Attraverso i più comuni canali social mi imbatto con diverse promozioni, riguardanti viaggi di gruppo con destinazioni eterogenee, di per sé comunque non lontane dal turismo più classico; offerte che non si allontanano dal più comune trend vacanziero dell’ormai rodato turismo globale.

Mi chiedo così da qualche settimana, quale valore aggiunto possano offrire queste occasioni proposte ad un viaggiatore moderno, al tempo in cui nella rete, con un minimo di dimestichezza, offre tutte le informazioni per creare ottimi viaggi fai da te.

Confesso però un mio personale pregiudizio

Da viaggiatrice (si credo di far parte di questa categoria sia per numero di viaggi da me stessa finanziati sia per il modo in cui ho sempre viaggiato) non ho mai prediletto la formula “di gruppo” (credo di avervi partecipato solo nelle gite scolastiche) nè optato per programmi di agenzie molto conosciute, e per carità notoriamente valide, che mettono insieme persone sconosciute, per viaggi di tutte le tipologie, con coordinatori specializzati e casse di gruppo (non dico il nome ma credo abbiate capito).

Ritengo queste formule, ottime risorse per persone single, meno per coppie come noi e neanche troppo economiche, perché confrontando ciò che ho sempre speso con le loro proposte ho sempre spuntato prezzi migliori con confort e servizi personalizzati, indubbio più favorevoli per noi.

Guardo le proposte di questi cataloghi piuttosto per studiare gli itinerari, devo dire ottimi e collaudati da anni di pratica, che mi danno il riscontro sopratutto sulle distanze percorribili da una meta all’altra.

Io in Iran

Ho letto diverse proposte di viaggi tra quelli che girano in rete e ammetto, con un certo scetticismo personale in primis per la tipologia di viaggio in sé, non li trovo poi molto accattivanti sopratutto leggendo costi e servizi. Mi riferisco a proposte per mete a me note perché visitate pagando a mie spese.

Ho pensato così di scrivere questo post per riflettere e offrire qualche consiglio su come ottimizzare le spese di un viaggio, senza rinunciare a chi come me ama la solitudine vacanziera ed una buona dose di confort, e poter magari risparmiando, realizzare più viaggi durante l’anno!

Alcune riflessioni sono consigli di viaggio a molti già noti, altre potrebbero essere delle informazioni nuove da tenere in considerazione.

Personalmente il viaggio nasce nel momento in cui sento il desiderio di conoscere un luogo e, ne viene da sé, che l’organizzazione é per me una componente importante del viaggio stesso. Trovare dunque già pianificato proprio non mi si addice. Cercare la migliore offerta di compagnia aerea, la sistemazione, pensare alle tappe é ciò che aumenta il mio desiderio e offre l’occasione di sperimentare conoscenze, che acquisisco e affino di volta in volta. Internet é una fonte inesauribile per ogni viaggio e destreggiarsi fra offerte e informazioni uno dei miei sport preferiti!

Io in Iran

Dunque, com’é possibile organizzare in modo economico e solidale un viaggio fai da te?

 

1 – Leggere post e racconti di viaggio

Una volta individuata una possibile meta leggere post e racconti scegliendo fra quelli più significativi magari di viaggi indipendenti e non sponsorizzati. I primi sono necessariamente viaggi che si raccontano in modo meno veicolato e, fra questi, scegliere quelli che più offrono suggestioni e vicinanze al proprio essere e modo di viaggiare.

Il post deve avere informazioni utili sia su argomenti pratici che suggestioni che senti vicino a te, al tuo modo di essere, di viaggiare e conoscere. Personalmente diffido molto dei racconti ricchi di aggettivi come bellissimo e meraviglioso. Come dico ai miei alunni a scuola, le sensazioni vanno declinate ed abbiamo un vocabolario per poterlo fare senza banalità. Se un viaggio ti è piaciuto dillo con parole tue!

2 – Consultare forum o pagine di gruppi a tema

Consultare forum su argomenti specifici (tipo visto, abbonamenti mezzi pubblici, agenzie locali etc) o pagine di gruppi a tema nei social perché, attraverso essi, le testimonianze autentiche spesso coordinate da un moderatore specializzato, offrono veramente un mare di informazioni a chi è digiuno su una possibile metà. Informazioni e notizie devono poi essere confermate da una fonte autorevole.

