Se avete una giornata intera a disposizione e voglia di visitare un bel luogo, vi posso tranquillamente suggerire di visitare San Marino per passare una bella giornata. Se vi trovate a due ore di auto dalla piccola Città-Stato, la cosa è fattibile in giornata. Se invece vi trovate a due o più ore, allora forse è il caso che valutiate di fermarvi una notte in uno dei tanti hotel della città, come abbiamo fatto noi.

Per quel che ci riguarda, la nostra distanza da San Marino è di circa tre ore, pertanto siamo arrivati di pomeriggio, ripartendo il giorno successivo. In questo modo abbia allungato il nostro tempo a disposizione e ne abbiamo approfittato per fare una puntatina nelle Marche, a Gradara, uno dei borghi più belli d’Italia. Ma andiamo con ordine.

San Marino, tra rocche e centro storico

Arriviamo a San Marino di pomeriggio, verso le 14.30. Le previsioni danno pioggia, ma non ci scoraggiamo e le nuvole aspettano solamente che arriviamo al riparo prima di far scendere l’acqua. E’ un vero e proprio diluvio, che durerà due ore. Siamo costretti a rimanere in camera e con la scusa studiamo un breve itinerario. L’idea era di lasciare i bagagli e andare subito a Gradara, ma dobbiamo cambiare il programma. Poco male. Terminata la pioggia, usciamo in una città dall’atmosfera quasi spettrale. Avvolta dalla nebbia, dalle nubi e dall’umidità, in giro ci siamo solo noi. Piano piano le strade da vuote si ripopolano di turisti ma anche da gente provenienti dalle vicine località. Il nostro giro per le strade di San Marino inizia dall’alto, partendo dalla torre più importante tra le tre.

E’ la Prima Torre, detta Rocca o Guaita. Al momento siamo costretti ad ammirarla solo da fuori, purtroppo l’ingresso è stato chiuso e non ci è possibile visitarla, al momento, ma lo faremo il giorno dopo. Perseguiamo verso la seconda Torre, detta Cesta. E’ collegata alla prima tramite il Passo delle Streghe, un sentiero di roccia a scale da brividi, non solo per il nome ma anche per la visuale dall’alto: offre un panorama unico. Date le nuvole basse non continuiamo perchè non si vede nulla, ma torniamo indietro e ci dirigiamo verso la Basilica, passando tra le vie che regalano scorci unici.

Lungo la nostra passeggiata incontriamo diversi musei: il museo delle Curiosità, dedicato più che altro a curiosità da Guinness dei Primati. Il museo della Tortura, dedicato agli antichi strumenti di tortura usati nel medioevo. Il museo delle creature della notte, dove troverete statue e curiosità su vampiri e licantropi. Il museo delle armi antiche, con la presenza di spade, alabarde e quant’altro serviva ai cavalieri per difendersi o combattere durante le lotte medievali.

C’è anche il museo delle cere, creato sulla falsariga di Madame Tussauds di Londra. Infine, forse il più importante, è il Museo di Stato e credo che sia quello che merita la visita. Al suo interno, reperti e resti archeologici ma anche monete e medaglie antiche di San Marino.

Purtroppo data l’ora in cui arriviamo qui non riusciamo ad entrare. Lo vorremmo tenere per il giorno successivo ma ci dedicheremo ad altro. Altro luogo interessante è vicino all’arrivo della funivia, dove potete ammirare dall’alto le colline Romagnole e perdere lo sguardo fino alla riviera Romagnola, dove potete vedere persino Rimini e Riccione.

Mentre le strade ormai si sono riempite di gente e il cielo si è quasi del tutto svuotato dalle nuvole, possiamo dedicarci ai tanti negozi che popolano le vie. Purtroppo devo dire che la presenza di profumerie, armerie, negozi di souvenir, gioiellerie e bar rende il tutto molto turistico.

I prezzi sono nettamente inferiori ai nostri: qui non si applica l’aliquota IVA italiana. Come ultima tappa del nostro primo giorno, arriviamo a Piazza della Libertà, dove ha sede il Parlamento. Arriviamo al momento giusto, il sole sta tramontando e regala una visione di rara bellezza.

