Cosa vedere a Sarajevo? La capitale della Bosnia Herzegovina è un luogo incantevole, un posto dove oriente e occidente si incontrano e si fondono insieme.

Come arrivare a Sarajevo

Sarajevo ha un piccolo aeroporto che la collega alle maggiori città europee e, da pochi giorni, anche a Roma.

Flybosnia ha infatti da poco inaugurato il primo volo diretto da Roma a Sarajevo. Questo volo sarà operativo per il momento due volte a settimana.

Cosa vedere a Sarajevo

Baščaršija

Iniziamo la visita di Sarajevo dal suo cuore pulsante, il vecchio quartiere turco. Tra i vari negozietti che vendono gioielli si possono trovare moschee e splendidi caffè nei cortili interni di quelli che una volta erano i vecchi caravanserragli.

Negozi di Sarajevo

Il centro di questo quartiere è la piazza con la famosa fontana Sebilj. L’acqua che ne sgorga è potabile e la tradizione vuole che bere la sua acqua assicuri almeno un altro viaggio a Sarajevo.

Sebilj

Ma questa fontana non è così antica come sembra, è stata costruita nel 1891 prendendo come esempio le vecchie fontane del periodo ottomano.

Poco lontano c’è il Morica Han, un caravanserraglio davvero molto ben conservato. Era un punto di ristoro per cavalli e cavalieri che viaggiavano da e verso Dubrovnik per commerciare. Adesso nel cortile dove una volta trovavano ristoro le carovane piene di merce ci sono dei tavolini dove poter sorseggiare un caffè, all’ombra del grande tiglio al centro dell’ambiente.

Morica Han

Chiese e Moschee

Essendo Sarajevo un crocevia di culture, in città si possono trovare sia moschee che chiese sia cattoliche che ortodosse.

La moschea più importante della città è la Moschea Gazi Husrevbey, in classico stile ottomano con la sua torre dell’orologio che aveva una funziona ben precisa, quella di segnalare ai fedeli le ore esatte per raccogliersi in preghiera.

Moschea Gazi Husrevbey

Della Cattedrale ortodossa, invece, non sappiamo la data esatta della prima costruzione anche se ne abbiamo le prime attestazioni in alcuni documenti del 1539. Quello che vediamo oggi è possibile visitare è un edificio del 1730.

La Cattedrale del Sacro Cuore invece è una costruzione in stile neogotico, famosa per le sue torri gemelle.

Cattedrale di Sarajevo

Il museo del tunnel

Durante la guerra del 1992-1995 i bosniaci costruirono questo tunnel per collegare la città di Sarajevo, che era ormai stata circondata, con l’altra parte del territorio bosniaco. Il tunnel era inattaccabile perché passava sotto l’aeroporto, all’epoca territorio neutrale sotto la protezione delle Nazioni Uniti.

Museo del Tunnel a Sarajevo

Questo tunnel, scavato interamente da volontari, permise l’arrivo di risorse alimentari  e anche di aiuti umanitari alla città, ma non solo, anche armi e sigarette venivano trasportate in questo modo.

Il tunnel era alto solo 1,60 metri e largo circa 80 cm. In origine era lungo circa 800 metri, ma oggi è possibile visitarne e percorrerne solo una piccola parte.

Ulica Zmaja od Bosne, la via dei cecchini

Divenne famosa durante la guerra perché i cecchini si appostavano proprio nei dintorni di questa via. Purtroppo essendo una delle maggiori vie di comunicazione la popolazione locale doveva percorrerla spesso mettendo a rischio la propria vita.

Le rose di Sarajevo

Rose di Sarajevo

In una passeggiata per la città non è difficile vedere le cosiddette “rose di Sarajevo”. Si tratta di piccoli monumenti commemorativi creati nei luoghi dove sono caduti i colpi di mortaio che hanno ucciso almeno 3 persone.

Biblioteca nazionale

Uno dei simboli più famosi dell’assedio. Fu costruita tra il 1891 e il 1896 in stile pseudo moresco. L’architetto per avvicinarsi all’arte orientale fece anche appositamente alcuni viaggi in Egitto per studiarne l’architettura.

Biblioteca Nazionale di Sarajevo

All’inizio era sede del municipio  e l’arciduca Ferdinando fu proprio ospite in queste sale prima di essere assassinato. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il municipio fu trasformato in Biblioteca Nazionale dove vennero conservati più di un milione di libri.

Interno Biblioteca Nazionale

Il 23 agosto 1992 una bomba incendiaria distrusse la biblioteca e anche i libri che conteneva.

Ora questo edificio è tornato al suo antico splendore grazie a un intenso lavoro di ristrutturazione.

Un ultimo consiglio è quello di fare un tour guidato e panoramico di Sarajevo: conoscerete in modo più completo questa città vedendone anche i lati nascosti e meno turistici. Il tour dura circa 4 ore e per acquistare i biglietti direttamente online a prezzo ridotto clicca qui.

A proposito dell'autore

Sono Stefania Manfredi, calabrese di nascita e romana di adozione. Il mio blog Stamping the world nasce nel 2015 per dare spazio alle due mie grandi passioni, il viaggio e la scrittura. Viaggio in modo autonomo e low cost prediligendo posti poco conosciuti

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