Il mio prossimo viaggio in Canada

Un luogo che richiama spazi sconfinati, animali selvaggi come orsi polari e grizzilies, foche e alci, climi estremi, parchi immensi, pezzi d’Europa oltre l’Atlantico, i miti del Klondike. Per me quello del Canada è un mezzo sogno che si avvera, poichè il sogno si completerà quando andrò poi a Ovest spero fra qualche anno, quando andrò a Vancouver e poi a vedere i parchi del Jesper e del BANFF. Al momento però mi devo accontentare della parte est, che da quanto mi hanno detto non è male.

Canada

Perchè il Canada

Come ho già accennato ho sempre avuto il sogno – nascosto – del Canada. Mi ha sempre attirato, nonostante chi mi segue non sia particolarmente propensa alle temperature polari, bensì a quelle tropicali.

Quando abbiamo stabilito il periodo di ferie, avevo varie opzioni sul tavolo: New York, Boston e Washington. Ma siccome ho degli amici che vogliono vedere anche loro queste città, ho cambiato meta, posticipandola, e mi sono girato di centottanta gradi sul planisfero, verso la Cina.

Avevo già fatto un programma di massima: città, spostamenti, informazioni sui visti e una bozza di itinerario. Quando stavamo andando al dunque sono sorte delle perplessità – che mi risparmio per non tediarvi – la principale riguardava il cibo, sia per me ma soprattutto per i figli. Allora abbiamo cambia nuovamente e aggiustato il tiro un po’ più in basso. Hong Kong, Kuala Lumpur, Bangkok, Singapore. Scegliamo tre di queste città? Si ma i voli costano troppo.

Poi un bel giorno, su Twitter parte una Tweet Chat sul Canada con coinvolti vari Travel Blogger. Si riapre il cassetto dei desideri e vedo che i voli sono a prezzi modici, il cambio è favorevole, i costi non sono esorbitanti. Bene, è fatta. Si prenota. Era Marzo. E’ vero, sono andato un po’ per esclusione e non era la mia prima scelta, ma alla fine era un luogo che avrei voluto visitare in futuro. Ho solo anticipato di qualche ipotetico anno.

Sarei voluto andare a Ovest, che reincarna alla perfezione il mio concetto di Canada, ma il costo di quasi tremila euro di volo era decisamente fuori budget. Per volare verso est ho speso meno della metà. Inoltre, Lonely Planet ha dichiarato il Canada meta del 2017, anno del 150° anno della sua indipendenza, festeggiata il primo Luglio. Casco proprio a fagiolo, come si suol dire. Per l’occasione, nel 2017 tutti i parchi saranno ad accesso gratuito. Si parte domenica 3 Settembre e già fremo. Spero sia un viaggio indimenticabile, in senso positivo ovviamente. E spero che questi dodici giorni oltreoceano – torneremo il 15 – siano memorabili.

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L’itinerario

Devo ammettere che in piena coerenza con la mia capacità di scegliere il prossimo viaggio, l’itinerario è stato cambiato quattro volte. Ho passato ore e ore al computer e a discutere per capire dove saremmo potuto arrivare e ripartire, in modo da ottimizzare i tempi e i costi, ma anche cercare di non perderci le cose migliori.

Si pensava di volare e ripartite da Toronto, poi per e da Montreal, infine abbiamo optato per arrivo a Montreal e ripartenza da Toronto. Arriveremo a Montreal, dormiremo una notte – arriveremo in serata – prenderemo un auto e andremo a Ville du Quebec, conosciuta anche come Quebec city o semplicemente Quebec. Dedicheremo due giorni alla città e la terza giornata la passeremo a Tadoussac, dove ci attende una barca che ci porterà alla foce del San Lorenzo per vedere le balene, per il cosiddetto Whale Watching.

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Torneremo poi a Montreal per vedere la città – due giorni -. La terza giornata la passeremo o a Gananoque e al parco delle Thousand Island o nella capitale del Canada, Ottawa. Ma qui siamo ancora sull’indeciso. Avevamo idea di vedere il Parco dell’Algonquin, ma da quanto abbiamo visto nella rete, non siamo rimasti colpiti, preferiremmo optare per le due opzioni sopraccitate. Il giorno dopo, in treno, dopo un viaggio di cinque ore e mezza, arriveremo nella città più americana del Canada, nonchè capitale economica dello Stato: Toronto.

