno nel New England un piccolo paradiso. La sua storia e la sua collocazione geografica sono le due principali ragioni dello svilupparsi di una cultura culinaria di forte e indipendente identità.

Valorizzata da un cartellone di eventi pieno e spalmato lungo tutto l’anno solare, l’enogastronomia in questa regione ha subito negli anni le influenze di molte altre cucine e farebbe oggi invidia all’Europa. Le aragoste del Maine, le ostriche del Wellfleet, la birra del Vermont, i famosi pancake con sciroppo d’acero e il formaggio cheddar delle fattorie del New Hampshire fanno del New England un eden per le papille gustative dei viaggiatori di tutto il mondo.

Prima di riempire i bagagli e cercare un volo per Boston, è bene ricordare che per viaggiare negli Stati Uniti è necessario ottenere un’autorizzazione dal Governo americano tramite una procedura elettronica da fare online: l’Esta.

Il nuovo sistema sostituisce il vecchio visto turistico ed è accessibile a tutti i viaggiatori provenienti da determinati paesi, compresi i cittadini italiani, in possesso di un passaporto valido. L’esito positivo della richiesta di autorizzazione consentirà di recarsi negli States molteplici volte nell’arco di due anni, a condizione che la permanenza non sia superiore ai 90 giorni e che si viaggi esclusivamente per motivi turistici o d’affari.

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, in viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 100 nazioni visitate in 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure.

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