Ravenna con bambini: guida, itinerario e cosa fare tra mosaici e natura

Sono stato diverse volte a Ravenna e ogni volta che ci ritorno è sempre un’emozione particolare. Mi piace perdermi senza fretta per le vie del centro, curiosare tra le botteghe d’artigianato e i locali tipici, ma soprattutto tornare ad ammirare—e davvero non ci si stanca mai—quei mosaici che tutto il mondo ci invidia.

Quest’anno, però, ho voluto fare qualcosa di diverso: visitare Ravenna con i bambini. Ammetto che un po’ di timore c’era, perché quando si viaggia con i bambini il rischio noia è sempre dietro l’angolo. In tanti ci hanno guardato perplessi: “Ma a Ravenna? Tra basiliche, tessere di pietra e silenzi museali dureranno dieci minuti!”.

Eppure l’esperienza è stata tra le più memorabili degli ultimi anni: basta cambiare punto di vista, alternare la meraviglia dell’arte ad avventure all’aria aperta, e la città si trasforma in qualcosa di piacevole e coinvolgente anche per i più piccoli.

La caccia al tesoro tra i mosaici UNESCO

Il modo migliore per far apprezzare i monumenti e i mosaici di Ravenna ai bambini è trasformare la visita in una specie di gioco. Per questo la Caccia al Tesoro tra i Mosaici è la scelta ideale: si parte dall’Ufficio del Turismo in Piazza San Francesco (in pieno centro a Ravenna), e con la guida inizia la visita del cuore del centro storico.

I bambini ricevono subito la mappa della “Caccia al Tesoro tra i Mosaici”, con la quale risolvere enigmi ed indovinelli durante il tour. Il tour dura circa 3 ore e include il biglietto cumulativo per accedere all’interno di ben quattro monumenti Patrimonio dell’Umanità UNESCO:

  • La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, dove la sfilata dei Santi e delle Vergini lungo le pareti cattura subito lo sguardo come una grande storia a fumetti.
  • Il Mausoleo di Galla Placidia, che crea sempre un autentico effetto sorpresa: alzare la testa verso quella volta blu notte costellata di stelle dorate fa sentire chiunque dentro una fiaba.
  • La Basilica di San Vitale, tra la maestosità dell’ottagono centrale, i mosaici dell’imperatore Giustiniano e dell’imperatrice Teodora e la divertente ricerca del labirinto pavimentale in tessere marmoree.
  • Il Battistero Neoniano, con i suoi colori vibranti e l’incredibile cupola decorata.
  • La Basilica di San Francesco e la sua cripta allagata: una tappa che ai bambini sembra pura magia. Sotto l’altare maggiore si trova una cripta sommersa dall’acqua risorgiva dove, affacciandosi all’a finestrella’entrata, si possono vedere i pesci rossi nuotare indisturbati sopra l’antico pavimento a mosaico sommerso.

Consiglio di leggere il post Cosa vedere a Ravenna, la città dei mosaici per approfondire la visita ai luoghi sopra indicati.

La formula è studiata benissimo: per la nostra visita avevamo con noi una guida molto preparata, per niente noiosa che ha saputo intrattenere i nostri bambini. È riuscita a catturare sia il nostro interesse con approfondimenti storici affascinanti, sia l’attenzione dei più piccoli, parlando direttamente con loro e stimolandone la curiosità. Mappa alla mano, i bambini si sono trasformati in veri esploratori del passato: erano impegnatissimi a risolvere quiz, decifrare indovinelli e scovare simboli, dettagli e animali nascosti tra le tessere dorate.

Alla fine della missione, la soddisfazione è stata doppia: per aver completato il gioco e per aver conquistato il meritato tesoro finale (con tanto di dolcetto e attestato di partecipazione per i piccoli investigatori).

Dopo il tour, una sosta per un pranzo informale in centro da Alcide Caffè è stata l’ideale per rilassarci e ricaricare le batterie prima delle attività del pomeriggio.

Laboratorio di mosaico per bambini e adulti

Dopo aver ammirato i capolavori nelle basiliche e averne cercato i dettagli durante la caccia al tesoro, il passo successivo naturale era uno solo: far capire ai ragazzi come si costruisce davvero un mosaico. Vederli sulle pareti è affascinante, ma poter toccare con mano le tessere fa scattare una scintilla in più.

