Io sono convinta che ogni luogo abbia la propria perla. Ogni posto che si visita, qualsiasi esso sia, è come uno scrigno dove è davvero difficile non riuscire a trovare qualcosa che vada al di là del comune. Ogni Paese è caratterizzato da qualche particolare, da qualche fantastico elemento, da qualche dettaglio.

Spesso prima di partire si prendono in considerazione le mete più note, le grandi capitali e le città più popolate. Bellissime, certamente, ma l’esperienza più originale è scegliere una meta non troppo famosa (meglio se per nulla famosa) e scoprirla dall’inizio alla fine. Lo si può fare da soli, in gruppo, in coppia, con una compagnia che organizza tour o vacanze-studio, l’importante è provarci almeno una volta.

Quest’estate sono andata per una vacanza studio in Irlanda. Tra le mete potevo decidere tra Dublino e un certo paesello vicino al mare di nome Bray. Ho scelto quest’ultimo.
Bray si trova a nord della Contea di Wilcklow, a poco più di 20 km dalla capitale Irlandese, vicino al mare e ha circa 30.000 abitanti. Non tanto paesello, quindi, quanto più una cittadina, Bray è al cento per cento un posto dove si possono respirare tutti i luoghi comuni (in questo caso con accezione positiva) riguardanti l’Irlanda.

Dobbiamo immaginare la pianta di Bray di forma circolare: ad un’estremità troviamo una lunga distesa di mare… E che mare! L’acqua di color azzurro scuro permette di vedere piccoli sassolini sul fondale e pur essendo abbastanza fredda, capita di vedere coraggiosi che nuotano tranquillamente.

D’estate, durante la seconda metà del mese di luglio, di fronte alla spiaggia si installano una serie di giostre che rendono il quadro ancora più pittoresco: si possono trovare bambini, ragazzi e famiglie intente a divertirsi mentre sullo sfondo vediamo la bellissima spiaggia. Anche quando pioviggina la costa di Bray è piena di persone e di risate. La pioggia non è di certo un ostacolo per gli abitanti del luogo, anzi, è del tutto normale. Inizialmente, forse, si fa fatica ad abituarsi al clima che anche in piena estate, mentre in Italia ci sono 42° all’ombra, a Bray se ne registrano 12° come minimo e massimo si può arrivare a 19° e, se si proprio si è fortunati a 24°.

Andando verso il centro della cittadella è inevitabile attraversare la via dei pubs dove si può entrare solo oltre i 16 anni, regola rigidamente rispettata grazie anche a bodyguard all’ingresso che controllano i documenti d’identità. Nei pubs oltre alle mille qualità di birra, a risate, a nuove conoscenze vi sono sicuramente almeno due serate alla settimana di musica irlandese che si suona non perchè ci sono i turisti ma perchè fa piacere a tutti risentire, e magari danzare, la musica di un tempo.

Percorrendo Bray verso il centro troviamo una distesa di piccole casette a schiera una vicino l’altra, soprattutto costruite di mattoncini bordeaux , con portoni colorati. Qui le case non sono grandissime e nella maggior parte dei casi si estendono in altezza. Possiamo avere case fino a quattro piano ma con una o massimo due stanze per piano. Queste serie di casette che si diramano lungo diverse vie fanno pensare allo stile inglese, a Londra certamente.

Il centro di Bray è costituito da differenti bar dove tutti, dal cameriere al proprietario, ti accolgono con il sorriso sulle labbra, ti fanno sedere e si fanno capire,cercando in qualsiasi modo di comunicare. In ogni bar c’è la connessione wi-fi così mentre si sorseggia una tazza di tè, si può comodamente accendere il computer, navigare in internet e utilizzare skype. Si può stare al bar seduti anche fino alla chiusura , che di solito è verso le 18, anche solo consumando solo la famosa tazza di tè. Nessuno dice niente, nessuno verrà a disturbarci e nessuno (mai fosse) ci farà capire che è ora di andare.

Oltre ai bar in centro ci sono molti negozietti. Librerie, supermercati, negozi di abbigliamento, boutique, una biblioteca, banche, alcuni -immancabili purtroppo o per fortuna- fast food. Tra questi negozi ce n’è uno che spicca particolarmente. Ed è quello dedicato ad opere di volontariato per bambini in Africa e per bambini orfani e/o poveri. Questo negozio è aperto quasi 24 ore al giorno grazie esclusivamente all’opera di volontari che donano il loro tempo fungendo da commessi e raccogliendo, a Bray e dintorni, abiti usati da vendere. Questi sono tutti in buonissimo stato che vengono donati anche da marchi celebri. Così i vestiti sono in vendita a prezzi bassissimi.

Da non perdere è l’esperienza in chiesa la domenica mattina. La messa irlandese si svilupperà tra canti,sorrisi e gesti amichevoli. Tutto in un clima molto cordiale e accogliente.

Super attesi , durante tutta la settimana, sono i concerti del week end, durante i quali si esibiscono band più o meno famose, tutte salutate con il massimo calore possibile (aiutato da qualche birra in più).

Comodissima , inoltre, la stazione dei treni, attraverso la quale si può raggiungere nel giro di mezz’ora Dublino.

Quello che caratterizza Bray è il clima generoso delle persone: quando metti piede nella cittadella ti senti subito a casa!

 

Dove si trova Bray?

 

A proposito dell'autore

Chiara Cillo

Mi chiamo Chiara Cillo , ho 21 anni e studio all'università di Roma tre lingue e mediazione linguistico-culturale. So parlare inglese, francese e spagnolo e mentre cerco di migliorare queste tre lingue che studio già da un pò, ho deciso di iniziare ad avvicinarmi anche al portoghese e al rumeno. La cosa in cui credo di più è il saper comunicare. Il mio sogno è quello di diventare giornalista di viaggi un giorno. So che la strada è dura e lunga ma intanto, per ora, sognare non mi costa nulla.

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