Ormai ci siamo: ancora una manciata di giorni e i trentesimi Giochi Olimpici prenderanno il via a Londra, città che per la terza volta, dopo il 1908 e il 1948, ospita l’evento sportivo.

La capitale si prepara già da mesi, ma nell’ultimo periodo si sentono ancora di più l’attesa ed il fermento. Li si sente e vede ovunque: dagli addobbi in città ai manifesti che la tappezzano, dagli allestimenti delle vetrine alla preparazione delle varie location e dalle orde di turisti che iniziano ad arrivare!

Se fino a poco tempo fa il centro era addobbato con bandiere Union Jack in occasione del Giubileo della Regina, ora passeggiando a testa in su per Regent’s Street e Oxford Street si vedono sventolare le bandiere di tutte le nazioni, proprio a ricordarci che tra poco tutto il mondo sarà qui. Tutto il mondo!

Come si può immaginare la città è stata tirata a lustro. Un’occasione del genere porta innumerevoli turisti perciò tutto deve essere perfetto ed impeccabile!

Molti lavori in corso hanno messo in sesto il centro città (e non solo), i parchi sembrano addirittura più verdi del solito e gli alberghi sono lucidattissimi e intrepidi di accogliere (spesso con prezzi poco cheap!) migliaia di ospiti.

Questi eventi sono generalmente anche sinonimo di rivalorizzazione territoriale, ecco perchè è stata scelta Stratford, nell’East London, come sede dell’Olympic Zone ossia del Villaggio Olimpico.

Il luogo che fu un tempo una delle zone più malfamate di Londra, ha subito un’importante riqualificazione ambientale. Non senza polemiche infatti, molti palazzi sono stati abbattuti e al loro posto sono sorte le strutture più imponenti: lo stadio olimpico che ospiterà circa ottanta mila persone, l’Aquatic Centre, le strutture per la pallacanetro e la pallamano, i vari Media Centre e infine il Villaggio Olimpico che, una volta terminati i giochi, ospiterà un campus per studenti.

Gli eventi olimpici non si terranno solo a Stratford: ci sono infatti altre due zone, la River Zone e la Central Zone che saranno sede di gare.
Ciò significa che tutta la città, dal centro alla periferia, sarà nell’occhio del ciclone olimpico. Avete presente cosa questo significhi in termini di organizzazione, gestione e sicurezza? Migliaia di soldati, poche ore fa ne sono stati aggiunti 3500, saranno addetti alla security e pare che i rischi saranno molto alti, perciò le misure di sicurezza sono state massivizzate.

Per la durata delle Olimpiadi possiamo così dire che la città sarà rivoluzionata. E come potevano mancare all’appello di questa rivoluzione anche i mezzi di trasporto londinesi? Proprio per quest’occasione le arterie urbane con accesso automobilistico sono state ampliate, le linee metropolitane estese e la rete ferroviaria potenziata.

“Perfetto!” direte voi. “Sarà uno spasso muoversi per la città!” Ecco, io non ne sarei così certa: pare che nelle stazioni più trafficate della metropolitana, sia prevista un’attesa di circa mezz’ora per prendere la tube! Non male no?
Nonostante qualche inconveniente, le vie di uscita delle metropolitane sono state ben segnalate, con indicazioni color rosa/viola, che dovrebbero riuscire a far defluire le persone in maniera un pò più ordinata.
E per entrare in pieno clima olimpico, Alex Trickett e David Brooks, due ex giornalisti sportivi, hanno ideato un’originale versione della mappa della metropolitana dove, invece delle solite stazioni, si trovano i nomi degli sportivi più famosi!

Insomma, pare che ormai sia quasi tutto pronto: le strutture ci sono, la città è più bella che mai, la segnaletica è impeccabile, la security c’è, i turisti stanno per arrivare, albergatori e ristoratori non aspattano altro e una sana dose di trepidante attesa non manca di certo all’appello.

Il 27 Luglio la grande avventura olimpica prenderà il via con la cerimonia di apertura che verrà vista, si pensa, da circa un miliardo di persone!
Molti sono i personaggi attesi, si vocifera anche Paul Mc Cartney. E intanto ad Hyde Park l’Olympic Festival festeggerà l’evento con un concerto che vedrà protagonisti alcuni gruppi tra cui i Duran Duran.

Ammetto di essere un pò preoccupata ed allo stesso tempo incuriosita dal vedere come tutto si svolgerà e come sarà camminare in centro sgomitanto per farsi strada.

Londra, si sa, è imprevedibile. Una cosa, comunque, rimane certa: non c’è mai da annoiarsi.

A proposito dell'autore

Ventiseienne piemontese dall’anima viaggiatrice. Innamorata dei paesi anglosassoni e di Londra dove attualmente vivo, adoro organizzare i miei viaggi e raccontarli, amo la buona cucina, e mi diletto nel fotografare le meraviglie che incontro viaggiando indossando sempre le mie amate All Star. Rubando le parole a Mark Twain: “Explore. Dream. Discover."

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