Viaggio in Laos fai da te: quando andare, costi, visti e come muoversi

L’ultimo mio viaggio extra UE è stato a dicembre-gennaio 2020: Etiopia. Dopo un mese il mondo ha conosciuto la pandemia, la paura di incontrare, viaggiare, toccare. Da allora, prima in Italia, poi in UE ho viaggiato ma, solo quest’anno, ho sentito la serenità di ripartire e la curiosità di tornare a sognare frammenti del mondo che forse sono anche dentro di me, ma che ancora non conosco.

E’ così che il progetto viaggio in Laos fai da te ha iniziato a prendere piede a fine agosto, dopo essere tornata dalle isole Faroe; anche quello un pezzo di mondo a sé per quanto geograficamente più prossimo a noi, di un paese asiatico.

Il Laos è una destinazione ancora poco battuta dal turismo di massa, soprattutto se ci si spinge oltre le classiche tappe di Vientiane, Vang Vieng e Luang Prabang. Proprio per questo, organizzare un viaggio richiede un minimo di pianificazione in più rispetto ad altri Paesi del Sud-est asiatico, ma ripaga con esperienze autentiche, costi contenuti e un forte senso di scoperta.

In questo articolo raccolgo tutte le informazioni pratiche per organizzare un viaggio in Laos fai da te: quando andare, come arrivare, come muoversi, quanto si spende, SIM, visti, assicurazione e consigli utili sul cibo.

Periodo e clima migliore per andare in Laos fai da te

Il periodo migliore per un viaggio in Laos fai da te, è il nostro inverno che corrisponde alla sua stagione secca. Il clima è piacevolmente caldo, non ci sono eccessi di umidità. Le temperature a dicembre-gennaio sono state nelle ore centrali 27-30 gradi; di mattina e di sera è più fresco ed era necessaria una felpa-giacca. I paesaggi risentono però della mancanza delle piogge pertanto non si vedono risaie allagate e contorni dal verde vivido.

La nostra estate corrisponde alla loro stagione delle piogge/monsoni, sebbene giugno-luglio possono essere dei mesi accattivanti per il turismo perché meno piovosi. Le risaie sono verdi, i paesaggi rigogliosi,  ma c’è da considerare anche il caldo umido. 

Le piogge monsoniche fino a luglio dovrebbero essere più rare che ad agosto. i monsoni sono un elemento impattante in un viaggio itinerante non solo perché il loro arrivo improvviso e impetuoso può far rivedere piani: la condizione delle strade in Laos, alquanto disastrate, può essere molto condizionata dalla pioggia.

Volo per il Laos

Sicuramente i prezzi dei voli sono estremamente convenienti nella stagione delle piogge. I prezzi si alzano e non poco nella stagione secca soprattutto nel periodo di Natale. Per evitare di pagare in modo esponenziale un volo ho prenotato con largo anticipo (e se avessi potuto l’avrei fatto molto prima): agosto.

L’unica scelta economicamente non troppo gravosa (960 euro) l’ha offerta China Eastern da Milano: scalo Parigi–Pechino–Vientiane all’andata; Vientiane–Kunming–Pechino–Milano al ritorno. Gli orari e gli scali sono stati abbastanza comodi; non ci sono stati ritardi. Un problema di ricezione bagagli all’andata che è stato a breve risolto.

Facendo scalo in Cina è opportuno avere una SIM con VPN anche per un solo giorno per poter avere un uso completo di internet e scaricare l’App di Alipay ed evitare problemi con eventuali pagamenti anche solo dentro all’aeroporto. Se si opta per questa scelta, è sempre opportuno informarsi su eventuali visti di transito.

Spostamenti interni

Consigliati sia da blog, pagine social e guide, che vedendolo in viaggio, è possibile affittare mezzi privati anche sul posto o spostarsi con minivan collettivi. Alberghi e negozi sponsorizzano l’acquisto di tratte.

Noi abbiamo optato, come spesso ci è capitato nei viaggi extra UE, per un driver che, dal primo momento (arrivo aeroporto), alla partenza, ci ha accompagnato, suggerito, condividendo l’esperienza di viaggio. I motivi sono sicuramente una mobilità agile, comoda, personalizzata su misura ma, anche, la ricerca di una condivisione dell’esperienza di viaggio con persone locali a cui si paga un servizio, offrendo la possibilità di contribuire al sostentamento di economie sottoposte a fragili equilibri politici e, pertanto, solitamente in difficoltà.

È così che dopo diversi contatti nei social, recensioni, proposte, ho trovato il nostro driver in Laos: Mr Tot.

Tot mi ha offerto il miglior prezzo per il miglior servizio: mi ha raggiunto a Vientiane dove atterravo ed è risalito con noi fino ad oltre Luang Prabang. Ha comprato i biglietti del treno per tornare a Vientiane e lì mi ha fatto trovare all’arrivo un suo driver per portarmi in albergo sino ad accompagnarmi lui stesso in aeroporto per tornare in Italia.

Tot è stato un driver perfetto: preciso, premuroso, attento e la sua guida paziente nelle strade disastrate che collegano Vang Vieng a Luang Prabang, sebbene messa a dura prova, è sempre stata sicura. Ci ha aiutato nella progettazione dell’itinerario, fornito consigli preziosi e suggerimenti.

Ha la licenza come driver; accetta sia dollari che euro (devono essere perfetti), all’arrivo. Non mi è stata chiesta nessuna caparra, ho solo inviato i soldi per poter comprare il biglietto del treno.

Quest’ultimo può essere acquistato attraverso app o personalmente nelle diverse agenzie non prima di 15 giorni prima del viaggio. La ferrovia, come molte delle poche infrastrutture moderne presenti nel Laos, è cinese.