Siamo andati da Dimensione Mosaico, una caratteristica bottega artigianale in centro a Ravenna, per partecipare al laboratorio “Crea la tua calamita”. In circa un’oretta, i bambini (ma anche noi adulti) sono passati dal ruolo di osservatori a quello di piccoli artigiani: ognuno ha scelto la sagoma e il disegno da realizzare, per poi imparare a maneggiare i materiali, accostare con cura le sfumature di colore e incollare le tessere una dopo l’altra all’interno della forma, proprio come facevano i maestri mosaicisti del passato

Vedere la loro soddisfazione e l’orgoglio con cui mostravano il loro lavoretto finito non ha avuto prezzo—oggi quella calamita è in bella mostra sul frigorifero di casa, come ricordo speciale di queste giornate. Un’esperienza manuale perfetta che chiude idealmente il cerchio della visita prima di rimettersi in cammino.

Pedalare nella pineta e pagaiare in laguna

Ravenna non è solo centro storico, ha anche una natura stupenda a due passi dal mare. Il secondo giorno abbiamo fatto un’esperienza che i bambini hanno adorato: l’escursione Pedala e Pagaia, organizzata con le guide di Atlantide partendo dal centro visite Ca’ Vecchia a pochi chilometri dal centro di Ravenna.

Proprio qui abbiamo preso le bici (ci sono anche bici per i bambini) e iniziato a pedalare per la Pineta di San Vitale, un bosco millenario, polmone verde protetto dove svettano pini domestici secolari, lecci e querce maestose. Pedalare all’ombra dei loro rami, con il profumo intenso di resina nell’aria e il canto degli uccelli in sottofondo, è stata una pausa rigenerante dal caldo estivo.

I percorsi sterrati sono pianeggianti, larghi e facilissimi da percorrere anche per i più piccoli, regalando quella sensazione di avventura nella natura selvaggia ma in totale tranquillità, prima di raggiungere la laguna per la seconda parte della giornata.

In canoa nella Pialassa Baiona

Lasciate le biciclette, siamo saliti sulle canoe per esplorare il cuore della Pialassa Baiona, una delle lagune salmastre più affascinanti e ricche di biodiversità del Parco del Delta del Po. Certo, pagaiare richiede un po’ di energia e lavoro di squadra (specie con i bambini a bordo!), ma ne vale assolutamente la pena. La prospettiva della laguna dalla canoa è davvero magica: ci si sposta sull’acqua senza fare rumore e sopratutto senza disturbare la natura che ci circonda, in totale quiete e pace. Rilassante e piacevole allo stesso tempo.

In canoa nella Pialassa Baiona

Il vero colpo d’occhio per i bambini è stato l’incontro con le colonie di fenicotteri rosa: vederli da vicino, così eleganti mentre filtrano l’acqua con il becco o mentre spiccano il volo è stata una delle emozioni più grandi di tutto il viaggio. Lungo il percorso si incontrano anche aironi cenerini, garzette e cavalieri d’Italia.

L’escursione è adatta a tutti e per chi non è allenato ci sono anche percorsi più brevi.

Consigli pratici per l’uscita in canoa:

  • Spray antizanzare: fondamentale nella zona lagunare tra canneti e zone umide, soprattutto dal tardo pomeriggio.
  • Cappellino e protezione solare: in acqua non c’è ombra e il riflesso aumenta il calore del sole.
  • Bustina impermeabile per il cellulare: essenziale per fare foto e video in totale sicurezza senza il rischio di bagnare o far cadere il telefono in acqua.
  • Tanta acqua fresca: idratarsi durante la pagaiata è indispensabile, specie se fa caldo. Non c’è acqua potabile lungo il percorso.
  • Abbigliamento sportivo e cambio asciutto: indossa capi comodi e leggeri che si asciugano in fretta, portando un ricambio completo da lasciare al centro visite per fine escursione.

Conclusa l’escursione, per chiudere la giornata nel modo più autentico siamo rimasti in zona a cenare da Ca’ del Pino, immersi nel verde proprio ai margini della pineta: una cucina del territorio eccellente, perfetta per recuperare le energie tra chiacchiere e buon cibo romagnolo.

