Le aeree più “verdi” di New York

Il profilo dei grattacieli della sua Manhattan è indubbiamente ciò che ha scolpito, e continua a scolpire, New York City nell’immaginario comune. Eppure sotto quelle tonnellate di acciaio, cemento e vetro, vivono delle vere e proprie oasi, isole variopinte e rigogliose che costituiscono il valore aggiunto alle Grande Mela, pennellate verdi che la rendono unica e inimitabile.

La neve comincia a sciogliersi e il gelido inverno ritira lentamente i suoi tentacoli: come citato dal magazine di Expedia Discover, che seleziona i luoghi e gli eventi più interessanti di New York da marzo in poi, la primavera è uno dei momenti migliori per visitare questa straordinaria città e godersi ogni sfumatura delle sue infinite espressioni. Specialmente esplorandone i parchi, leggendari guardiani di New York City.

1- CENTRAL PARK

Ha ufficialmente più di 160 anni, una superficie di quasi 3,5 km2 e 18 ingressi. Parliamo del parco cittadino più conosciuto del mondo, frequentato o semplicemente attraversato ogni anno da milioni di persone. Central Park è comunemente conosciuto come il polmone verde di New York City, pulsa nel cuore di Manhattan, divide l’Upper East Side dall’Upper West Side e si lascia precedere dalla sua stessa leggenda. Anche chi non c’è mai stato lo conosce piuttosto bene.

Il cinema lo celebra in più occasioni: fa da sfondo alle scene di famosi film (Serendipity, Mamma ho perso l’aereo, Colazione da Tiffany, Kramer contro Kramer, ecc.) ed è tutt’oggi una delle mete preferite da migliaia di studenti di cinema alle prese con i loro cortometraggi accademici. Vi si riunisce la maggior parte dei corridori, pattinatori e ciclisti, che si tratti di professionisti o semplici amatori, e ospita un’incalcolabile varietà di attività e manifestazioni sportive.

Oltre a strade, sentieri e numerosi laghi artificiali, ci sono campi da tennis, da pallavolo, da calcio e persino rocce per il free climbing. Delle due piste per pattinaggio su ghiaccio presenti, una – Lasker Rink – d’estate diviene grande piscina frequentata dagli abitanti dei quartieri circostanti. Oltre al grande zoo, Central Park è la casa del Delacorte Theater, un anfiteatro all’aperto presso il quale ogni estate si svolgono gli spettacoli di Shakespeare in the park, celebre e apprezzata rassegna di pièce teatrali shakespeariane a ingresso gratuito.

Foto di Virtualawrence

Nell’ultimo giorno dell’anno una serie di spettacoli, concerti e dj-set introduce alla famosa Maratona di Capodanno che parte proprio allo scoccare della mezzanotte. Questo parco straordinario ospita un intero mondo di flora e di fauna tutto da scoprire e da amare, specialmente in primavera, quando le rigide temperature invernali newyorkesi si ammorbidiscono e vengono fuori tutti i brillanti colori di cui Central Park è capace.

 

2- HIGH LINE

Foto di David Berkowitz

La High Line è un parco lineare ricavato da una linea ferroviaria sopraelevata – la West Side Line – dismessa negli anni ’80. Corre per circa 2,5 km lungo il confine occidentale di Manhattan, dalla 34a strada sino a Gansevoort Street. Nel 1999 nasce un’associazione – Friends of High Line – che si oppone attivamente all’ipotesi di demolizione della sopraelevata e costituisce un punto di partenza per un lungo e complesso programma di recupero della grande struttura: nasce ufficialmente la High Line. Tutto il percorso è una suggestiva interazione fra il parco stesso e gli edifici circostanti ed è costituito da vie pedonali, rampe, zone di sosta, punti panoramici, scale e ascensori di ingresso alla strada.

Foto di David Berkowitz

Più di 500 specie piante e fiori sono il protagonista assoluto della passeggiata, che si arricchisce di raffinati dettagli ammiccanti alla preesistente linea ferroviaria, come tratti di rotaie che emergono dalla nuova pavimentazione, panchine e posti a sedere che si muovono sui vecchi binari tramite ruote d’acciaio.