Ad esempio: se decido di andare in Madagascar leggo ed interagisco con altri viaggiatori su note importanti e pratiche come profilassi e visto ma devo comunque sincerarmi con canali ufficiali e basarmi sulle considerazioni personalizzate di specifici professionisti ( in questo caso dottori dell’ufficio di vaccinazione propria USL e Consolato).

 

3 – Valutare se il viaggio lo si può fare da soli con mezzi propri o pubblici

Valutare seriamente se il viaggio é realizzabile in solitaria affittando una macchina (ad esempio in Europa o mete occidentali, ma non solo), con mezzi pubblici o accompagnati da un driver locale. Le valutazioni non sono solo di ordine economico. Dipende dalla meta, la personale adattabilità, dai giorni a disposizione, dalla voglia di investire in un turismo solidale, dalle condizioni di guida, dall’organizzazione dei trasporti locali. Anche in questo caso molte considerazioni sono di carattere personale.

Se personalmente mi è  facile guidare in Europa altrettanto non lo è per me né un occidentale in generale in Asia e in Africa (al di là del fatto che occorre una patente internazionale) e per molte mete di questi continenti mi viene immediato di cercare un driver in quanto i mezzi pubblici possono non essere all’altezza della situazione per affidabilità sui tempi e non solo (non è sempre così ma può essere un problema per alcune mete sopratutto se hai poco tempo a disposizione).

Va da sé che in Madagascar, terra tanto affascinante quanto dura con pochissime infrastrutture, sono stata ben lieta di avere un driver ed una comoda jeep a mia disposizione sopratutto quando ho visto dei taxi collettivi con cattiva manutenzione, in grave pericolo, in Mongolia, dove le strade non esistono ed al loro posto ci sono le piste, di non aver immaginato neanche un secondo di non affidarmi a un’agenzia specializzata mentre in Giappone, paese in cui tutto é scritto attraverso i loro idiomi e vignette e pochi parlano inglese, lo abbiamo visitato usando in completa autonomia solo efficienti mezzi pubblici.

4 – Cercare agenzie e driver locali

Cercare via web attraverso anche post e consigli tratti da forum, agenzie e driver locali. Se avete optato per questa possibilità, non dimenticate che così facendo farete lavorare in modo solidale ed equo, senza intermediari, persone che mantengono famiglie con lavori stagionali nel loro paese e faranno da medium, con orgoglio, tra voi e la loro terra.

5 – Prenotare in anticipo per risparmiare

Prenotare con largo anticipo l’aereo perché questa l’unica strategia per abbattere prezzi, soprattutto in alta stagione. A tal fine munitevi di assicurazione che copra annullamento come per la salute ricordando che fuori dall’UE le spese sanitarie sono a carico nostro ed una banale febbre, con consulto medico, può costare parecchio.

Queste pratiche, di per se semplici con gli strumenti che possediamo, e la conoscenza di un inglese di livello B1, mi ha permesso sempre di realizzare in modo economico, viaggi anche in mete molto poco turistiche, senza rinunciare ai servizi rispettando anche la mia esigenza di non muovermi con troppe persone cosa che, come ho detto, non amo per mia natura. La compagnia durante un viaggio può essere una risorsa ma anche sinonimo di compromesso e durante il mio tempo libero, non mi piace essere condizionata su tempi e scelte.

7MML Around The World 2014-2015 - Cina

Di seguito editerò un breve post con alcune mete europee ed extra Europa che ho realizzato come viaggio di coppia senza bisogno di ricorrere a gruppi organizzati ed all’insegna dell’economia, in linea con ciò che ho qui delineato, con esempi,  link e ogni notizia utile.

A proposito dell'autore

Barbara Ciccola

Insegnante di professione, turista per passione, fotografa per diletto. Amo sognare e progettare i miei viaggi come un modo per conoscere e scoprire me stessa. Parecchi i viaggi fatti, molti di più quelli ancora da fare e da raccontare.

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