Il Canton Ticino è una zona molto particolare: è ibrida e nella mescolanza che la caratterizza risiede una bellezza immensa. Ci ho vissuto per un bel po’ di anni e la prima cosa che capii fu di una spartizione che era proprio una linea di demarcazione per qualsiasi attività coinvolgesse quel cantone.

Per cercare lavoro, per trovare qualcosa da fare, per consultare il meteo (che il Svizzera è LA meteo, alla francese), per godere di una grande partita di Hockey su ghiaccio bisognava decidere da che parte stare: sopra o sotto il monte Ceneri. Questo monte è per di più una collina. E’ basso… insomma…. non è il Gottardo ma, in egual modo, riesce a dividere un cantone in due mondi che, spesso, sono davvero diversi.

Nel Sotto Ceneri impera Lugano con il suo Lago. Nel Sopra Ceneri la regina si chiama Bellinzona. Belli per gli amici. E i suoi cavalieri sono tre castelli davvero bellissimi. Ci misi un po’ di tempo a varcare quel confine interno al Ticino ma il giorno che lo feci non restai di certo delusa.

Arrivando da sud, con l’Autostrada, una volta passata la galleria del Monte Ceneri bisogna sentirsi pronti allo spettacolo che si aprirà davanti a noi.
Bellinziona si trova infatti un po’ più in basso del punto di uscita della galleria e davanti a chi arriva si apre una spianata davvero grande dove i Tre Castelli spadroneggiano e lanciano meraviglia negli occhi dei viaggiatori. In quel momento un cartello  dirà che i Castelli sono Patrimonio Universale dell’Unesco e non sarà difficile capire perché.

Bellinzona è una città raccolta, carina, dal centro piccolo e facilmente percorribile a piedi. Parliamo però di quei tre baluardi a difesa della città: i tre castelli. Tante volte pare strano riconoscere i segni di una storia antica nei luoghi che visitiamo con occhi nuovi ma i tre castelli di Bellinzona rappresentano davvero una fetta importantissima della storia del confine Italo/Svizzero.

Erano già presenti ai tempi dei longobardi e subirono rimaneggiamenti architettonici in vari tempi ma la loro presenza fu il simbolo di una storia doganale che cominciava a nascere. Erano infatti, secondo alcuni storici, i posti di blocco installati dai milanesissimi Visconti in tempi in cui il commercio tra il Ducato di Milano e le terre nordiche fioriva alquanto. Quei castelli possono racchiudere tra le loro mura miliardi di storie vere o non.

Quello che resta come dato di fatto è che il colpo d’occhio che regalano al paesaggio di Belli (come viene comunemente definita Bellinzona) è a dir poco spettacolare. La città poi, nel suo essere piccolina e raccolta, è un luogo perfetto dove passeggiare.

Bellinzona è la meta perfetta per un week end oltre confine e per cominciare a conoscere un po’ di più il Canton Ticino. Un’ottima occasione potrebbe essere durante i prossimi sabato e domenica (29 e 30 Settembre) quando la città si riemprirà dell’ottimo profumod dei migliori formaggi Svizzeri. Si terrà proprio nella capitale del Ticino lo Swiss Cheese Awards, concorso volto a scovare le migliori produzioni casearie elvetiche. Oltre che un’occasione per gareggiare con la propria produzione, lo Swiss Cheese Festival è una vetrina molto utile per chi vuole conoscere gli ottimi formaggi Svizzeri e per chi ha voglia di andare oltre i già ottimi Emmentaler e Gruyère. E’ previsto anche un mercato dove non si può assolutamente resistere nel comprare qualcosa.

Se avete voglia di passare un week end fuori porta, questa potrebbe essere l’occasione che fa per voi. Le pendici dei monti che circondano Bellinzona sono bellissime ora, mentre si colorano dei toni caldissimi dell’autunno. Salire in quello che io chiamo Castello di mezzo (che in realtà si chiama Montebello) è l’idea migliore per osservare l’aprirsi del territorio Svizzero dal Lago Maggiore fino a nord.

La Svizzera è vicina e, come diceva Bertolino in tv, il Ticino è più vicino. Da Milano si impiega meno di un’ora in macchina per arrivare a Lugano e dalla stazione milanese Garibaldi si può prendere il comodissimo treno TILO (Ticino Lombardia) che vi porterà comodamente a destinazione.

 

A proposito dell'autore

Giovy Malfiori

Travel blogger e scrittrice freelance: classe 1978, sbrindola, poliglotta e viaggiatrice per indole. Nasco e cresco in Veneto, divento grande in Svizzera per poi coltivare le gioie del cuore in Emilia. Mi piace viaggiare con i mezzi pubblici, con gli occhi ben aperti e con il cuore curioso. Ho una passione sfrenata per le Isole Britanniche e per i piccoli luoghi che non aspettano altro che essere raccontati.

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