Perdersi (e ritrovarsi) nel Labirinto Dedalo

Nella campagna vicino a Cervia si trova il Labirinto Dedalo: con i suoi oltre 8 ettari di estensione immersi nella splendida cornice del Parco del Delta del Po, è il labirinto di mais più grande d’Europa!

Ci si addentra tra sentieri intricati con pareti di mais alte più di due metri e la sfida è aperta a tutti: a seconda delle scelte (e di un pizzico di fortuna), per trovare l’uscita si può impiegare da pochi minuti fino a un’ora abbondante! I bambini hanno preso con entusiasmo il ruolo di capogruppo, correndo tra bivi e vicoli ciechi tra risate e tentativi a vuoto.

Un consiglio pratico: programmate la visita nel tardo pomeriggio, quando il sole cala e le temperature si fanno decisamente più gradevoli, e non dimenticate di portare con voi un buon repellente antizanzare.

Tutta la zona dove si trova il labirinto è pensata anche per le famiglie: ci sono vari giochi all’aperto, compreso un campetto di calcio dove i ragazzi possono continuare a correre e divertirsi in libertà.

Per chiudere la serata al tramonto, fermatevi a cena direttamente sul posto: vi consiglio assolutamente di provare la pizza all’Agriturismo Il Covato, che ospita il labirinto, perfetta da gustare all’aperto in un’atmosfera semplice, genuina e rilassata.

@nonsoloturisti

Perdersi per poi ritrovarsi! 🌾✨ Avreste il coraggio di sfidare il Labirinto Dedalo a Cervia? 8 ettari di divertimento e avventura immersi nella natura del Parco del Delta del Po, perfetti per grandi e piccini. Voi quanti minuti ci mettereste a trovare l’uscita? 👇 Tagga chi ti accompagnerebbe (o chi si perderebbe subito)! @RavennaTourism

♬ nhạc nền – Lài Thanh – Lài Thanh

Dove dormire con i bambini sulla costa

Se visitate Ravenna durante la bella stagione, il consiglio migliore per chi viaggia in famiglia è non alloggiare in pieno centro storico, ma fare base lungo la costa. I cosiddetti lidi ravennati si trovano a una quindicina di minuti di auto (o di comodi mezzi pubblici) dai monumenti UNESCO e permettono di unire la parte culturale al piacere classico della vacanza estiva.

Noi abbiamo soggiornato a Lido Adriano al Long Beach Village, una scelta comodissima per avere a portata di mano appartamenti spaziosi e servizi pensati per le famiglie. C’è una piscina e l’accesso diretto alla spiaggia con ombrelloni e lettini.

Sempre a Lido Adriano, un’altra valida alternativa comodissima per chi viaggia con i bambini è l’Hotel Residence Le Dune: si trova a due passi dalla spiaggia, offre camere familiari con pratico angolo cottura e ha la comodità della spiaggia privata convenzionata con ombrellone e lettini inclusi. Ottima la colazione inclusa nel prezzo.

Località come Lido Adriano, o le vicine Punta Marina Terme e Marina di Ravenna, sono ideali con i bambini:

  • Spiagge ampie e sicure: arenili larghi di sabbia finissima con fondali bassi e digradanti, perfetti per far giocare e sguazzare i più piccoli in totale tranquillità.
  • Stabilimenti balneari super attrezzati: con parchi giochi sulla sabbia, noleggio lettini, campi sportivi, animazione e ottimi ristorantini sul lungomare dove pranzare con i piedi nella sabbia.
  • Il perfetto stacco serale: dopo una mattinata passata a caccia di mosaici e dettagli storici, poter rientrare nel pomeriggio, indossare il costume e tuffarsi in mare o in piscina è la ricompensa ideale per i ragazzi (e un momento di vero relax anche per i genitori).

Ravenna con i bambini è stata una scommessa stravinta: basta cambiare prospettiva per accorgersi che l’arte antica non è affatto noiosa, soprattutto se vissuta come un gioco. Tra caccia al tesoro tra i mosaici, pagaiate in laguna accanto ai fenicotteri rosa, laboratorio di mosaico e labirinto di mais, questo viaggio ha dimostrato che cultura e divertimento in famiglia possono andare di pari passo, lasciando a grandi e piccoli ricordi indelebili.

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