Prato è il capoluogo toscano “famoso” per la sua vocazione tessile però non è, sicuramente, solo questo sai? Ha una ricca tradizione gastronomica e culturale senza contare i tanti cammini dell’anima che partono proprio da qua! Che ne dici andare alla scoperta dei suoi tanti volti insieme a me?
Prato è una città diversa da tutte le altre della Toscana ( e non solo) per via della sua particolarità architettonica, paesaggistica e per la sua identità gastronomica.
Gastronomia: cosa mangiare a Prato (e perché è la capitale del dolce)
Negli ultimi anni Prato ha saputo reinventare la propria tradizione culinaria in chiave creativa, conquistando la fama di capitale del dolce toscana.
I dolci tipici pratesi
- Il Pan de’ Stracci: Nato come dessert contro lo spreco alimentare, riutilizza gli esuberi dell’impasto dei croissant trasformandoli in una soffice tavoletta ideale da intingere nel caffè o nel Vin Santo.
- Le Pesche di Prato: Soffici cupole di brioche bagnate nell’alchermes, farcite con crema pasticcera e ripassate nello zucchero.
- I Cantucci di Prato (Biscotti di Prato): Prodotti dal 1858 secondo la ricetta originale (senza burro né lievito), vengono tagliati caldi appena sfornati per garantire la tipica friabilità. Il modo migliore per gustarli? Tuffati nel Vin Santo.
Il piatto tradizionale: Il Sedano alla Pratese
Non solo dolci: la regina della tavola pratese è la costa di sedano farcita con carne e Mortadella di Prato IGP, prima fritta e poi ripassata a lungo nel ragù.

2. Arte e Cultura: cosa vedere nel centro storico di Prato
Il centro cittadino è un intreccio perfetto tra patrimonio medievale, capolavori del Rinascimento e installazioni d’avanguardia.
Le Mura Trecentesche
Le mura trecentesche che sembra che la stringano in un grande abbraccio corale sono il punto d’unione ideale per collegare ieri, oggi e domani e sono l’intreccio perfetto tra arte cultura, ma anche l’industria tessile.
Piazza del Comune
Piazza del Comune che è il salotto buono della città dove si trovano sia il Palazzo Comunale sia il grandioso Palazzo Pretorio.
Il Palazzo Comunale è uno degli edifici più affascinanti di Prato che risale alla fine del Duecento unendo tre diverse case-torri medievali. Al suo interno nasconde il monumentale Salone del Consiglio che vi lascerà sicuramente a bocca aperta con il suo soffitto a cassettoni cinquecentesco e una galleria di ritratti che è dedicata ai grandi personaggi storici cittadini.
Il Palazzo Pretorio che ai giorni nostri è un Museo con una collezione che è una vera e propria passeggiata tra i secoli … praticamente imperdibile. Avrai così modo di perderti tra i capolavori di un’eleganza senza tempo come, ad esempio, Filippo e Filippino Lippi e Donatello, ma anche Bernardo Daddi o Lorenzo Bartolini così tanto per citarne qualcuno.
È, quindi, un percorso affascinante che va dal Gotico al Novecento e che termina con la terrazza panoramica che ti regalerà una vista spettacolare sui tetti di Prato e su Piazza del Duomo.
Per maggiori informazioni https://www.palazzopretorio.prato.it/it/

Piazza del Duomo e la Sacra Cintola
E proprio su Piazza del Duomo c’è la Cattedrale cittadina che è dedicata a Santo Stefano.
La Cattedrale di Santo Stefano ha una facciata elegante e imponente in pietra chiara e marmo verde con il pulpito esterno per l’ostensione della Sacra Cintola.
L’ostensione della Sacra Cintola è una cerimonia solenne in cui si mostra la cintura di Maria che è la reliquia più preziosa e il simbolo sia civile sia religioso della città.
La Cintola è la cintura che la Madonna avrebbe regalato a San Tommaso durante la sua Assunzione e che sarebbe stata portata a Prato nel 1141. Normalmente è custodita nel Duomo però il vescovo la mostra 5 volte all’anno: Natale, Pasqua, 1° Maggio, 15 Agosto e 8 settembre che è la festa patronale.
Non distante dal Duomo c’è il Museo dell’Opera del Duomo in cui potrai ammirare arredi e opere che ti permetteranno di conoscere la storia viva della città.
Per maggiori informazioni https://www.museidiocesanidiprato.it/it/opera-del-duomo/

Piazza San Francesco
La Piazza San Francesco risale al XIII e XIV secolo con la chiesa omonima che custodisce una cappella decorata.
Piazza delle Carceri
Sulla Piazza delle Carceri si trovano il Castello dell’Imperatore e in faccia la Basilica di Santa Maria delle Carceri.
Il primo è un imponente maniero di epoca medievale con tanto di camminamento sulle mura e con ottima vista sui tetti di color rosso.
Un consiglio? Eccolo: sali al castello al tramonto quando avrai modo di ammirare una Prato che non ti aspetti e che definire meravigliosa è riduttivo!
Mentre in faccia si trova la perfetta simmetria della Chiesa che è di epoca rinascimentale che fu voluta da Lorenzo de Medici.