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Non so ancora cosa visiteremo qui, sicuramente abbiamo addocchiato delle zone interessanti. Pensavamo di andare fino alla Bruce Peninsula, situata a sul lago Huron, o addirittura portarci gli ESTA – reduci del mio viaggio in Florida – ed emigrare una giornata a Detroit, col mio unico scopo di andare all’American Jewelry and Loan, farmi fotografare con i due proprietari nonchè protagonisti dell’omonima serie su DMax, e come gran finale farmi cacciare da Les e Seth per diventare l’idolo di alcuni miei amici.

Credo però che la gloria dovrà attendere, vista la poca fattibilità della cosa, data la distanza tra Toronto e Detroit. L’ultimo giorno, e chiuderemo in bellezza, andremo alle cascate del Niagara. Devo ancora capire come andarci, – bus o auto – ma ci saremo comunque.

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Come vedete l’itinerario è stabilito ma, a parte alcune cose da cui non ci potremo scostare – vista delle balene e cascate del Niagara – , non abbiamo ancora idea di quello che esattamente vedremo. Per questo si accettano suggerimenti o indicazioni sulle attrazioni delle città. Del resto a me piace anche viaggiare così, organizzazione ma allo stesso tempo improvvisazione e libertà.

L’organizzazione del viaggio.

Per entrare in Canada, è necessario l’eTA, acronimo di Electronic Travel Authorization. Sostituisce il visto normale, si fa per scopi turistici e costa 7 dollari canadesi, circa 5€, con validità di cinque anni. Si fa online e se tutto va per il verso giusto, in cinque minuti avete la vostra mail di conferma.

Non serve stampare nulla, in quanto collegato direttamente col vostro passaporto. Ricordatevi bene, per il Canada ci vuole l’eTA, per gli USA, l’ESTA.

Molta gente fa ancora confusione, se scambiate i due non entrate e l’uno non sostituisce l’altro ma sono due cose ben distinte e specifiche per i due Stati. Indispensabile è avere una carta di credito, con più fondo possibile. Senza, non fate nulla. Il cambio al momento è 1 dollaro canadese che oscilla tra 0,65€ e 0,70€, quindi più favorevole a noi europei.

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Per quel che riguarda gli alloggi, faremo solo due notti in Hotel, la prima e l’ultima, il resto le faremo in appartamenti prenotati su Airbnb, sito con cui ormai viaggio da anni e con cui mi trovo benissimo. Di solito scegliamo l’appartamento perchè in questo modo siamo più liberi e con due figli, specie uno di due anni, se avessimo bisogno di fare il latte durante la notte o preparare del cibo all’improvviso, siamo più comodi. E poi i costi sono più bassi.

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Per gli spostamenti interni, ho noleggiato un’auto da Montreal a Quebec city su Alamo.it, come ho fatto in Florida un anno e mezzo fa. E’ una compagnia con cui mi sono trovato bene, che ha prezzi tutto sommato ragionevoli e mi da una certa sicurezza sulle coperture assicurative – se noleggiate un auto, risparmiate su tutto ma non sulle coperture -.

Da Montreal a Toronto invece ci sposteremo in treno, prenotato tramite il sito delle ferrovie canadesi di ViaRail. Qui un paragone con Trenitalia sarà d’obbligo. La distanza è di 548 chilometri: Trenitalia va a Roma – sono 600 chilometri da Venezia – in quattro ore. Qui ce ne vogliono cinque e mezza. Vedremo. Sicuramente dovrò spostarmi ancora, ma per questo avrò tempo. Ci penserò al momento.

Mancano ancora due settimane alla partenza. Se volete darmi qualche suggerimento o avete piacere di venire virtualmente in Canada con me, seguite il mio viaggio sui miei profili social e su quelli di Non Solo Turisti.

A proposito dell'autore

Luca Pery

Sono Veneto e e sono cresciuto in quel di Caorle, un perla che si affaccia sull’Adriatico. Amo viaggiare con i miei inseparabili compagni di viaggio: la mia compagna e i nostri due figli. Mi organizzo e vivo i miei viaggi per poi raccontarli. Tornare a casa mi rende triste, ma per buttare via la tristezza mi preparo subito per organizzare il prossimo viaggio verso una nuova destinazione.

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2 Risposte

  1. Anna

    Non vedo l’ora di seguire il viaggio! Il Canada è uno dei posti dove vorrei proprio andare, uno dei tanti per la verità ?

    Rispondi
    • Luca Pery
      Luca Pery

      Ciao Anna e grazie del commento! Se tu non vedi l’ora di seguirmi, io non ved l’ora di partire 🙂 Seguimi comunque sui miei social – vai nel mio profilo e se vuoi seguimi – e nei social di NST. Ti farò vedere il Canada orientale, sperando di farti venire voglia di partire quanto prima.

      Luca

      Rispondi

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