San Marino

Il giorno dopo ritorniamo alla Torre Guaita dove percorriamo per intero il Passo delle Streghe, fino alla Cesta per proseguire poi attraverso il Sentiero Montale fino alla terza torre, chiamata Montale dall’omonimo sentiero e visitabile solo dall’esterno. Per raggiungerla si passa attraverso gli alberi con alcuni punti in si vede lo strapiombo della collina e il paesaggio sottostante. Quello che ci interessa però è vedere dall’interno la prima Torre.

Il costo del biglietto è di 9€ a persona – l’albergo ci aveva fornito una tessera che ci avrebbe regalato uno sconto ma la dimentico in camera e quindi paghiamo prezzo intero-.  Una volta entrati si visita il cortile all’interno della torre, la cappella e potete percorrere tutta la cinta muraria da dove, sulla punta estrema, si può vedere la Torre Cesta.

La seconda torre è visibile anche da una delle celle dove venivano chiusi i prigionieri: un’unica finestra sulla libertà, mentre ci si trova rinchiusi con mani e piedi legati. Il solo pensiero mette i brividi. Una volta percorsa tutta la cinta, visitiamo le carceri ed il mastio della torre, a cui si accede tramite una scala in legno.

Nel prezzo del biglietto è inclusa anche la visita all’interno del Palazzo del Parlamento. Sinceramente non ero a conoscenza che San Marino avesse un proprio Parlamento con funzione governativa. Vi sono tre sale, una al piano terra adibita ad ingresso, e due al piano superiore, una per il Consiglio Grande o Generale, l’altra per il Consiglio dei XII. Tra i due piani un divanetto con una televisione spiega la storia della piccola Repubblica e come si svolga l’elezione semestrale dei Capitani Generali, le due persone che per 6 mesi saranno elette a Capo del Governo Sanmarinese.

Interessante come i Capitani Generali non siano mai gli stessi in quanto “il potere non debba mai rimanere nelle mani delle stesse persone per lunghi periodi” e soprattutto come il potere generale “debba sempre essere diviso per due“. I cittadini portano in parlamento le proprie proposte, suggerimenti, richieste e domande, le quali sono analizzate e, in caso, approvate. Il filmato dura una decina di minuti ma è veramente interessante, rende l’idea di come uno Stato, seppur su “scala ridotta”, debba essere amministrato con il coinvolgimento dei cittadini.

La visita a San Marino termina il pomeriggio del giorno successivo al nostro arrivo. Devo dire che mi è piaciuta.

Una puntatina a Gradara.

Ne avevo sentito parlare per tv, e Gradara da subito mi aveva colpito. E’ considerato uno dei borghi più belli d’Italia, a ragione. Si trova a 50 minuti di auto circa da San Marino, nelle Marche. Non potrete sbagliare, in quanto si trova in una posizione di dominio, a 142 metri di altezza, in cima alla collina da cui domina la zona circostante e che permette di vedere fino al mare.

Deve la sua fama alla sua omonima Rocca, fatta costruire dalla potente famiglia De Griffo, ma passata successivamente ai Malatesta. Il castello si trova dentro al borgo medievale, protetto da una cinta muraria di circa 800 metri. Il viale principale, che collega l’ingresso delle mura con la rocca, è contornato da negozi e ristoranti, il tutto con richiami e stili medievali – dove si mangiano anche ottime piadine.

Prima di recarvi al Castello vi suggerisco una passeggiata lungo le vie laterali, giusto per assaporare un po’ il borgo. Una volta entrati – costo del biglietto 8€ a persona – avete anche qui la possibilità di percorrere gli 800 metri del camminamento di ronda – ovviamente pagando il supplemento al biglietto.

La Rocca deve la sua fama anche alla storia d’amore tra Paolo e Francesca, i due amanti uccisi da Giovanni Malatesta perchè colti in flagrante. Paolo e Francesca sono inoltre protagonisti di uno dei primi canti dell’Inferno della Divina Commedia narrata da Dante Alighieri. Il richiamo alla loro vicenda d’amore si incontra anche lungo la visita alle numerose stanze della Rocca.

Ad oggi, la Rocca di Gradara, oltre ad essere visitabile al pubblico, è sede di manifestazioni medievali, concerti ed eventi artistici.

La nostra visita qui nelle Marche dura solo tre ore, il tempo di pranzare e visitare borgo e Castello. Il tutto si potrebbe visitare in una giornata se siete a poca distanza. Il mio consiglio è però di prendervela comoda e dedicare quanto tempo più potete a queste due bellezze.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull'Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

Post correlati

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: