Due ruote e un bambino: anche se non è proprio un match made in heaven, ci si può lavorare, con successo. Diciamo che, come sempre, chi ben programma è a metà dell’opera, per cui il nostro primo consiglio è: dimentica i criteri che fanno dire a te wow di un percorso. Dislivello impegnativo, paesaggi da urlo, luoghi dal fascino desolato magari a te faranno salire l’adrenalina, ma rischiano di diventare un vero e proprio vaccino anti-bici per i tuoi figli.
Invece, sì a itinerari ciclabili che abbiano un buon fondo (meglio se asfaltato o ben battuto), zero traffico di auto, un dislivello quasi nullo e la presenza di soste — un parco giochi, un gelato, un fiume dove bagnare i piedi — a distanza ravvicinata.
In Italia le piste ciclabili che rispettano questi criteri non mancano. Noi ne abbiamo selezionate cinque, che vanno dalle valli alpine alla costa toscana. Ma se non sei di quelle zone, niente panico. Quattro di questi cinque itinerari si trovano in regioni ben collegate dagli aeroporti regionali — Bolzano e Verona per l’Alto Adige e il Garda, Venezia per il Veneto, Pisa per la Versilia — il che li rende una meta ragionevole anche per chi arriva da fuori regione o dall’estero con la famiglia al seguito. E non necessariamente spostarsi in aereo è un aggravio di costo, se sai come trovare voli economici e come aggirare la geolocalizzazione.
Detto questo, vediamo le piste ciclabili in Italia adatte anche ai bambini.
- Ciclabile della Val Venosta, tra Malles e Merano (Alto Adige)
- Greenway del Sile, da Treviso a Jesolo (Veneto)
- Ciclabile Arco – Torbole – Nago (Trentino)
- Ciclabile del Naviglio Grande, da Milano ad Abbiategrasso e oltre (Lombardia)
- Ciclovia della Versilia, da Viareggio a Marina di Massa (Toscana)
- In conclusione
Ciclabile della Val Venosta, tra Malles e Merano (Alto Adige)
Un classicone, probabilmente la ciclabile per famiglie più conosciuta d’Italia. Il tracciato, che ricalca l’antica Via Claudia Augusta lungo il fiume Adige, collega Malles a Merano per circa 65 km, quasi tutti in leggera discesa: il dislivello complessivo è di circa 700 metri, quindi si pedala “in scivolata” (e questo per i bambini è un wow).
Il punto di forza per chi viaggia con bambini è la linea ferroviaria della Val Venosta, che affianca il percorso con stazioni e noleggi bici ogni pochi chilometri: si può quindi decidere sul momento di accorciare la tappa e tornare oppure proseguire in treno, invece di pianific-are tutti i 65 km in anticipo.
Lungo la strada ci sono un sacco di cose da vedere come meleti, il borgo medievale di Glorenza, il castello di Castelbello e diversi parchi giochi attrezzati (uno dei più amati è quello di Rablà, con altalene e giochi d’acqua proprio a bordo pista). Consiglio anche di leggere Itinerari ciclabili per famiglie in Alto Adige se volete scoprire altri itinerari in bici nella zona.

Greenway del Sile, da Treviso a Jesolo (Veneto)
La Gira-Sile è uno dei percorsi pianeggianti più rilassanti del Nord Italia: circa 52 km che seguono l’argine del corso del fiume Sile, quasi sempre lontano dal traffico. Il fondo alterna asfalto e sterrato compatto, con qualche passerella in legno (nel tratto del “Cimitero dei Burci”, vicino a Casier) da percorrere a piedi spingendo la bici, un’occasione in più per fermarsi e guardare i vecchi barconi semisommersi.
Ok, la lunghezza totale scoraggia chi cerca una gita di poche ore, ma il percorso si presta benissimo a essere spezzato in due tappe, magari con una notte a metà strada, oppure a essere affrontato solo nel tratto iniziale Treviso-Casier, circa 8 km di andata, già ricco di scorci. Chi resiste sarà ricompensato da oasi naturalistiche, un castello longobardo, ponti di barche.

Ciclabile Arco – Torbole – Nago (Trentino)
Sul Garda del Nord esiste una rete di piste ciclabili che si presta a essere percorsa “a pezzi”, con un livello di difficoltà diverso a seconda del tratto scelto.
Il più semplice è Riva del Garda–Torbole, circa 5 km lungo il lago, fondo misto tra porfido e asfalto ecologico e nessun dislivello: l’ideale per i bambini più piccoli.
Chi ha figli più allenati e appassionati di bici, può affrontare il nuovo anello Arco–Torbole–Nago, 13,6 km che attraversano il centro storico di Torbole, la vecchia strada di Nago e un tratto panoramico con una breve galleria affacciata sul lago: qui il percorso non è più pianeggiante (dislivello di circa 160 metri, con una discesa a tornanti dopo la galleria) e richiede un minimo di allenamento, quindi è più adatto a famiglie con bambini già autonomi in sella anche se, a dire il vero, si percorre in meno di un’ora e mezza. Anche in questo caso vale la logica del “su misura”: basta fermarsi al tratto Riva-Torbole se si viaggia con bambini molto piccoli, o affrontare l’intero anello se in famiglia si pedala già con una certa disinvoltura.
Volendo potete anche solo percorrere la ciclabile che In bici da Rovereto a Trento è adatta anche ai bambini.

Ciclabile del Naviglio Grande, da Milano ad Abbiategrasso e oltre (Lombardia)
Per chi parte da Milano, la ciclabile che segue l’Alzaia del Naviglio Grande è probabilmente l’opzione più comoda: si parte dalla Darsena, vicino a Porta Genova, e in circa 20 km, quasi interamente pianeggianti e in gran parte su pista separata dal traffico, si arriva ad Abbiategrasso, tra cascine, campi coltivati e la campagna della Bassa Milanese. E fin qui, alzi la mano un milanese che non la conosce.
Ma se non sei di Milano, oppure sei di Milano ma prima di avere un bambino non ti eri mai preoccupato del tratto da Milano a Corsico, che corre su strade a traffico promiscuo, ecco la soluzione. Arriva a Corsico in auto, poi tira fuori le bici e arriva ad Abbiategrasso (pista super tranquilla), ma invece di fermarti prosegui altri 6 km verso l’Abbazia di Morimondo. Premio bambini: gelateria artigianale. Molto bello, se hai i bimbi nel seggiolino e non su bici autonoma, è allungarti fino al ponte di barche di Bereguardo (ma sono altri 20 km circa da Abbiategrasso).

Ciclovia della Versilia, da Viareggio a Marina di Massa (Toscana)
Sulla costa toscana la Ciclovia della Versilia, dedicata a Fausto Coppi, nonostante sia tutt’altro che impegnativa, corre per circa 28 km lungo il mare, da Viareggio a Marina di Massa, passando per Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Praticamente è la ciclopista più balneare d’Italia.
Il fondo è prevalentemente asfaltato, il percorso quasi sempre in sede protetta e mai lontano da una spiaggia libera o attrezzata, dove fare un tuffo o prendere una bibita. È l’itinerario giusto per chi vuole unire mare e bicicletta senza organizzare una vera e propria escursione: si può percorrere un tratto qualsiasi e tornare indietro quando i bambini iniziano a scalpitare. L’ideale è a giugno, a settembre, appena il caldo si fa meno tremendo.

In conclusione
Viaggiare su due ruote con i figli non deve per forza essere un’impresa estrema: con il percorso giusto, zero traffico e la flessibilità di potersi fermare in ogni momento, diventa il modo più bello per scoprire l’Italia a ritmo lento.
Conosci altri itinerari facili e a prova di famiglia da aggiungere alla lista? Segnalaceli nei commenti!
Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com.
110 nazioni visitate in 5 continenti. Negli ultimi 6 anni in viaggio per il mondo con mia moglie Felicity e le nostre due bambine. Instagram @viaggiatori
