In questo post vorrei proporvi un piccolo itinerario tra montagne, panorami e bellezze artistiche nella regione abruzzese.

3 posti da visitare in Abruzzo

Tagliacozzo

Partiamo da Tagliacozzo: la deliziosa e suggestiva Piazza dell’Obelisco, grazie alla quale la cittadina è divenuta famosa, ne è ormai immagine rappresentativa ed è sicuramente la prima tappa da raggiungere.

Sull’ampia area quadrata affacciano palazzi di gusto rinascimentale con bifore, archi a tutto sesto e loggiati di cui si intravedono soffitti dipinti; al centro, spicca la fontana con obelisco, da cui la piazza prende il nome, che ha sostituito a metà XIX secolo il pilozzo, un sedile in pietra per debitori esposti allo scherno.

Nonostante alle piccole botteghe di prodotti tipici si alternino negozi moderni e locali della movida, la piazza mantiene a mio parere ancora il suo fascino elegante.

Superando poi Porta dei Marsi, si arriva in Piazza Duca degli Abruzzi, che in realtà è più che altro un lungo viale alberato fiancheggiato da un ampio giardino ben curato.

Sul viale affacciano due bar/gelaterie artigianali sempre molto affollati nelle serate estive, ma se i vostri gusti in fatto di gelato sono esigenti, come lo sono i nostri, il mio suggerimento è Avezzano, ad una mezz’oretta di macchina da Tagliacozzo.

Invece posso suggerirvi, nelle vicinanze di Piazza Duca degli Abruzzi, due ottimi esercizi commerciali, a poca distanza l’uno dall’altro: la pasticceria La Massa, dove potete acquistare dolci e biscotti tipici del luogo, tra cui il famoso Pan Ducale, e il forno panificio Maurizio, che sfodera continuamente una pizza buonissima.

Celano

Dirigendoci poi verso il Parco Regionale Sirente Velino arriviamo a Celano, paesino dove abbiamo fatto solo una breve passeggiata prima e dopo cena ma che mi è sembrato molto grazioso, sia per il magnifico panorama della Piana del Fucino che si gode dalle caratteristiche viuzze, sia per il bellissimo Castello Piccolomini, nel centro storico, che di sera è illuminato in modo suggestivo.

Il Castello, che noi abbiamo visto solo da fuori, ospita il Museo nazionale d’arte sacra della Marsica, un altro ottimo motivo per fare un giretto da queste parti.

Inoltre numerose chiesette costellano le vie, tra cui la Chiesa di San Francesco, quella di San Giovanni Battista e quella di Santa Maria Valleverde. Insomma, prima o poi vorrei ripassare da quelle parti e sono sicura che ne varrà la pena.

Per sapere dove e cosa mangiare nella zona vi consiglio di leggere il mio post dove mangiare a Celano.

Celano di sera
Celano di sera il castello

Pescocostanzo

Infine, ultima tappa è quella di Pescocostanzo, nell’area degli Altipiani maggiori d’Abruzzo, nelle vicinanze di Roccaraso.

Come quest’ultima, anche Pescocostanzo è sede di una stazione sciistica, ma soprattutto è uno degli esempi di come il nostro Paese custodisca meravigliose testimonianze artistiche anche in centri così piccoli.

In particolare, mi ha lasciato senza parole la Basilica di Santa Maria del Colle, in origine di stile rinascimentale e rimaneggiata in epoca barocca. Vi si custodiscono opere dei maggiori artisti locali intagliatori di legno e stucchi, tra cui il prezioso soffitto a cassettoni in legno e oro, la statua della Madonna in legno policromo e la cantoria, così come le figure in stucco di Profeti e Virtù; meravigliosa e tra le opere più famose è anche la cancellata della Cappella del Santissimo Sacramento. 

Inoltre il paese è costellato di palazzi storici e altri semplici ma caratteristici, con le torrette, i balconcini e le insegne in ferro battuto, le scalette esterne, le finestre cui affacciano i colori dei vasi fioriti; passeggiando tra piazzette e vicoli ci si riscopre ad ammirarne ogni angolo e a cercare di catturarlo nelle foto.

E pensare che quando ho proposto a mio marito una tappa in questo paese, ha strabuzzato gli occhi meravigliato non avendone mai sentito parlare; ma per fortuna Pescocostanzo si è rivelato un piccolo tesoro da promuovere ai più.

Foto di copertina Marco @viaggiatori

A proposito dell'autore

Amo il cibo in tutte le sue sfaccettature: dalla cucina alla tavola (sia di piatti tramandati nella mia famiglia sia di abbinamenti nuovi e tipici di un luogo), fino allo studio del cibo come aspetto culturale del Belpaese. Nel mio blog mi diletto a parlare di tutto ciò e anche delle tradizioni e delle festività delle regioni italiane.

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