Il bello di essere una viaggiatrice e nomade a tempo pieno è quello di poter scegliere liberamente dove andare a vivere. E quando mi trovo a dover decidere quale sarà il prossimo luogo da chiamare casa, ci sono sempre delle cose che tengo in considerazione. Non sono un’amante delle grandi città, anzi. Quando viaggio mi piace venire a contatto con quella parte del paese meno conosciuta ma più autentica. Mi piace stabilirmi nei paesini quelli piccoli, in cui ancora la gente si saluta per strada e il ritmo della vita è più lento.

Ed è per questo che quando sono piombata in Nuova Zelanda più di un anno fa sono subito andata alla ricerca di un posto così, un posto che mi somigliasse. Ed è così che sono finita a vivere a Raglan.

Raglan – Nuova Zelanda

Raglan è un paese microscopico di circa 3mila abitanti che si trova sulla costa occidentale dell’isola del Nord in Nuova Zelanda, a circa due ore da Auckland.

Il centro città è costituito da una sola via principale, e se proprio volete prendervela comoda si gira tutto in un’oretta a piedi.

Cos’ha di speciale Raglan?

Prima di tutto, è quella che si definisce una “surf town”, ovvero una destinazione appetitosa per gli amanti del surf. Qui le onde sono perfette per chi ha già una discreta esperienza sulla tavola, ma anche i principianti possono trovare la loro bella dose di divertimento sulle spiagge giuste.

Inoltre, è una cittadina che è molto attenta alla protezione dell’ambiente: infatti da quasi due anni Raglan è stata dichiarata completamente “plastic bag free”: questo vuol dire che in nessun negozio troverete chi vi incarta la merce in buste di plastica. Oltre a questo, circa l’80% dell’immondizia prodotta a raglan viene riciclata, grazie ad un efficiente sistema di raccolta differenziata. Diciamo che visitare Raglan è un po’ come fare un salto nel futuro per quanto riguarda la questione ambientale.

Una delle cose che amo di più di questo posto è che è rimasto immune, fino ad ora, al capitalismo a cui siamo abituati: qui non troverete le grandi multinazionali, ma un sacco di botteghe la cui merce è in buona parte prodotta localmente.

La maggior parte della gente qui sostiene e crede fortemente in uno stile di vita in armonia con la natura. Ecco perché negli anni Raglan si è guadagnata la reputazione di essere uno dei posti più hippie al mondo.

Qui le giornate sono scandite dal sorgere e dal tramontare del sole, dall’alta e dalla bassa marea. Qui si cammina a piedi scalzi e vivere in un van o in macchina è normale, come anche vivere in tenda. L’aria profuma di crema solare mista a incenso, e uscire la sera non vuol dire andare in discoteca ma trovarsi con qualche amico a bere una birra guardando il tramonto.

tramonto a Raglan

Cosa fare a Raglan

Imparare a surfare

Se decidete di passare da Raglan, non potete esimervi dal provare a surfare.

Potete noleggiare la tavola da surf e la muta al Raglan Surf Emporium per un prezzo più che abbordabile, oppure potete rivolgervi ad una delle locali scuole di surf come la Green Wave o la Raglan Surf School se pensate di voler prendere delle vere e proprie lezioni.

Raglan Surf Emporium in Nuova zelanda

Andare alla scoperta delle spiagge

Ngarunui Beach: anche chiamata Main Beach, è la spiaggia sabbiosa più grande di Raglan, perfetta per chi sta imparando a surfare o semplicemente vuole farsi una nuotata.

Manu Bay: una delle mie spiagge preferite. Non è la solita spiaggia: per entrare in acqua bisogna oltrepassare delle non-tanto simpatiche rocce. Infatti è ideale per chi fa surf (ad un livello abbastanza avanzato, pensate che qui si svolgono ogni anno delle gare internazionali di surf) ma non per nuotare.

Whale Bay: a circa 8 km da Raglan, è sovrastata da un’area coperta interamente dalla vegetazione nativa dell’area.

Ruapuke Beach: la spiaggia più remota di Raglan, che si trova a circa 22 km dalla cittadina. Ruapuke (si pronuncia rapuki) è una spiaggia pericolosa per nuotare ma perfetta per chi sa surfare in modo discreto. La strada per arrivarci è abbastanza sconnessa ma una volta arrivati verrete ricompensati dalla vista meravigliosa sul monte Karioi.

Manu Bay in Raglan

Prendere un caffè

Questa è una delle attività preferita dagli abitanti di Raglan! A Raglan gli esercizi commerciali si possono contare sulle dita di una mano (facciamo due). Metà di questi sono ristoranti e piccoli locali dove potrete sempre trovare dell’ottimo caffè, come The Shack (che serve una colazione incredibile) e Isobar.

In particolare vi consiglio di visitare Raglan Roast, che tosta il proprio caffè localmente (che potete acquistare direttamente dal loro negozio a fianco). Da quando hanno aperto il primo negozio a Raglan, circa sedici anni fa, questi ragazzi sono riusciti ad aprire ben altre sette location in tutta la Nuova Zelanda, diventando una specie di istituzione.

Raglan Roast in Nuova Zelanda

Dove alloggiare

A Raglan le strutture ricettive non sono tante (almeno quelle con prezzi nella media). Arrivare qui senza aver prenotato vuol dire ritrovarsi senza un posto dove dormire.

Se volete alloggiare in centro, avete alcune opzioni:

  • Raglan Backpackers: l’unico ostello di Raglan, che è anche uno degli ostelli più belli in cui abbia mai soggiornato. Si trova in un angolo in pieno centro con vista sull’oceano. Le camere sono poche e si respira un’atmosfera intima. Qui, come del resto in tutta Raglan, si fa molto affidamento sul buonsenso della gente: le camere, infatti, non hanno le chiavi. All’interno dell’ostello trovate un cortile con una vasca idromassaggio e una sauna dove potete rilassarvi dopo una giornata passata a surfare. Qui potete noleggiare tavole da surf e le mute gratis.
  • Harbour View Hotel: situato nel cuore di Raglan, questo hotel in stile coloniale ospita anche il pub locale e un ristorante dai prezzi modici. Quindi tenete presente che durante il weekend potreste sentire un po’ di confusione venire dal piano di sotto.

Spostandosi dal centro troverete molte più strutture tra le quali scegliere, ma io vi consiglio, se siete auto-muniti, di soggiornare al Solscape, una struttura che si definisce eco-accommodation: qui i proprietari si impegnano da anni a fornire a chi soggiorna in questa bellissima location un’esperienza, ancora una volta, in armonia con la natura. Qui le sistemazioni variano molto: dalle tende tradizionali, alle spaziose tende tipi pensate per il glamping, ai dormitori in stile ostello, fino ad arrivare agli eco-bungalow. Qui trovate anche un ristorante e cafè completamente vegani, e una veranda con una vista mozzafiato sull’oceano.

A proposito dell'autore

Romagnola di nascita ma emiliana d'adozione, ho sempre voluto vedere il mondo. Ho cercato per anni di essere una persona normale con un lavoro normale, fino al 2018, quando ho mollato tutto per viaggiare a tempo pieno. Sogno di diventare una nomade digitale e di vivere in Australia. Nel frattempo scrivo dei miei viaggi e vivo un visto alla volta.

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