Un altro Trekking è possibile

Eccomi qui a pensare a cosa proporvi oggi. Leggevo proprio ieri di quanto il trekking urbano stia prendendo piede all’interno del pacchetto iniziative di varie città italiane, e non solo. Una volta si chiamava solamente “gironzolare per le città” ma attualmente la definizione si è arricchita perché i centri storici nostrani si sono dotati di … Continua

Libri e viaggi

Libri e Viaggi seconda parte

Sembra che il post della settimana scorsa sia piaciuto. Almeno è piaciuto da matti a me scrivere per unire due passioni grandi per la sottoscritta e per tante altre persone. Fondamentalmente, ci ho pensato solo oggi, il racconto e la divulgazione nascono proprio a supporto di grandi viaggi da raccontare. Mi viene da dire che l’Odissea … Continua

Libri da leggere in viaggio

Le mie migliore amiche quando viaggio sono essenzialmente le guide. Non troppo per il momento del viaggio  in sè quanto per il momento della preparazione. Con Guide ovviamente non intendo solo le più conosciute presenti sul mercato. Con questo termine voglio indicare inoltre tutto quel materiale che, in mesi e mesi di preparazione, tendo a salvare, … Continua

La triste esistenza dei lavoratori di Dubai

Oggi ho parcheggiato sulla sabbia. Qui tutto è su sabbia, è evidente per quanto cerchino di camuffarlo con costruzioni folli o con del verde artificiale che costa alla salute del pianeta…è evidente perchè ovunque trovi formiche; innocue e pulite ma parecchio invadenti. Le formiche, lavorano fino allo stremo, sopportano pesi e ritmi incessanti, si muovono … Continua

Marrakech: la città rossa

Marrakech: famosa come la città rossa anche se io la definirei come la caotica città rossa. Perchè della sua bellezza una cosa che sicuramente ricorderete appena saliti sul vostro volo di ritorno sarà quel forte contrasto tra il caos esterno e quella pace e tranquillità che troverete all’interno di riad, ristoranti e hammam.

Un contrasto così netto e forte da rappresentare il vero fascino di questa particolare città. Sicuramente per rimanerne affascinati bisogna avere molta pazienza e una grande passione per il viaggio. Ma è una città che va vista almeno una volta nella vita! Piacerà soprattutto a coloro che amano l’Asia e non amano le città troppo ordinate.

Il periodo migliore per visitare questa città sono la primavera e l’autunno quando le temperature sono sui 20/25°. Portatevi qualcosa per coprirvi durante la sera e nel tardo pomeriggio quando le temperature si abbassano a causa della forte escursione termica.

Questa città è raggiungibile da Roma con voli Ryanair e Alitalia. Mentre da Easyjet da Milano, Parigi, LondrA, Madrid, Ginevra e Lione. Altre compagnie sono la British Airways e la Royal Air Maroc.

Dove dormire se non in un bellissimo riad? Io vi consiglio questo: Dar Andamaure. Situato nel cuore della Medina, a due minuti da Djeema el-Fna. Questo delizioso riad ha appena 4 stanze e questo lo rende un luogo molto familiare. Il wifi è disponibile gratuitamente. Sul tetto c’è un bellissimo terrazzo dove si può prendere il sole e mangiare. I proprietari, Marie e Philippe, sono molto simpatici e disponibili ad aiutarvi in qualsiasi evenienza. La colazione è molto ricca e viene servita da Abdullah che è una persona fantastica. I prezzi sono bassi e la qualità ottima.

Marrakech

Cosa vedere a Marrakech? Marrakech è un vero e proprio teatro a cielo aperto. Quindi occhi aperti e osserverete cose mai viste. Sicuramente non potete perdervi un bel giro dei souk dove vi consiglio di andare non in giorni festivi, quando regna il caos. Durante la settimana infatti, i prezzi si abbassano magicamente e il souk è libero e poco affollato.

Per quanto riguarda invece monumenti e palazzi Marrakech ne è gremita. Quindi preparatevi a camminare molto e direi che è il modo più divertende per visitare questa città e goderne delle cose più particolari. Iniziate dirigendovi verso la piazza Djema el Fna, proseguite poi per la moschea Koutobia della quale si possono visitare solo i giardini. Proseguite per il Palazzo el Badì all’interno del quale respirerete un pò di tranquillità (anche se è aperto ;-)) e perdetevi per le vie della Mellah, il quartiere ebraico della città. Visitate poi il palazzo Bahia: un meraviglioso edificio con soffitti dipinti e intarsiati e perchè no fermatevi a mangiare una omelette al Nid’ Cigogne, un delizioso ritorantino che si affaccia proprio sul nido si una cicogna. Finito il pranzo potete visitare le Tombe dei Saaditi e il il museo Dar Si Said all’interno del quale troverete anche il museo delle arti Marocchine.

Tornate verso la moschea Koutobia e avviatevi verso il cyber park per un pò di relax e di wifi gratuito.

marrakech colori

Un’altra zona interessante da visitare è la Ville Nouvelle, la zona nuova dove troverete una vera e propria città. Nei dintorni da non perdere il Jardin Majorelle: il giardino della villa del famoso Yves Saint Lauren. All’interno una vera e propria esplosione di colori. (Prendete l’autobus 101 e scendete alla II fermata da qui una decina di minuti a piedi).

Un altro edificio interessante da visitare all’interno della Medina è la Medersa di Ali Ben Youssef: una delle più belle scuole coraniche dell’Africa.