La High Line è aperta tutti i giorni dalle 7 del mattino alle 7 di sera (l’orario di chiusura diviene più flessibile nelle stagioni calde) e vanta un fittissimo cartellone eventi: da esposizioni di arte contemporanea a tour tematici che toccano anche gli affascinanti edifici dismessi del circondario, fino a letture di poesia, concerti e lezioni di meditazione e tai-chi lungo il percorso del parco stesso. Un’esperienza come poche al mondo che offre un punto di vista davvero inedito sui profili della Grande Mela.

 

3- PROSPECT PARK

Foto di Dmitriy Fomenko

Prospect Park è l’oasi verde di Brooklyn, punto di riferimento per le passeggiate e le attività sportive di tutti gli abitanti dei quartieri adiacenti. I suoi 213 ettari lo rendono il secondo parco più grande di Brooklyn e sicuramente uno dei più famosi di tutta la città. Costruito nell’arco di trent’anni, custodisce al suo interno una natura estremamente variegata, con flora e fauna caratterizzate da numerose specie, tanto che oggi esistono tour organizzati e guidati d’esplorazione degli ecosistemi del parco.

La sua caratteristica più rappresentativa è costituita dal complesso sistema di laghi e corsi d’acqua artificiali, essi stesi casa per molte specie di pesci. Inizialmente progettati a tavolino, hanno poi risposto alle leggi di madre natura, assumendo forme e seguendo percorsi non previsti. Vi potete dedicare alla pesca – vi si svolgono vere e proprie competizioni – oppure navigare per le acque dei laghi nei classici pedalò.

Oggi Prospect Park ospita uno zoo, circa sette campi da baseball, campi da basket, calcio e pallavolo e un tennis club. Sono periodicamente organizzate maratone, tour di birdwatching, tornei sportivi, rassegne di musica dal vivo.

Prospect Park è il bellissimo palcoscenico del BRIC Celebrate Brooklyn! Festival, il più famoso festival di arti performative della città, che si tiene ogni estate. Per quanto le belle stagioni tirino fuori il meglio di questo parco, anche d’inverno non mancano le occasioni di viverne l’atmosfera unica. Oltre al consueto pattinaggio, sul ghiaccio si svolgono anche accesissime partite di hockey e la neve, che conferisce un aspetto surreale a tutto il paesaggio, diviene il “terreno ideale” per vere e proprie gare di slittino.

 

4 – PELHAM BAY PARK

Foto di Jim Lambert

Central Park potrà essere il più famoso, la High line il piu radical-chic. Ma Pelham Bay Park con i suoi 1122 ettari è di gran lunga il più grande parco di tutta New York City. È collocato nella parte nord del Bronx e ci arrivate direttamente in metropolitana: il capolinea della linea verde è proprio nei pressi dell’ingresso sud del parco.

Nella seconda metà del XVIII secolo, in piena Guerra d’Indipedenza, una parte dell’odierno parco fu addirittura lo scenario della Battaglia di Pell’s Point fra americani e inglesi. Pelham Park ospita anche una spiaggia artificiale, Orchard Beach, l’unica spiaggia pubblica del Bronx, lunga quasi 2 km e inaugurata nei primi decenni del ‘900.

Chilometri di piste ciclabili e sentieri di escursioni fanno di questo parco quasi una realtà a sé stante, indipendente dal resto della città. Le grandi dimensioni rendono possibile la pratica di qualsiasi attività e fra i numerosi impianti sportivi e ricreativi, spiccano due campi da baseball, due campi da golf e un centro di equitazione.

Foto di Nilspix

Vale la pena di una visita al giardino botanico, l’Orchard Beach Nature Center – generalmente aperto al pubblico nei weekend estivi – e al Thomas Pell Wildlife Sanctuary, un’area paludosa protetta, paradiso per tutti gli appassionati di birdwatching. Anche questo straordinario parco offre eventi di ogni genere, specialmente durante le stagioni più calde, ai quali si aggiungono interessanti novità, fra cui spettacoli di musica classica organizzati dalla Bronx Opera Company e, d’inverno, un tour di osservazione delle foche.

A proposito dell'autore

Marco e Felicity

Marco e Felicity, fondatori di questo blog e di Thinkinnomads.com - In viaggio per il mondo dal 2004 con oltre 110 nazioni visitate nei 5 continenti. Prima viaggiatori e poi travel blogger, sognatori e sempre in cerca di nuove avventure. Al momento in viaggio in Asia con Maya e Isabella, le nostre due bambine.

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