Piazza San Marco
Nella Piazza San Marco avrai modo di ammirare la scultura di Henry Moore che è detta: Forma squadrata con taglio” ed è lì dal 1974.
Si tratta di un colosso di marmo bianco dal peso di ben 170 tonnellate che è un perfetto mix tra l’arte astratta moderna con il paesaggio urbano tramite la sua iconica apertura centrale.
Sai come la chiamano i pratesi? “Buco” e per loro è il simbolo dell’unione tra gli industriali locali e l’artista!

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci con collezioni degli anni Sessanta fino a oggi.
Non si tratta solo di uno spazio espositivo, ma è un luogo dove guardare film in lingua originale e visitare mostre, partecipare a laboratori e tanto tanto altro ancora.
Anzi se hai modo partecipa a una delle aperture straordinarie ideali anche per i più piccini che potranno ritrovarsi “a giocare con l’arte”.
Per maggiori informazioni https://www.centropecci.it/
Museo del Tessuto
Il Museo del Tessuto è il luogo ideale in cui ripercorrere passo per passo la storia industriale e creativa della città dove poter scoprire la storia dei lanifici, ma anche ammirare i bozzetti e gli abiti che hanno reso famosa Prato come una delle capitali del tessuto a livello europeo.
Anzi se vuoi approfondire questi concetti ti suggerisco di visitare “i musei civici diffusi” che si trovano in palazzi storici dove è possibile passare dalle trame dei tessuti a quelli dell’arte o dell’architettura urbana.
I 3 Cammini dell’Anima in partenza da Prato
Da Prato iniziano svariati cammini che vanno fuori dal centro grazie ad antiche vie di collegamento tra la città, la montagna e le colline, dove avrai modo di rilassarti tra piccoli borghi e boschi.
La Via delle Rocche
La Via delle Rocche ti porterà in men che non si dica tra manieri e borghi fortificati dove non mancano nemmeno la tranquillità di passeggiare nei boschi per ritemprarsi e ricaricarsi sia mentalmente sia fisicamente.
È un cammino da trekking di 45 km che unisce Prato a Castiglione dei Pepoli
La Via Medicea
La Via Medicea collega la pianura pratese alle Ville che tanto amarono la famiglia De Medici e in questo maniera avrai modo di scoprire il lato più signorile di questa zona tra giardini e abitazioni di campagna nobiliari.
È un cammino di 76 km che collega Prato a Fucecchio.
La Via della Lana e della Seta
La Via della Lana e della Seta porta alla scoperta dei luoghi dell’industria e dei fiumi per costeggiare delle opere idrauliche come, ad esempio, il Cavalciotto.
Il Cavalciotto di Santa Lucia è un’importante opera idraulica dell’XI secolo che testimonia l’ingegneria medievale. È un cammino di 130 km che unisce Prato a Bologna.
Concludo con una curiosità
Prato si è aggiudicata il titolo di capitale del turismo industriale italiano, forte di un patrimonio di archeologia manifatturiera legato al suo storico distretto.
Per maggiori informazioni su Prato https://www.pratoturismo.it/it/
Sono nata un po’ di anni fa a Bergamo dove tuttora vivo. Amo molto viaggiare perché mi piace vedere posti nuovi, ma anche rivedere “quelli vecchi” in quanto hanno sempre un loro fascino.
Sono diplomata come perito turistico e conosco bene l’inglese, il francese, il tedesco e un giorno vorrei imparare anche lo spagnolo. Adoro sia leggere (Il genere di libri che amo di più? Beh, non ne ho uno prestabilito poiché i gusti di lettura variano come le stagioni della vita!) sia scrivere. Un’altra mia passione è la cucina e i miei piatti “forti” sono sia il risotto, in tutte le sue forme, sia i dolci come la torta con le mele. Stravedo per gli animali soprattutto i cani.
Vieni a trovarmi anche sul mio blog personale https://monicajollystella.wixsite.com/di-tutto-un-po

