Viaggio in Slovenia Occidentale tra colori e sapori naturali

Un viaggio autunnale in Slovenia è sinonimo di natura lussureggiante, foliage, enogastronomia, cultura e tante curiosità! La Slovenia negli ultimi anni si è fatta portabandiera della sostenibilità promuovendo un turismo attento alle bellezze naturali – foreste incontaminate, fiumi dalle acque turchesi, vigneti, riserve naturali – e alla valorizzazione di piccoli borghi dalle tradizioni affascinanti. Noi ci siamo soffermati nella regione di confine con l’Italia, dove abbiamo trascorso quattro giornate emozionanti e decisamente golose!

Brda, il Collio sloveno

Il piccolo borgo di Šmartno (San Martino di Quisca), arroccato su una collina da cui si ammira il bel panorama circostante, dista pochi chilometri dai valichi di Gorizia e dintorni. Citato per la prima volta nel 1317, Šmartno è circondato da una bella cinta muraria e, per la sua particolare posizione, il poeta Gradnik lo paragona a un nido d’aquila. Dopo una passeggiata tra i suoi vicoli quasi deserti, raggiungiamo l’ufficio del turismo per salire in sella a una e-bike.

Accompagnati da una guida, iniziamo la nostra esplorazione del Collio sloveno, la zona conosciuta come Brda: un territorio incantevole in cui i colori e i frutti estivi hanno lasciato il passo alle tonalità dell’autunno. Se la vendemmia appena conclusa ha spogliato le viti dei grappoli, gli alberi di cachi e castagni lasciano presagire un raccolto molto ricco. Le strade prive di traffico e gli sterrati curati regalano un’esperienza in e-bike molto piacevole, superando dislivelli più o meno importanti senza affannarsi in un paesaggio costellato di residenze storiche e piccoli borghi. Gli appassionati di bicicletta li hanno ammirati in televisione, perché da qui è passato il Giro d’Italia 2021. Ma questa realtà è alla portata anche di chi, come me, non è proprio in ottimi rapporti con i pedali.

La pedalata è propedeutica a un ottimo pranzo a base di prodotti locali: un picnic approfittando di uno dei tanti punti di sosta installati appositamente per i ciclisti nella zona di confine Collio-Brda, oppure in uno dei numerosi ristoranti. A poche centinaia di metri dal confine italiano, in posizione panoramica, il ristorante Belica propone piatti gustosi, un tripudio di colori e sapori autunnali, ma una menzione particolare la meritano i suoi salumi.

Ristorante Belica

Vini e oli pregiati

Ben rifocillati, raggiungiamo sempre in bici l’uliveto di Villa Eva curato con passione da Timon Brataševec. Questa regione dal clima particolarmente mite ben si addice anche alla coltivazione dell’ulivo e, ammirando l’uliveto, veniamo guidati in una degustazione che consentire di apprezzare la differenza tra gli oli diversi: nettari di olive con i quali Villa Eva ha vinto importanti premi internazionali in Europa e oltreoceano.

La tappa successiva è dedicata ai vini dalla famiglia Šibav, che ci apre le porte della sua cantina e dell’agriturismo dove accoglie i turisti come se fossero amici e presenta i suoi vini bianchi e rossi in una degustazione accompagnata da salumi e formaggi locali.

Per la notte ci attendono gli appartamenti della splendida residenza Vila Vipolže, meravigliosa dimora cinquecentesca ed ex residenza di caccia dei conti di Gorizia, restaurata agli inizi del XVII secolo in castello rinascimentale di stile veneziano e usata come residenza estiva. La colazione nel vicino Hotel Gredič è il modo migliore per iniziare la giornata e l’enoteca al piano inferiore è un luogo splendido e suggestivo dove degustate i vini più interessanti ed emozionanti dei viticoltori del Collio-Goriška Brda. Ma anche senza toccare i calici, il solo ammirare le etichette delle bottiglie è paragonabile a una visita in un museo.