Assolutamente da fare è un’hammam, potete prenotare al Bains de Marrakech una delle più belle della città ma soprattutto è obbligatorio vedere l’affascinante spettacolo del tramonto sui tetti della città.

marrakech lounge

Se sentite il bisogno di aria fresca consiglio a tutti gli appassionati di avventura specialmente, l’escursione a Terres d’Amanar: una riserva naturale ad appena 45 minuti di macchina da Marrakech dove potrete riposare la testa dal frastuono continuo e respirare aria pulita.

Un vero e proprio spettacolo naturale: montagne innevate in contrapposizione con la terra rossa circostante.  Qui potrete divertirvi a fare diverse attività: dal parco avventura al tiro con l’arco, relax su una sdraio e lanciarsi da una montagna ad un’altra imbracati su un cavo di acciaio come ho fatto io e assolutamente imperdibile.

Il parco è sicuro e rispetta tutte le norme di sicurezza. Per pranzo vi potete fermare al ristorante dove si mangia molto bene e dove potrete riposarvi al sole.

marrakech countryside

La sera non potrete fare a meno di assaggiare l’agnello con cipolle dolci e mandore accompagnato da cus cus al ristorante La Salama. Un delizioso ristorante in stile marocchino. Durante la cena verrete intrattenuti da una danza del ventre e dalla tipica danza marocchina delle candele.  Si trova a 2 passi da piazza Djeema el Fna.

Dopo la cena però andatevene a rilassarvi nel riad perchè Marrakech è una bellissima città ma è alquanto sconsigliato dai marocchini stessi andarsene in giro per la Medina dopo le 23.00. Uscite possibilmente con pochi soldi e senza borse durante la sera e soprattutto non portatevi i passaporti dietro perchè non ce nè bisogno. > Dove dormire a Marrakech

Il Sei Nazioni di Rugby

Il mio personale addio all’inverno è già iniziato. Ma come, direte voi? Semplice, vi rispondo io. Per me l’inverno non finisce il 21 Marzo (o 23, a seconda delle teorie) bensì termina categoricamente con l’inizio del Sei Nazioni. Poco male che fuori ci siano temperature glaciali, neve e gelo. Dentro il mio cuore i germogli cominciano già … Continua

Il sottile fascino del confine

Sto leggendo un libro che sta contribuendo al totale lavoro degli ingranaggi dentro la mia testa. Questo testo ha fatto sì che io cominciassi a ragionare sui confini.

Se c’è una parola, infatti, che ha sempre solleticato la mia fantasia e il mio viaggiare, quella parola può essere soltanto “Confine“.

Chiamatelo Border o Grenze che dir si voglia  ma un confine resta pur sempre una linea, più o meno umana, tracciata da qualche parte: una strada, una carta geografica, dentro la nostra mente.

Quando ero piccola e sono stata portata all’estero per la prima volta, sommersi mio padre di domande sulla faccenda del confine.

Ma cosa si vede al confine? Com’è segnato il confine?

Ai tempi, ormai millenni fa, c’erano le gran dogane con i gran doganieri che fermavano tutti con fare perentorio e contribuivano al formarsi delle file dei vacanzieri più o meno pazienti. Mi piaceva passare davanti al doganiere e osservarlo dal finestrino posteriore con un po’ di timore nel cuore.

Benché fossi bimba, riconoscevo il lui un’autorità immensa: quella del sancire il passaggio da una nazione all’altra. Erano mica bruscolini, vero? Dentro di me il passaggio da una nazione all’altra era visualizzabile sono un gran spazio aperto che si legava al concetto di terra di nessuno. Questo concetto si rivoluzionò totalmente e la certezza mi crollò quando mi trasferii per lavoro in Svizzera.

Tra la Svizzera e l’Italia non c’era neanche mezzo millimetro di spazio se non, ma ne ebbi la certezza solo molti anni dopo, per quando riguarda i remotissimi confini montani e/o dispersi da qualche parte. Vivendo lì saltavo di qua e di là del confine con una facilità che non avevo neanche quando ero piccola e giocavo ad elastico (mai giocato ad elastico?) con le mie amiche. Mi piaceva transitare liberamente ma amavo ugualmente la presenza a mo’ di segnalibro di quei doganieri fermi, decisi, imponenti anche se non ero più una bimba.

E del confine mi è rimasto dentro questo: un gran senso di solennità e la capacità di mescolare le situazioni. In prossimità dei confini hai un po’ della nazione che ti porti dientro e altro della nazione che hai davanti. Mettendosi in modo immaginario a cavalcioni sulla linea che separa due realtà si acquisisce le caratteristiche di quello che ci circonda, indistintamente. Il confine è stato protagonista di storie indimenticabili, bellissime e anche crudeli. Storie che, a loro modo, possiamo riscontrare in tutte le culture del mondo. Il confine è stato spesso motivo di contesa, di guerra, di pace, di matrimonio e di tradimento.

Il confine è una linea percorribile e transitabile. Esso è parte della materia stessa del viaggio.
Il confine non è una linea che divide. E’ ciò che salda insieme il mondo e ci permette di visitarlo.

Le terre di confine sono magiche perché racchiudono in loro la diversità di ciò che uniscono. Se non ci avete mai pensato prima, considerate e inventate un vostro prossimo viaggio seguendo una linea di confine.

Lasciatevi conquistare dal suo fascino sottile ed infitino, come una linea che non ha capo e non ha fine.