Da Venezia al Costa Rica: cosi Alex ha mollato tutto! Reviewed by Momizat on . Questa settimana vi proponiamo l'intervista ad Alex, veneziano d'origine, che da 6 anni vive e lavora a tempo pieno in Costa Rica. Introduzione: Mi chiamo Alex Questa settimana vi proponiamo l'intervista ad Alex, veneziano d'origine, che da 6 anni vive e lavora a tempo pieno in Costa Rica. Introduzione: Mi chiamo Alex Rating: 0

Da Venezia al Costa Rica: cosi Alex ha mollato tutto!

Questa settimana vi proponiamo l’intervista ad Alex, veneziano d’origine, che da 6 anni vive e lavora a tempo pieno in Costa Rica.

Introduzione:

Mi chiamo Alex Bidorini, ho 40 anni, di cui 34 vissuti a Venezia, mia città natale, e 6 qui in Costa Rica. Sono laureato in architettura, ma negli ultimi anni in Italia lavoravo come macchinista in produzioni cinematografiche e come assistente di produzione in eventi e manifestazioni culturali.

Alex

1) Quando hai deciso di “cambiare vita” lasciando l’Italia?

Il tipico sogno nel cassetto di andare a vivere ai tropici, con un chiosco in spiaggia all’ombra delle palme, mi è venuto probabilmente la prima volta che ci sono stato, nel sudest asiatico, una ventina d’anni fa. Ho avuto la fortuna di viaggiare molto in vita mia e con il tempo mi son reso conto che il sogno non era poi così irrealizzabile e che poteva diventare realtà

2) E’ stata una decisione difficile quella di cambiare vita e lasciare l’Italia?

Sinceramente no, è stata una decisione che ho preso abbastanza in fretta e senza pensarci su più di tanto. Forse proprio questa sorta di incoscienza mi ha aiutato nella decisione

3) Perché hai scelto proprio il Costa Rica come tua nuova casa?

Il Costa Rica è senza dubbio un paese meraviglioso dal punto di vista geografico e per la mentalità e la gente che ci vive, molto ha comunque aiutato la lingua spagnola, che per noi italiani è un po’ più semplice da apprendere e capire, e la sicurezza politico-economica

Playa Grande

4) Come e’ nata l’idea di aprire un Lodge (o B&B)? Avevi qualche esperienza nel settore?

Playa Grande è ancora molto poco sfruttata ed attrae ogni anno più turisti per via delle splendide onde da surf e per essere uno dei centri d’annidamento della tartaruga Baula più importanti del Pacifico Orientale. Vi comprai un pezzo di terra non appena arrivato e pensai di progettarci il “Sol y Luna Lodge”. Senza dubbio il fatto di parlare 4 lingue e di aver vissuto più di 30 anni a strettissimo contatto con i turisti (a Venezia…) mi ha facilitato le cose…

5) Perché proprio la spiaggia “Playa Grande”?

A Playa Grande ci son arrivato la prima volta per via di un insieme di stranissime circistanze. L’impressione era quella di una forza maggiore che dall’alto mi spingeva verso questi lidi. Ho subito pensato fossero i miei genitori che erano mancati svariati anni prima. Ed ho trovato un posto che trasmetteva esattamente quella pace e tranquillità che cercavo. Mi son quindi lasciato guidare dal destino. Oltretutto, essendo praticamente quasi tutta parte di un Parco Nazionale, so che resterà così ancora per molto molto tempo…

Playa Grande

6) Hai mai avuto dei momenti in cui ti sei chiesto “ma che ci faccio qui”?

Hai voglia! Soprattutto all’inizio c’erano dei momenti, magari durante la bassa stagione, nel periodo delle piogge, quando ancora si hanno pochi conoscienti, che mi domandavo più che altro “ma ho fatto la sceclta giusta? Ho fatto bene?”. Ben presto ho però trovato il sitema per farmi passare qualsiasi dubbio e rispondermi “altrochè bene che ho fatto a venire qua!!”: basta accendere Rai International e guardarsi una mezz’oretta di un telegiornale nostrano…

7) Ti manca qualche cosa in particolare dell’Italia?

Fondamentalmente mia sorella e gli amici, anche se grazie ad internet, al giornod’oggi, le distanze si son notevolmente ridotte.

Di fatto ci tornerei più spesso se fosse più vicina, ma solo per brevi periodi. Dopo un po’ non vedo l’ora di tornare qui

Guest House

8) Che suggerimento ti senti di dare alle persone che vorrebbero cambiare vita ma non hanno il coraggio di farlo?

Il passo sembra molto più lungo di quello che poi effettivamente è: l’importante è mantenersi occupati fin da subito ed in men che non si dica ci si trova completamente integrati ed a proprio agio

9) Per quelli che sognano di trasferirsi proprio in Costa Rica, che consigli daresti? Cosa devono sapere su questo paese prima di fare il grande passo?

I consigli che posso dare sono fondamentalemente due e credo valgano comunque per qualsiasi posto al mondo dove ci si voglia trasferire: passarci prima un periodo, anche corto, per vedere se è effettivamente ciò che stiamo cercando ed apprenderne la lingua

Hut

5 domande con risposta secca:

1) Il tuo posto preferito (Costa Rica)

Ovviamente Playa Grande…

2) L’angolo del Costa Rica ancora sconosciuto al turismo di massa

La Penisola di Oca

3) Il più turistico

Jacó e Tamarindo

4) Periodo migliore per visitare il CR

Da novembre a maggio

5) ed il peggiore

Settembre ed ottobre

Sfortunatamente non abbiamo incontrato Alex durante il nostro viaggio in Centro America all’inizio del 2011, ma sono sicuro che si presentera’ una nuova occasione in futuro: sarebbe stato un piacere fargli qualche domanda di fronte ad una birra ghiacciata sulla bellissima spiaggia di “Playa Grande”…

La pagina di Alex

Marco

Viaggiatore per il mondo con oltre 60 nazioni visitate in 5 continenti. La passione per i viaggi è accompagnata da quella per la fotografia. Fondatore e autore di NonSoloTuristi.it e ThinkingNomads.com

Marco

@viaggiatori

Viaggiatori e travel blogger con 80+ nazioni visitate in 5 continenti. Fondatori di NonSoloTuristi.it travel blog tra i più seguiti d’Italia

RT @NonSoloTuristi: Porta Rugo, una tra le porte della cittá di Belluno #PiaveLive http://t.co/qtzKZNdjuk – 2 ore ago

Marco

Marco

  • Diego

    Pura Vida

  • nicola

    bravi.. ottima spiegazione

  • http://www.travel-chicken.com Travelchicken

    Ciao! Probabilmente la penisola citata nelle ultime righe è la Peninsula de Osa, non Oca! :)