Bresaola e territorio: 10 itinerari del gusto in Valtellina

Ecco 10 itinerari in Valtellina pensati per creare il mix perfetto tra l’aria frizzante di montagna, le passeggiate rigeneranti tra i boschi di larici e il sapore autentico di un piatto “nostrano” d’eccellenza: la Bresaola della Valtellina IGP.

Si tratta di un’esperienza in cui il turismo enogastronomico si fonde, alla perfezione, con la scoperta del territorio locale in ogni sua sfumatura. E allora, che cosa stai aspettando? Zaino in spalla, si parte!

In questa splendida terra avrai modo di scoprire borghi medievali incantati, cascate scroscianti, laghi alpini cristallini e molto altro ancora… e se interessa scoprire questa zona in modo lento, ti consiglio la guida sul Turismo lento in Valtellina – Dove andare e cosa vedere.

1. Il Lago Palù e le sue bellezze

Il lago Palù è “il classico dei classici” e si trova a 1.950 metri sul livello del mare e ci si arriva, agilmente, da Chiesa in Valmalenco, località San Giuseppe, grazie a un sentiero che è adatto anche alle persone meno esperte o alle famiglie con bambini. E, volendo, puoi salire in funivia da Chiesa in Valmalenco.

Una volta arrivati al lago avrai modo di ammirare questo specchio d’acqua di un bel azzurro con tutt’intorno boschi di conifere e le cime dei monti alle sue spalle che svettano imperiose. E perché non andarci in inverno quando l’acqua è ghiacciata e questo lo rende uno spettacolo da favola.

Lago Palù

2. Bormio dall’alto

Bormio dall’alto vuol dire un tragitto attraverso il Parco Nazionale dello Stelvio.

Si parte dal ponte di Combo di Bormio per poi prendere il sentiero che sale fino alla Croce della Reit (a circa 2.132 metri sul livello del mare) con una vista panoramica sulla Conca di Bormio. Perché dovresti andarci? Perché il panorama che potrai godere dall’alto su tutta la Valtellina è fenomenale con le piste da sci e le terme.

Bormio dall'alto

3. Nel centro della Valtellina

Non lontano da Bormio inizia un itinerario che è perfetto per tutti coloro i quali amano camminare ed è un tratto non troppo complicata (o ciaspolare nella stagione invernale) nella Val Viola-Caricc. Il tragitto è di 11 chilometri con pochi dislivelli in un’atmosfera, davvero, praticamente da fiaba. Provare per credere.

Val Viola-Caricc

4. Teglio: storia, natura e tradizione agricola

Teglio è riconosciuto come uno dei borghi più belli a livello nazionale e sappi che questa è la patria dei pizzoccheri (leggi anche Escursione sulla via dei pizzoccheri in Valtellina) perciò non potrai non mangiarne un bel (ma soprattutto buon) piatto! Tanto più che Teglio è un meraviglioso terrazzo naturale sulla vallata.

L’anello dei Colli di Teglio riesce ad unire la cultura agricola, il gusto e il paesaggio. In questo modo avrai modo di andare alla scoperta di campi di grano saraceno e vigneti, borghi rurali come Teglio medesimo. Qui avrai modo di ammirare, ad esempio, Palazzo Besta che è uno dei palazzi rinascimentali più belli della Lombardia e la Chiesa di San Lorenzo con i suoi affreschi del Quattrocento.

il paese di Teglio

5. Tra l’Alpe Granda e San Ceres

Anche questo itinerario tra l’Alpe Granda e San Ceres è facile e ti porterà ad immergerti completamente sia nella storia contadina sia nella natura. Arrivando all’Alpe Granda con una fantastica cresta erbosa che separa l’imbocco della Val Masino dalla piana di Ardenno.

Si inizia da Baglio di Monte e si arriva tra quel che resta di baite, antichi alpeggi, dei muri a secco e dei fantastici panorami che ti lasceranno a bocca aperta.

Baglio di Monte
Baglio di Monte

6. Aprica e Pian di Gembro: un’oasi di pace tra i boschi

Nella zona dell’Aprica si possono fare delle fantastiche ciaspolate come, ad esempio, quella che arriva a Pian di Gembro che è perfetto per chi vuole quiete e tranquillità senza difficoltà. Ti troverai tra boschi di pini, larici, abeti e un caratteristico ponte di legno con uno sguardo sulla media Valtellina con uno sguardo sulle Orobie orientali.

Si tratta di un tracciato poco più lungo di 6 chilometri con 200 metri di dislivello che si copre, circa, in due o tre ore di cammino. A Piscé si rientra più o meno nello stesso punto di partenza.

passo aprica

7. Pizzo Scalino: la piramide della Valmalenco e i laghetti di Campagneda

A Pizzo Scalino avrai modo di fare una delle escursioni più belle della vallata intera! Ci sono i laghetti di Campagneda con vista stupefacente sul Pizzo Scalino medesimo. Pizzo Scalino ha una forma, caratteristica, a piramide ed è il simbolo della Valmalenco.

Il tragitto si sviluppa da Campo Moro e arriva fino all’Alpe Prabello. Questa zona è consigliata per chi vuole staccare dalla solita routine e rigenerarsi grazie alla full immersion nella natura e nella pace. Sai che cosa lo caratterizza? Le mucche dove pascolano sulla terrazza panoramica.

8. Grosio e Grosotto

Vuoi tornare indietro fino al tempo di Jurassic Park? E allora vai al Parco delle Incisioni di Grosio dove potrai vedere più di 5.000 figure che sono incise sulla roccia che risalgono all’età del bronzo e del ferro.

E dopo la visita archeologica fai una bella camminata tra i resti del Castello Nuovo e del Castello San Faustino (detto anche Castello Vecchio) sulla sporgenza rocciosa tra Grosotto e Grosio con viste super più.

9. Livigno: tra shopping duty-free e sentieri d’alta quota

Livigno, tuttavia, non è solo sci, sai? È anche shopping duty free e sentieri per fare del trekking stupendo! Livigno è una zona franca (extra-doganale) che vuol dire che gli acquisti sono esenti da IVA, accise e dazi doganali.

Tuttavia tieni presenti che qui ci sono delle franchigie doganali molto rigorose. Ci sono limiti quantitativi, ad esempio, per tabacco o alcool oppure di valore (300 euro a persona) e dopo tale cifra bisogna dichiararlo alla dogana e pagare le tasse.

Per quanto riguarda invece i sentieri, Livigno in inverno è perfetto per fare delle ciaspole in tutta tranquillità, ma anche fare fat-biking sulla neve battuta o solo delle camminate.

In paese ti consiglio di andare al MUS (Museo di Livigno e Trepalle) che ti dà la possibilità di accedere in un’antica abitazione in muratura e legno che è del Settecento. Per maggiori informazioni clicca qui.

Ti consiglio di leggere anche la guida su Livigno: Livigno: la perla delle Alpi tra neve, shopping e tradizione.

Vista sul paese di Livigno

10. L’Anello dei Passi di Trella

Tra Livigno e il Passo del Foscagno si sviluppa un tracciato che passa tra i pascoli selvaggi e le valli tranquille.

E, difatti, l’Anello dei Passi di Trella è una vera e propria ode alle vette incontaminate con la natura, quasi, ancora allo stato naturale e le malghe dove poter provare qualche ottimo formaggio.

Anello dei Passi di Trella

Per maggiori informazioni:

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