Alla fine lo sappiamo tutti: paese che vai, cultura che trovi! Anche se non è mai tutto rosa e fiori. Ma non spaventatevi, perché le infinite meraviglie di questo paese, i sorrisi genuini e la gentilezza dei loro abitanti fanno passare tutto in secondo piano! Se state pensando ad un viaggio in Myanmar (o Birmania come la conoscono in tanti) prendete nota di queste curiosità.

20 cose da sapere (e curiosità) prima di un viaggio in Myanmar

1 – Scatarrate, sputi e rutti

Sono state le cose più faticose da sopportare e penso che non ci abitueremo mai! Eppure è un’usanza talmente naturale che sono stati creati dei cartelli di divieto appositi da esporre nelle aree in cui sono proibiti! Soprattutto per sputare, ogni tavolo dei ristoranti ha un cestino, ogni pullman è dotato di sacchettini o bottiglie di plastica… altrimenti c’è sempre il finestrino e il pavimento.

2 – Maledetto betel

Se vedete le strade ricoperte da strane macchie rosse e soprattutto una persona con denti, gengive e labbra sporche di rosso non preoccupatevi perché non si sta dissanguando! A rilasciare quel colore sono i pacchetti di betel, dei preparati che loro usano masticare in quantitativi esorbitanti come stimolanti! Ma il vero problema è che sono proprio questi che rendono il punto uno ancora più schifoso!!! Si perché fanno aumentare la salivazione, quindi lo spunto sarà molto più intenso e verrà reso rosso come il sangue…

3 – È un paese polverosissimo

Due minuti che cammini per strada e ti senti come una fettina di carne impanata. Mentre chi come noi soffre di allergia si tenga pronto a starnutire ininterrottamente!

4 – I bacini, i nostri preferiti

Il primo giorno che abbiamo messo piede in un ristorante abbiamo iniziato a sentire la gente mandare bacini su bacini e ci giravamo per capire se magari qualcuno ce la potesse avere con noi! In realtà nessuno si era innamorato, è solo il loro modo di chiamare il cameriere!

5 – Ultima moda

Quasi tutti gli uomini, come le donne indossano la gonna lunga. É considerato poco rispettoso andare in giro con spalle e gambe scoperte. Mentre è una vera e propria forma di bellezza truccarsi il volto con il Thanaka, una crema bianca ottenuta da un legno che ha proprietà cosmetiche e rinfrescanti.

donna in Myanmar

6 – Rifiuti

Purtroppo è un grande problema! Distese di plastica ricoprono i paesaggi e la gente non fa nulla per migliorarsi, gettano ogni tipo di immondizia ovunque gli capiti…abbiamo assistito a scene irraccontabili… che rabbia!

7 – La settimana

È composta da 8 giorni. Il mercoledì vale doppio e si divide tra mattina e pomeriggio. Chi nasce il mercoledì pomeriggio sarà pieno di sfighe.

8 – Treno

Assolutamente da prendere almeno una volta in Myanmar. Sono vecchi, sono lenti, sono traballanti, ti fanno saltellare per tutto il viaggio, sono pieni di gente che mangia e che trasporta cose strane, ma ti offrono una esperienza di vita davvero autentica!

9 – Pullman e minivan

L’unica regola della strada è… fare tutto l’opposto delle regole della strada! Senso di marcia a dx ma posto di guida sia a dx che sx, autista rigorosamente scalzo, velocità mai sotto gli 80km/h, clacson perennemente attivo necessario per ogni tipo di comunicazione tra veicoli, quadrupli sorpassi in tripla curva, piuttosto che far passare un pedone si accelera e lo si investe, per fare 1 km ci metti mezz’ora (sia per le strade improponibili sia per le soste che ogni 100 metri vengono fatte per racimolare oggetti da consegnare strada facendo), partono in ritardo e arrivano in anticipo, viaggiano ad orari non umani, se non hai il piumino e altre trentaquattro coperte muori ibernato, se sei entrato che ci sentivi benissimo esci più sordo di mi nonno però non patirai mai la fame!

Ogni ora si fa una sosta o altrimenti, se così non fosse, ci pensano le donnine con il cibo sulla testa per le strade a venderti qualsiasi cosa tu necessiti direttamente dal finestrino della vettura in corsa!

10 – A piedi

Bisogna sempre guardare dove si cammina, tutto sembra fatto apposta per farti inciampare ed il buco del tombino aperto è sempre dietro l’angolo ad aspettarti.

viaggio in Myanmar

11 – L’uso del WC

Come tutti i paesi asiatici, anche in Myanmar l’uso dei servizi igienici è un vero e proprio dilemma.