Hotel Gredič
Hotel Gredič

La vita lungo il confine

Basta percorrere pochi chilometri per raggiungere Nova Gorica, che insieme a Gorizia, forma praticamente un’unica città. Tanto che – cosa mai accaduta prima – condividono la nomina di Capitale Europea della Cultura per il 2025 all’insegna del motto “Go! Borderless”. Su Piazza Transalpina, salotto condiviso tra Italia e Slovenia, sorge la magnifica stazione asburgica di Gorizia – ex stazione nord – che oggi si trova in territorio sloveno. Al suo interno, due sale sono dedicate al piccolo ma interessante Museo del confine. Qui si capisce, o si scopre, una storia che non viene narrata nei libri scolastici: una storia di vicinanza e complicità di gente che ha subito le conseguenze di decisioni esclusivamente politiche.

Stazione Nova Gorica
museo del confine
Museo del confine

E poco distante, all’ex valico di confine di Pristava, il piccolo Museo del contrabbando racconta come, di fatto, il commercio tra i due territori politicamente divisi sia sempre continuato grazie a stratagemmi anche molto fantasiosi che permettevano una migliore sussistenza alla gente di confine. Due musei piccoli e interessanti, sicuramente da visitare!

Valle della Vipava

Ci addentriamo nella Vipava dolina, o valle del Vipacco, e pranziamo all’agriturismo Pri Erjavčevih, a Šempas. Ci attende una vera apoteosi di colori e sapori autunnali, culminante con salumi e ricette tradizionali tra cui la jota (un’ottima zuppa). E che dire del succo di uva dolce: semplicemente sublime! Il piacere dei sapori semplici di una volta si ritrova nelle ricette della nonna, che ben raccontano la tradizione del territorio. Tutti i prodotti serviti sono di coltivazione e allevamento diretto o a chilometro zero all’insegna del motto “dall’orto al piatto”.

Così rifocillati, raggiungiamo l’antico borgo di Vipavski Križ (Santa Croce) e andiamo alla sua scoperta partecipando a una simpatica caccia al tesoro (in inglese). La organizza Mirjana Buzanin, una giovane e intraprendente imprenditrice che gestisce anche Darovi Vipavske, l’enoteca, tapas bar e negozio di prodotti locali.

Il borgo ha una storia che affonda le radici agli inizi nel XIII secolo e deve molto alla presenza del Monastero dei Cappuccini, che custodisce una ricca biblioteca. Nel 1532, Vipavski Križ vantava diritti cittadini ed era la città più piccola della monarchia degli Asburgo. Le case più semplici dei mastri artigiani nel quartiere Gase si contrappongono a quelle più sfarzose a Plac, con la grande piazza centrale vicina al monastero e al castello, che oggi ospita la scuola. Il borgo è un autentico gioiello circondato da mura e 4 torri.

Cantine e caseifici con vista

La valle della Vipava è famosa anche per gli ottimi vini. La cantina Sveti Martin a Brje sorge in cima a una collina da cui si domina il territorio circostante. Purtroppo il meteo non ci ha assistito offrendoci un pomeriggio dal cielo coperto, ma la struttura regala comunque scorci suggestivi. Peter Stegovec, che rappresenta la quinta generazione di viticoltori, ci guida nella degustazione dei suoi vini bianchi e rossi, accompagnati come sempre da prodotti locali e un pane delizioso appena sfornato.

Proseguiamo per Pedrovo, dove ci attendono i formaggi biologici del caseificio Čilčevi. Tom sfodera un sorriso accattivante mentre ci racconta la sua storia. Ha lasciato un lavoro d’ufficio per allevare, rigorosamente all’aperto, pecore e capre autoctone in via d’estinzione e produrre formaggi straordinari in questa piccola frazione a 360 metri s.l.m. che conta ben 12 residenti. La degustazione dei suoi formaggi, da quelli freschi a quelli più stagionati in una cantina parzialmente scavata nella pietra, è un delizioso viaggio sensoriale che ricompensa abbondantemente il viaggio su una strada un po’ impervia.

