Martha’s Vineyard è un’isola del Massachusetts a metà strada tra Boston e New York. È famosa per essere la sede in cui trascorrono le vacanze i ricchi americani ed i politici. È inoltre conosciuta per essere stata il set del film Lo Squalo (Jaws). Si raggiunge in auto da Boston o da New York, oppure sempre da Boston con una gita in giornata organizzata in pullman da una agenzia locale, la Grayline.

L’isola si trova davanti alla penisola di Cape Cod, molto particolare per la sua forma ad uncino, altra famosa meta vacanziera ma meno pretenziosa; da qui si prende un traghetto dalla cittadina di Falmouth che permette di raggiungere l’isola. Per arrivare in auto da Boston ci vogliono circa due ore. Ulteriore meta molto carina in zona è la vicina isola di Nantucket, se si ha tempo anch’essa è raggiungibile in traghetto.

La prima cosa da sapere è che queste non sono affatto mete economiche, visto il target di turisti che le frequentano. I costi per pernottare a Martha’s Vineyard sono elevatissimi (soprattutto in estate) ma si può dormire a Cape Cod, che è un po’ più economica e prendere il traghetto (la tratta in barca dura una mezz’ora ed è molto piacevole) per passare la giornata a Martha’s Vineyard. In ogni caso, gli alloggi vanno prenotati con larghissimo anticipo, soprattutto se si vuole sperare di trovare qualcosa di economico.

È consigliabile alzarsi presto e sbarcare a Martha’s Vineyard verso le 9.00-9.30. Appena scesi è utile comprare un biglietto giornaliero per gli autobus locali e come prima tappa, senza perdere tempo, bisogna andare a visitare il luogo più lontano dell’isola: Aquinnah Cliffs. Questo è forse il luogo più bello dell’isola ma purtroppo ci vogliono 3 ore per visitarlo: una per arrivare, una per vedere la zona e una per tornare, quindi molte persone decidono di non visitarlo ma ne vale davvero la pena, gli scogli a picco sul mare sono davvero troppo belli per essere lasciati da parte.

Foto di Stewe Newfield

Da lì ci si può spostare, sempre in autobus, verso Vineyard Heaven, un piccolo paese da cartolina, che sembra il set di una serie televisiva, una delle tante ambientate in questo lato di America. I negozi di legno vendono cibo o articoli per la casa di un certo livello, visto che il target di villeggianti qui è davvero molto alto (perlopiù uomini d’affari che non hanno problemi a spendere). Non è raro vedere le signore immergersi in acqua con grosse collane d’oro al collo, perfettamente pettinate e truccate, un po’ surreale per certi versi.

I ristorantini tipici sono molto invitanti ma da queste parti c’è un solo must: l’aragosta. In questa parte di USA si deve mangiare pesce, in particolare appunto il lobster (aragosta), che qui si trova, oltre che nelle forme tradizionali, anche sotto forma di gustosi hamburger, che con pochi dollari permettono di godersi questo costoso crostaceo.

Da Vineyard Heaven si prende l’autobus verso Edgartown, nella parte sud est dell’isola. Questo paesino è davvero bellissimo. Intanto è il luogo giusto per mangiare il sopracitato hamburger di lobster, sul lungomare ci sono molti localini e anche piccoli baracchini che li vendono. Il consiglio, se non volete mettere le gambe sotto ad un tavolo ed impiegarci tanto tempo, è di comprare un hamburger e di consumare il pasto su una specie di balcone panoramico con le panchine (che vedrete lì vicino con una grande asta con la bandiera americana). Da lì, mentre mangiate potrete godere di un bellissimo panorama e vedere anche traghetti di legno che trasportano 3 macchine alla volta da una piccola isola verso l’isola principale, non esistono solo nei film!

Dopo aver passeggiato per le vie del paese, piccolo e velocemente visitabile, camminate per raggiungere il faro di Edgartown che si trova in una zona residenziale della cittadina, dove ci si può rendere conto davvero di quanto siano ricchi i proprietari delle case, che qui sono tutte (o quasi) seconde case usate solo per le vacanze estive. È tutto perfetto su questa isola, ordine e pulizia regnano sovrane. Non c’è una foglia o un filo d’erba fuori posto, non c’è una bandiera scolorita davanti a nessuna casa, così come la vernice sugli edifici sembra appena data. È tutto così perfetto da sembrare finto, ci sono in giro persone vestite con costosi abiti firmati, anche per andare in spiaggia, e macchinoni di marche costosissime ovunque. Ad ogni modo, questo lato di Edgartown è anche una parte comunque molto piacevole, immersa in una grande quantità di verde, simile alla macchia mediterranea. È un luogo pacifico, intessuto nella natura del mare, con molti uccelli acquatici e il faro bianco che fa la guardia a tutto.

Infine, lasciata Edgartown, si può concludere la giornata a Oak Bluff, luogo di attracco del traghetto, e in attesa dell’ora della nave del ritorno, si può visitare anche questo paesino. Qui in origine gli abitanti erano gli indiani Wampanoag, sterminati purtroppo dai primi coloni e dalle malattie da loro portate. I primi abitanti provenienti dal vecchio mondo furono, invece, una colonia di metodisti che costruì chiese e una strada, famosa sull’isola per la presenza di abitazioni stile cottage coloratissimi, che fanno sembrare questa via l’ambientazione di una favola.

Certamente Martha’s Vienyard non è un luogo dove i “comuni mortali” possono trascorrere 15 giorni di vacanza ma è molto bello, si respira pace e l’atmosfera è rilassata anche se il mare non è caldissimo, contrariamente all’aria agostina. Sicuramente vale davvero la pena farci un salto!

A proposito dell'autore

Mi chiamo Beatrice e, come è facile immaginare, amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi, perdermi nei sapori, negli odori e nelle nuove culture.
Sono convinta che con la conoscenza si possano abbattere molte barriere e risolvere tanti problemi.
Amo portarmi a casa tutti i ricordi e tutto ciò che un viaggio regala, perché l’esperienza del viaggio resta dentro di noi per sempre.

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