Occorre essere in stazione almeno 1 ora prima: verranno fatti controlli come in aeroporto. Non si possono introdurre liquidi in bottiglia, armi, piccoli coltelli. Si viene perquisiti e non si entra senza biglietto e passaporto.

Costi per un viaggio in Laos fai da te

Il mio viaggio compreso di tutto è costato 1900 euro (di cui 960 il volo). Sebbene il costo del volo non sia irrisorio, una volta in Laos la vita non costa quasi nulla: si mangia con una media di 4–5 euro, un massaggio costa dai 4 ai 7 euro.

Ho cambiato 170 euro per 14 giorni. Non ho mai usato la carta né ho prelevato: è sconsigliata per possibili commissioni e cambi.

Ho portato con me dei dollari per sicurezza con cui ho pagato gli alberghi. L’euro viene scambiato ma difficilmente accettato negli alberghi o nei negozi mentre la quotazione in dollari è più agile. I dollari devono essere perfetti: nessun segno, minimo strappo, piegatura.

In ogni città ci sono molteplici uffici e negozi per cambiare la valuta; ci sono anche molti ATM, ma non li ho usati.

I locali usano moltissime app di pagamento associate a loro carte di credito. Se avessi avuto la corretta indicazione prima di partire su quali fossero, le avrei scaricate, evitando di portare molti contanti (che poi non ho usato). Anche nei mercati notturni i locali sono soliti pagare inquadrando il QR code.

Guide

Per il nostro viaggio in Laos fai da te, abbiamo consultato la Lonely (a breve uscirà la nuova edizione). Nuova, coerente e attenta al turismo non troppo di massa la Rough Guides e Feltrinelli 2026 Laos.

Hotel dove dormire in Laos

Dopo aver concordato l’itinerario, gli hotel li ho prenotati attraverso piattaforme quali Booking e Agoda tranne la prima pensione in Vientiane: Lani’s House.

Questa pensione è una casa coloniale, immersa in un lussureggiante giardino; come altre che ho prenotato, sono citate nelle guide e tutte sono state in linea con le mie aspettative.

Pensione in Vientiane: Lani’s House.

Ning Ning Guesthouse consigliata per la superba vista dell’approdo e sul fiume; vicina alla via principale del villaggio, la camera ed il terrazzo valgono la sosta in questo albergo a Muang Ngoy, ottima base per scoprire i villaggi rurali ed i suoi trekking.

Sabaidee Nam Ou River View, bell’albergo con vista spettacolare sulle rive del fiume Ou, nella piacevole cittadina di Nongkhiaw. Prossimo ai ristoranti ed alla vita del paese, offre una buona colazione che si assapora guardando il placido Ou.

Villa de Mekong: altra possibilità in Vientiane, graziosi bungalow a ridosso dei mercati notturni e le vie brulicanti del centro.

La Casa Hostel: un ostello curato con possibilità di stanze ampie doppie con bagno privato, a ridosso del centro storico di Luang Prabang. Ambiente tranquillo, piacevole accoglienza.

Tutte le sistemazioni trovate sono state all’altezza delle aspettative e degli standard di pulizia. Il costo totale per 14 giorni è stato di circa 500 dollari in due.

Acquisti

La merce che si trova nei mercati notturni proviene essenzialmente dalla Cina, pertanto non ne consiglio l’acquisto.

Altro discorso se, come abbiamo fatto noi, si visitano i villaggi più remoti navigando il fiume Ou. Qui è possibile vedere donne che lavorano i tessuti e conciano i colori.

Pertanto, l’unico artigianato che ho visto è quello tessile e qualche piccolo acquisto lo si deve prendere in considerazione non tanto per portare a casa prodotti quanto per supportare le comunità locali.

SIM

Abbiamo optato per una eSIM locale acquistata online e attivata all’arrivo. Pagata 9 euro per 30 GB / 15 giorni, ha funzionato con ottima ricezione. Oppure si può acquistare anche una esim prima della partenza e per questo puoi leggere l’articolo eSIM per viaggiare: cos’è, come funziona e perché sceglierla (Guida Completa).

Assicurazione

È sempre opportuno stipulare una assicurazione che ci protegga in caso di malessere o incidenti. Come in altre occasioni abbiamo optato per Heymondo con un piccolo sconto da Non Solo Turisti. La puoi acquistare andando su Assicurazione viaggio Heymondo.

I mercati e lo street food

A Vientiane e Luang Prabang è facile imbattersi nei colorati mercati (notturni) ed alimentari. Questi ultimi sono sia banchi dove acquistare prodotti freschi, che un susseguirsi di cibo cucinato sul momento. Entrambi sono esperienze da vivere.

Nei market dello street food la varietà non manca: con un po’ di attenzione e facendo le scelte corrette (tutto ben cotto, no uova crude, no ghiaccio) si possono fare cene divertenti assaggiando cibo gustoso.

mercato laos

Visto

Il visto per il Laos può essere ottenuto direttamente in aeroporto (costa un po’ meno ma fa perdere più tempo) o compilando online un form e pagando 50 dollari.

In due giorni arriva la risposta ed il documento da stampare e mostrare in dogana all’aeroporto. Il visto ha validità 30 giorni.

24 ore prima di arrivare e di uscire si deve procedere nella compilazione gratuita della carta di immigrazione: la procedura è online o si può fare con più tempo in aeroporto.

Nei prossimi articoli racconterò invece l’itinerario lungo il fiume Ou, i villaggi più remoti del nord, le esperienze di turismo responsabile e il significato più profondo che questo viaggio in Laos fai da te ha avuto per me.

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