Il Carso sloveno

Scendiamo a valle ci spostiamo verso il Carso sloveno per recarci a Divača (Divaccia) e raggiungere il ristorante pizzeria Etna. Gestito da italiani, la cucina e la pizza sono talmente buone da essersi meritate l’ambito piatto Michelin. Data la vicinanza al confine e a Trieste, l’Etna merita sicuramente una gita fuoriporta anche per chi è in zona. E tolta la voglia di pizza, raggiungiamo Lipica e l’hotel Maestoso dove trascorriamo la notte. Ristrutturato durante il lockdown e arredato in stile “stable”, è sicuramente molto particolare.

Pizza Margherita della pizzeria Etna

I cavalli delle corti reali europee

Dopo colazione andiamo a visitare un patrimonio storico-culturale della Slovenia: l’allevamento dei cavalli Lipizzani, e lo facciamo a bordo di una carrozza trainata da due begli esemplari. I Lipizzani sono i cavalli bianchi che da secoli trainano le carrozze reali. In realtà, i puledri nascono scuri e schiariscono con il tempo, fino a diventare quasi bianchi.

L’allevamento fu fondato nel 1580 e conta 300 cavalli su oltre 300 ettari di superficie verde. La prima scuderia di razza al mondo è rinomata anche per la sua Scuola d’alta equitazione. È possibile venire qui per una semplice visita, ammirare i cavalli tra il verde, oppure per assistere agli spettacoli o agli allenamenti. Ma anche cavalcarli prenotando delle ore con l’istruttore. Per scoprire il programma ricco e variegato offerto dall’allevamento o acquistare i biglietti per gli spettacoli basta visitare il sito internet.

A fianco del magnifico parco equestre c’è poi il Lipica Golf Club, frequentato da moltissimi italiani, con un campo da golf con 9 buche che si estende in una natura incantevole.

Lipica Golf Club

Brdo: la residenza estiva di principi e leader

Purtroppo dobbiamo lasciare questo piccolo paradiso terrestre perché ci attende la tenuta di Brdo, con il suo magnifico parco e il castello risalente al 1500. Passato più volte di mano e ampiamente ristrutturato nei secoli, nel 1935 il castello fu acquistato dal Principe Paolo di Jugoslavia, che lo trasformò in una raffinata residenza estiva in cui fu suo ospite anche Eduardo VII del Regno Unito. Nel 1945, il regime comunista confiscò la tenuta che divenne la residenza estiva del leader jugoslavo Tito e, in seguito, fu ereditata dal governo dello stato indipendente della Slovenia.

Oggi questa è una delle più importanti location per eventi anche istituzionali della Slovenia e fulcro degli eventi legati al semestre di presidenza europea grazie ai servizi di altissimo livello. Incastonato in una tenuta di 478 ettari con boschi, laghetti, riserva di caccia, il castello di Brdo dispone anche di un campo da golf con 9 buche, che presto raddoppieranno. Ci sono anche le scuderie con splendidi cavalli lipizzani che trainano la classica carrozza o, in inverno con la neve, la slitta con cui andare alla scoperta del parco.

Kranj, città dallo charme alpino

Proseguiamo per la vicina Kranj, città su due fiumi con uno grande charme alpino, dove il pranzo al ristorante Brioni è un’esperienza di raffinata gastronomia: una sosta consigliata a tutti gli amanti della buona cucina. La visita alla città inizia con l’esplorazione dei tunnel sotterranei realizzati durante la Seconda Guerra Mondiale e da poco riaperti. Tra gli abitanti di queste oscure gallerie ci sono salamandre bianchissime che possono sopravvivere senza cibarsi fino a 10 anni. Vicino al varco d’ingresso sul versante del fiume, invece, in questa giornata piovosa abbiamo trovato le più comuni salamandre pezzate, di colore nero con vistose chiazze gialle.