Ma sono 3 le cose fondamentali da sapere! La carta igienica, quella sconosciuta, non è in voga e per pulirsi si usa direttamente uno spruzzino d’acqua che si trova attaccato alle pareti (se mai si dovesse portare la carta, non bisogna gettarla nel wc ma nel cestino perché gli scarichi non sono abbastanza grandi e si intopperebbero). Lo stesso spruzzino è usato anche per pulire l’interno del gabinetto una volta finiti i propri bisogni. Infine anche lo sciacquone non esiste. Per tirare la catena bisognerà usare un catino d’acqua e un secchiello.

12 – I parrucchieri

Farsi lavare i capelli in Birmania è una cosa assolutamente da provare. Costa 1€, al posto dei poggia testa ti fanno sdraiare su un lettino da estetista e la cosa più bella è che ti iniziano a fare di quei massaggi alla testa, faccia, spalle, collo che sono una vera goduria.

13 – La birra

La Myanmar beer da un tocco di freschezza a questo paese e, se si aggiungono i premi in palio nascosti sotto ad ogni tappo, non saprai più farne a meno. L’alcolismo è assicurato! Ma attenzione perché nelle beer station sono accettati solo uomini! Le donne non possono entrare perché verrebbero considerate “poco serie”.

14 – Gli accendini

Posto che vai, accendino che trovi! Forse il detto non era così ma calza a pennello per il Myanmar. Qui i fumatori potranno tirare un sospiro di sollievo perché in ogni ristornate, sala da tè o baracchino per strada verra sempre offerto il servizio accendino penzolante.

15 – Cibooooo

Lo street food è ovunque, i curry colorano le bancarelle già al mattino presto, le beer station grigliano spiedini fino a tarda notte e le sale da te sono l’innovazione! (Tra l’altro, quanto è buono il te al latte birmano?!).

Durante il pasto, assieme alla portata principale, verrà sempre servita una zuppa e delle verdurine agro-piccanti, con cui potersi sfamare in caso rimanga qualche buco nella pancia. Il “no-spicy” sarà sempre “spicy” e il te caldo è in omaggio.

Inoltre sui tavoli si trovano sempre alcuni piattini di cibo che si pagano “a pezzo” in base all’eventuale consumazione!

cibo myanmar

16 – Salutare

Chiunque ti veda passare ti saluterà qui in Birmania con un calorosissimo “Mingalabar” e diventerà la frase più detta e sentita in tutta la vacanza. In quella frase, accompagnata da un piccolo inchino a mani giunte, è racchiuso tutto il calore del Myanmar!

17 – Pagode come se piovesse

Non a caso è chiamato il “Paese dell’oro” visto che ovunque ti giri e ti rigiri vedrai sbucare scintillanti pagode dorate ad ogni angolo.

myanmar pagoda

18 – Le infradito

I birmani hanno una vera e propria passione per le infradito. Di velluto, di gomma, semplici o eleganti, basse o con la zeppa. L’infradito è la scarpa per eccellenza, rigorosamente abbinata al vestito e all’occasione.

19 – Le cose si portano sulla testa

Vedere le meravigliose signore che portano cesti più grandi di loro sopra la testa, carichi di ogni cosa possibile e senza usare le mani, ma nonostante ciò sempre con grazia ed eleganza, è uno spettacolo per gli occhi.

20 – VIP per un giorno

Preparatevi ad affrontare folle di birmani impazziti che nonostante stiano visitando il sito religioso più importante del mondo preferiranno sempre te, occidentale!

Ti guarderanno con gli occhi dell’amore, come quelli di quando incontri un VIP per la strada, e ti obbligheranno ad eseguire un servizio fotografico che Brad e Angelina levatevi proprio!

Detto questo a noi il Myanmar è piaciuto tantissimo e lo porteremo per sempre nel cuore.

viaggio in Myanmar

A proposito dell'autore

Federico e Sofia

Siamo Federico e Sofia, da Roma e Domodossola. Ci siamo conosciuti in Giamaica e fin da subito abbiamo condiviso la nostra più grande passione, quella di viaggiare. Appena siamo riusciti a risparmiare una somma di denaro adeguata, abbiamo deciso di stravolgere quella concezione di vita che ci stava stretta, ma che la società tanto decanta come giusta, e scegliere di lavorare per vivere non di vivere per lavorare. Così ci siamo messi lo zaino in spalla, abbiamo lasciato tutto e siamo partiti per intraprendere un viaggio alla scoperta di noi stessi e del fantastico mondo che ci circonda... un viaggio che possa finalmente farci sentire vivi! Il 29/01/19 è iniziato il nostro viaggio con un biglietto di sola andata per Bangkok!

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