Eravamo infreddoliti, tremanti e sconcertati. Era impossibile non intravedere nello sguardo del vicino l’inequivocabile espressione che rimandava a un’unica domanda, quasi esistenziale: “Come hanno fatto a trascinarmi fin qua?!”
In effetti, guardandosi intorno, i presupposti per il dubbio c’erano tutti: erano le sei del mattino, ci trovavamo a ben 2125 metri di altezza e chi aveva avuto la fortuna di dormire non lo aveva fatto per molto. Il vento del mattino, quello vero di alta quota, ci sferzava tagliente le mani e le orecchie, ricordandoci la potenza della montagna. Poi, improvvisamente, il silenzio è stato rotto dalla luce. I colori hanno cominciato a colpire, uno dopo l’altro, i profili frastagliati delle Dolomiti di Brenta e noi, incantati da un simile spettacolo, abbiamo trovato in un istante la risposta che cercavamo. Quel calore visivo compensava ogni brivido.
Alla scoperta del Comprensorio della Paganella
Così è cominciato il nostro incredibile fine settimana sul Comprensorio della Paganella, una delle perle del Trentino. In realtà, il viaggio era iniziato con molta più calma la sera prima, seduti comodamente al caldo e deliziati dalla tradizione gastronomica trentina. Tra carne salada, canederli fatti a regola d’arte e costolette saporite, abbiamo vissuto un preludio culinario che è parte integrante dell’esperienza in questa terra.
Ma la Paganella non è solo vette e rifugi. Il nostro itinerario è partito da Molveno, una località che lo scrittore Antonio Fogazzaro definiva una “preziosa perla in più prezioso scrigno”. Arrivare sulle sponde dell’omonimo lago al tramonto è un’esperienza che riconcilia con il mondo: le acque cristalline che riflettono le pareti dolomitiche annunciavano già che sarebbe stato un fine settimana da non dimenticare.
Cosa fare in Paganella: sport, adrenalina e natura
Dopo lo spettacolo dell’alba sulla Cima Paganella, la giornata è decollata. Una colazione energetica in rifugio e poi via, dritti sugli sci fino all’ora di pranzo. Ma il bello di questa zona è che lo sci non è affatto l’unico modo per godere del fascino della località. Le offerte del comprensorio ci hanno stupiti per la loro incredibile varietà e per la cura del servizio.
E comunque ti consiglio di leggere anche il post su Dolomiti Paganella con i bambini per saperne di più su tutto questo comprensorio.
Sleddog: l’emozione della slitta con gli husky
Avete mai pensato cosa fare se il vento non permette il volo in parapendio? Noi abbiamo trovato l’alternativa perfetta. Max ci aspettava con i suoi husky per farci provare lo sleddog: una sensazione incredibile, scivolare sulla neve trascinati dalla forza e dall’entusiasmo di questi cani meravigliosi. È un’attività che ti connette profondamente con la natura e, onestamente, mi sarei portato tutti quei cuccioloni a casa… chissà se si può omologare una slitta per il traffico cittadino?
Esperienze autentiche: cene in baita e tradizioni
Un altro momento imperdibile è la cena in baita. Dimenticate l’auto: qui si arriva con la slitta trainata dai cavalli. Non che rimpiangessi il riscaldamento o l’autoradio, ma un piccolo consiglio: se alla guida dei cavalli c’è Gigi, sappiate che potrebbe decidere di cantare a squarciagola tutto il repertorio di Laura Pausini. La prossima volta, forse, porterò le cuffie, ma anche questo fa parte del folklore locale che rende tutto così autentico e divertente.
Fauna e ambiente: il Parco Faunistico di Spormaggiore
L’unica attività non prevista dal nostro programma originale era, a quanto pare, dormire. Infatti, anche di domenica siamo rimasti “pimpanti” per visitare il Parco Faunistico di Spormaggiore. Questa è una tappa fondamentale per chiunque visiti la zona, specialmente se con la famiglia. Il parco è la dimora dell’orso bruno più anziano d’Europa e di tre splendide lupe che vivono in un ambiente protetto e rispettoso delle loro necessità. Vedere questi animali da vicino, nel loro habitat boschivo, regala una prospettiva diversa sulla biodiversità del Trentino.
Conclusioni: perché visitare la Paganella
Un fine settimana intenso, insomma, dove il sonno è stato sacrificato sull’altare della bellezza e dell’avventura. È un territorio che sa offrire tanto sia a chi cerca lo sport estremo, sia a chi vuole semplicemente farsi cullare dai ritmi lenti della montagna e dai suoi sapori. Torniamo a casa con gli occhi pieni di luce e i polmoni pieni d’aria buona. Inoltre siamo stati anche con i bambini a sciare in Paganella, un’esperienza che consiglio a tutte le famiglie di fare.
Voi che ne pensate? Siete più tipi da sciata all’alba o da relax sulle rive del lago di Molveno o Andalo? E cosa ne pensate delle vacanze in Trentino in generale? Fatecelo sapere nei commenti!
Le foto del weekend in Paganella
































Il video
Laureato in Giornalismo, il mio limbo professionale mi ha portato dagli uffici stampa alla carta stampata, per poi approdare al variopinto mondo della comunicazione digitale. Ho vissuto a Verona, Zurigo, Londra, Città del Capo, Mumbai e Casablanca. Odio volare, amo lo jodel e da grande voglio fare l’astronauta.

Ahah bellissimo! L’immagine delle nostre facce la mattina alle 6 mi ha fatto proprio ridere, in fin dei conti erano anche troppo gelate per poter avere una grande varietà di espressioni 😛
Comunque bellissima esperienza davvero!
Meraviglioso racconto: parole ed emozioni speciali, non solo da turisti <3 ! Non vediamo l'ora di rivedervi in Trentino <3 !!!