Kranj è anche la città natale di Janez Puhar, inventore della fotografia su vetro (1842). A lui Kranj ha dedicato un simpatico museo nel centro storico: il Gabinetto di Janez Puhar. Un locale è dedicato alle illusioni ottiche, dove visitatori letteralmente di ogni età possono divertirsi nelle diverse postazioni interattive, e la stanza adiacente è un vero e proprio studio fotografico ottocentesco. Qui è anche possibile farsi fare una foto su vetro indossando abiti d’epoca: un souvenir decisamente originale! La prima piccola saletta, dedicata alle testimonianze dell’epoca, espone anche quelli che si possono annoverare tra i primi selfie al mondo: due autoritratti fotografici su vetro di Janez Puhar!

Gabinetto di Janez Puhar

La pioggia incessante limita la visita al centro storico e ci rifugiamo da Kavarna in cukrarija (letteralmente Caffè e zuccheria), un’accogliente piccola caffetteria nella piazza principale, nota per le sue ottime torte e pasticcini, ma anche salatini da accompagnare a ottimi cocktail.

Caffè e pasticceria Kavarna in cukrarija

Segue una visita veloce alla torre, al cui interno è allestita una mostra d’arte. Poi oltrepassiamo il fiume per metterci in viaggio per la prossima tappa.

Alpi per tutte le stagioni

Raggiungiamo le Alpi. Kranjska Gora è un nome molto noto agli appassionati di sci alpino, perché qui si svolgono le gare di slalom speciale e slalom gigante della coppa del mondo di sci alpino maschile e femminile. Ma la destinazione è appetibile in ogni stagione dell’anno e in autunno offre uno dei foliage più belli che si possano ammirare. Qui, lhotel Korona ci accoglie per un’ottima cena prima di recarci al Resort e Hotel Špik nella vicina Gozd Martuljek. L’hotel dispone di una bella Spa con il Mondo dell’acqua (200 mq di superfici d’acqua) e Mondo delle Saune (sauna finlandese, alle erbe e bagno turco) ma, purtroppo, è tardi e non possiamo approfittarne. Non resistiamo invece alla tentazione di una bella partita a biliardino posizionato, fortunatamente, in posizione strategica per non disturbare nessuno!

La mattina seguente, la vista meravigliosa sulle Alpi ci accompagna fino al Planica Nordic Center. È un centro ultramoderno per gli sport nordici, con trampolini per il salto con gli sci e il volo con gli sci, e un impianto che consente di fare sci di fondo 12 mesi all’anno. La zipline, il parco di disc golf, il tunnel del vento, il museo, le visite guidate, lo sci di fondo consentono di trascorrere momenti indimenticabili in un contesto internazionale dalla natura meravigliosa in ogni stagione. E di vedere atleti di diverse nazionalità allenarsi sui trampolini del salto con gli sci anche fuori stagione.

Il vicino laghetto Zelenci, proprio alle spalle del villaggio di Podkoren, è una piccola riserva naturale dominata dalle alte montagne circostanti e ospita molte specie di piante, anfibi e volatili. Ci fermiamo per godere di questa splendida natura mentre facciamo ritorno a Kranjska Gora. Il Florjana dell’Hotel Kompas ci propone un pranzo a base di ricette tradizionali della regione. All’ingresso, ammiriamo le fotografie dei campioni di sci di ieri e di oggi, tra cui fa bella mostra di sé anche un giovanissimo Alberto Tomba.

Riserva naturale Zelenci

Per concludere questi 4 giorni in Slovenia con un tocco di relax, nel vicino Wellness Center Hit Alpinea presso il Ramada Resort, un piacevole breve massaggio mi regala mani morbidissime prima di riprendere la strada verso casa. Rientro in Italia, ma con il desiderio di tornare presto in questa meravigliosa regione da vivere intensamente in ogni periodo dell’anno.