Per questo mese, in controtendenza con il mainstream turistico balneare, vi proponiamo una zona della Puglia fuori dalle tradizionali rotte turistiche di massa ma di grandissimo interesse naturalistico e storico: il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

La zona è caratterizzata da una suggestiva successione di creste rocciose, doline, colli, inghiottitoi, cavità carsiche, ripide scarpate, lame, pascoli naturali e coltivati, boschi di quercia e conifere. L’opera dell’uomo, in questi territori, è principalmente caratterizzata dalla presenza di numerose masserie in pietra, spesso fortificate, e dai caratteristici muretti a secco. Un’area molto vasta: si tratta infatti di uno tra i parchi più estesi d’Italia… come non lasciarsi affascinare da quella che comunemente è detta la “steppa mediterranea”?

Il parco, tra l’altro, ha aderito al programma “Puglia Open Days”: ogni venerdì è possibile effettuare visite guidate ed escursioni gratuite, accompagnati da esperti conoscitori del territorio.

Ottimo mezzo per scoprire le vie del parco e per tuffarsi nella natura incontaminata della zona, magari spiando i falchi a caccia di prede o perdendosi nei panorami brulli e pietrosi, è la bicicletta. Da qualche tempo alcune associazioni della zona hanno istituito e organizzato svariati itinerari su due ruote per la gioia dei cicloturisti. Gambe in spalla dunque, e sotto con l’esplorazione.

La prima attrazione che devi scoprire, una volta in zona, è sicuramente il Castel del Monte: celebre fortezza federiciana, patrimonio mondiale UNESCO, effigiata sulle monete da un centesimo, forse residenza di caccia degli Svevi ma con una storia ricca anche di leggende dallo sfondo esoterico e iniziatico.

Spostati poi nella zona di Altamura: oltre a visitare il centro storico e la magnifica cattedrale, d’obbligo è l’assaggio del pane DOP, famoso prodotto tipico locale.

Nei dintorni della cittadina, sicuramente da scoprire è il Centro Visite dell’Uomo di Altamura, in contrada Lamalunga: qui è stato ritrovato, in una grotta, un Homo arcaicus, l’unico in Italia, risalente a 250mila anni fa. Ma non si tratta della sola testimonianza preistorica della zona: in Cava Pontrelli, infatti, sono state scoperte numerosissime orme di dinosauri di varia specie: uno spettacolo assolutamente unico.

Da Altamura, spostati poi verso Ruvo di Puglia attraverso la Provinciale 35, una delle più belle di tutta la Puglia: la strada taglia in due l’intero parco, regalando scenari assolutamente mozzafiato. A Ruvo fai tappa alla particolarissima cattedrale romanica e all’elegante centro storico, dopo di che rimettiti in marcia verso Minervino Murge, estremo lembo settentrionale del parco. Da questa cittadina, arroccata sull’orlo delle Murge, possiamo ammirare un incredibile panorama, la cui vista raggiunge persino la Basilicata.

Dal lato sud del parco, invece, da non perdere assolutamente Cassano delle Murge e la foresta di Mercadante, vero polmone verde della zona.

Buon viaggio dalla redazione di Viaggiareinpuglia!

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