Siamo stati ad Arezzo per dare il nostro prorompente contributo a Rural Pride, un bellissimo progetto dedicato alla promozione del turismo rurale. E, naturalmente, non abbiamo perso l’occasione per “saccheggiare” i banchetti dei prodotti gastronomici regionali, celebrando le eccellenze del territorio.
Ho approfittato di questa giornata per fare un lungo giro a piedi in questa splendida città toscana, accompagnato dalla mia fedele macchina fotografica – che, ad essere onesti, meriterebbe un fotografo molto più bravo di me! L’obiettivo era semplice: perdermi tra le atmosfere della città e immergermi totalmente nell’arte e nella storia rinascimentale.
Arezzo vanta un patrimonio culturale straordinario. È la città natale di Giorgio Vasari, che qui è nato e ha lasciato innumerevoli opere di eccezionale valore. Ma il legame di questa terra con l’arte e la letteratura ha radici ancora più profonde: nel 1304, da genitori fiorentini, nasceva qui quel gran pezzo di poeta di Francesco Petrarca. Negli stessi decenni, si facevano vedere in giro per le vie della città giganti della pittura italiana come Cimabue e Pietro Lorenzetti, lasciando un’impronta indelebile che si respira ancora oggi in ogni angolo. Se hai poco tempo ti consiglio di leggere Arezzo cosa vedere in 1 giorno la mini guida sulla città.
Il centro storico di Arezzo: fascino a misura d’uomo
Sebbene il territorio comunale sia piuttosto esteso, il centro storico di Arezzo è di dimensioni contenute. Questo conferisce alla città quel fascino da piccolo borgo adornato da viottoli oscuri che io amo molto.
Inoltre, il centro si sviluppa interamente lungo un pendio: ai piedi della collina si trova la stazione ferroviaria, mentre in cima le strade convergono tutte verso il Duomo.
Ciò può sembrare un aspetto di ben poco conto, ma per uno come me, che solitamente si perde persino tra le sedie della sua cucina, questa conformazione urbana strategica è di importanza eccezionale. Il mio mantra della giornata è stato: “In alto si prosegue verso il Duomo, in basso si torna in stazione; oggi sono salvo”.
Insomma, Arezzo è proprio un bel vedere. A questo devo aggiungere che gli aretini sono incredibilmente socievoli e cordiali, e si rallegrano dei visitatori intenti ad ammirare la loro città. Più di un’anziana signora si è soffermata a sorridermi mentre catturavo nell’obiettivo, con concentrazione maniacale, quello che per loro era probabilmente un banalissimo frammento di cornice quotidiana. Nota di merito finale: le macchine si fermano davvero davanti alle strisce per far passare i pedoni. Sì, apprezzo molto l’educazione di questi automobilisti.









Cosa vedere ad Arezzo: le tappe imperdibili
Se state pianificando un itinerario e vi state chiedendo cosa fare e cosa vedere ad Arezzo, ecco i luoghi di interesse che ho visitato (e fotografato) durante la mia giornata.
Cattedrale dei Santi Pietro e Donato (Il Duomo di Arezzo)
Io non sono un grande amante delle opere ecclesiastiche, ma il Duomo di Arezzo è senza dubbio una delle chiese più belle che io abbia mai visto. L’interno è cupo, suggestivo, proprio come dovrebbe essere. Il decorato altare maggiore è straordinario e l’imponente Cappella della Madonna del Conforto offre una visione assolutamente impressionante. Una tappa obbligatoria se vi trovate in cima alla città.
Basilica di San Francesco e gli affreschi di Piero della Francesca
Al suo interno è visibile il celebre ciclo di affreschi di Piero della Francesca, “La leggenda della Vera Croce”. Devo confessare che, per mio limite, non sono stato in grado di apprezzarlo appieno. Inoltre, il biglietto di 8 euro per entrare mi è sembrato una spesa eccessiva per una chiesa di cui è sopravvissuto ben poco del fascino originale. Rimane comunque uno dei punti di riferimento culturali più importanti della città.
Casa Vasari
L’abitazione acquistata da Giorgio Vasari nel 1540 è oggi un museo aperto al pubblico, perfetto per comprendere le opere e il gusto dell’artista. Ogni stanza è stata affrescata dal Vasari stesso per adattarsi alle funzioni a cui era dedicata. Alle pareti sono appesi i quadri a lui appartenuti, e il salone principale è dotato di un’eccezionale potenza visiva. Consigliatissimo per gli amanti del Rinascimento.
Anfiteatro Romano di Arezzo
Questo sito archeologico è situato nell’area meridionale della città murata e risale al I secolo d.C. È difficile dire quali emozioni possa suscitare la visione delle poche pietre che ne rimangono in un visitatore poco esperto quale sono io. Tuttavia, il respiro della Storia che soffia sulle antiche rovine di civiltà passate mantiene sempre un grande fascino.

Consigli utili per visitare Arezzo
In quanti giorni: Il centro storico si gira tranquillamente in un giorno, rendendo Arezzo la meta ideale per una gita fuori porta in Toscana o come estensione di un viaggio dedicato al turismo rurale.
Come arrivare: Il modo più comodo è il treno. La stazione di Arezzo si trova proprio ai piedi del centro storico, permettendo di visitare la città interamente a piedi.
Se viaggi con la famiglia ti consiglio di leggere Visitare Arezzo con i bambini: 5 cose da non perdere e l’articolo Arezzo, città storica e capitale toscana dell’artigianato.
Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l’astronauta.

